"Commissione sugli anni di piombo" ma FdI dimentica le vittime di sinistra
di Lorenzo De Cicco , di Lorenzo De CiccoROMA - Una commissione d'inchiesta sugli anni di piombo, che dimentica però le vittime di sinistra. La proposta è di Fratelli d'Italia. Prima firma del vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli, più una ventina di deputati al seguito. Obiettivo: dare vita, appunto, a una commissione parlamentare che indaghi "sulla violenza politica" negli anni '70 e '80. Un pool di 40 parlamentari, 20 nominati dal Senato e 20 dalla Camera, che provi a fare luce "su tanti delitti di quegli anni rimasti senza colpevoli - così si legge nel ddl - per cercare di capire come mai le indagini non abbiano portato a nulla, per riaprire uno spiraglio su quelle vicende che possa permettere alle vittime e alle loro famiglie di trovare finalmente un po' di pace".
C'è un particolare però che balza all'occhio, spulciando la proposta dei meloniani: nelle 7 pagine depositate a Montecitorio, vengono menzionate esclusivamente le …
ROMA - Una commissione d'inchiesta sugli anni di piombo, che dimentica però le vittime di sinistra. La proposta è di Fratelli d'Italia. Prima firma del vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli, più una ventina di deputati al seguito. Obiettivo: dare vita, appunto, a una commissione parlamentare che indaghi "sulla violenza politica" negli anni '70 e '80. Un pool di 40 parlamentari, 20 nominati dal Senato e 20 dalla Camera, che provi a fare luce "su tanti delitti di quegli anni rimasti senza colpevoli - così si legge nel ddl - per cercare di capire come mai le indagini non abbiano portato a nulla, per riaprire uno spiraglio su quelle vicende che possa permettere alle vittime e alle loro famiglie di trovare finalmente un po' di pace".
C'è un particolare però che balza all'occhio, spulciando la proposta dei meloniani: nelle 7 pagine depositate a Montecitorio, vengono menzionate esclusivamente le vittime di destra, a cominciare dalla strage di Acca Larentia che costò la vita a due giovani militanti del Msi, Franco Bigonzetti e Francesco Ciavatta, e a un altro militante di destra, Stefano Recchioni. Nessuna traccia, invece, degli omicidi di chi in quegli anni si schierava dall'altra parte della barricata. Da Walter Rossi, militante di Lotta continua freddato a Roma nel '77 durante un volantinaggio antifascista, a Valerio Verbano, vittima tre anni dopo di un agguato sempre nella Capitale, ai diciottenni Fausto Tinelli e "Iaio" Iannucci, uccisi nel '78 al Leoncavallo di Milano. Pagine nere della storia della Repubblica, casi rimasti senza una verità giudiziaria, tra depistaggi e indagini a vuoto, al pari della strage davanti alla sezione missina del Tuscolano.
La commissione sugli anni di piombo è una vecchia battaglia di FdI. Rampelli l'aveva già caldeggiata in passato, senza chance di successo, dati i numeri esigui dei meloniani in Parlamento, all'epoca. Ora la proposta ha molte più possibilità di andare in porto. "Mi auguro che la pdl venga presto calendarizzata", dice infatti il vice-presidente della Camera. All'opposizione c'è chi apprezza l'idea della commissione, purché non ci siano "buchi", di parte, nel suo raggio d'azione. Per la capogruppo dem a Montecitorio, Debora Serracchiani, "quegli anni sono tra i più tragicamente segnati dalla violenza politica nel nostro Paese. E in tanti casi ancora manca la verità". Ma se la Commissione, aggiunge, "dovesse puntare l'attenzione solo su alcuni singoli fatti e con chiara identificazione politica allora lo scopo sarebbe altro da quello, fondato e condivisibile, di contribuire a far luce su una stagione tra le più buie della Repubblica".