Intercettazioni, ecco come Nordio vorrebbe cambiare le norme
di Liana Milella , di Liana MilellaNordio vuole ridurre le intercettazioni su mafia e terrorismo?
Ai senatori assicura che "non ci saranno riforme che le toccheranno".
È vero che "i mafiosi non parlano al telefono"?
Falso. Come dimostra l'intercettazione di via Ughetti a Palermo. Nel 1993 dormivano lì Gioacchino La Barbera, Santino Di Matteo e Nino Gioè. Parlano di dove incontrarsi e La Barbera dice: "Unni ci ficimu l'attentatuni". Stavano parlando del luogo dell'attentato a Giovanni Falcone.
Un caso isolato dettato dall'emergenza?
No, i mafiosi parlano regolarmente al telefono. Giuseppe Guttadauro, primario all'ospedale civico di Palermo e capo del mandamento di Brancaccio, nonché fratello di Filippo che aveva sposato Rosalia, la sorella di Matteo Messina Denaro, di buon mattino incontra i mafiosi e organizza le estorsioni da fare a Brancaccio. Di pomeriggio discute di politica e della necessità di coinvolgere giornalisti per…
Nordio vuole ridurre le intercettazioni su mafia e terrorismo?
Ai senatori assicura che "non ci saranno riforme che le toccheranno".
È vero che "i mafiosi non parlano al telefono"?
Falso. Come dimostra l'intercettazione di via Ughetti a Palermo. Nel 1993 dormivano lì Gioacchino La Barbera, Santino Di Matteo e Nino Gioè. Parlano di dove incontrarsi e La Barbera dice: "Unni ci ficimu l'attentatuni". Stavano parlando del luogo dell'attentato a Giovanni Falcone.
Un caso isolato dettato dall'emergenza?
No, i mafiosi parlano regolarmente al telefono. Giuseppe Guttadauro, primario all'ospedale civico di Palermo e capo del mandamento di Brancaccio, nonché fratello di Filippo che aveva sposato Rosalia, la sorella di Matteo Messina Denaro, di buon mattino incontra i mafiosi e organizza le estorsioni da fare a Brancaccio. Di pomeriggio discute di politica e della necessità di coinvolgere giornalisti per far scrivere cose utili per Cosa nostra. Teorizza la necessità di avere contatti a Bruxelles in vista dell'arrivo dei fondi europei in modo da predisporre società con prestanomi. Come può avvenire con il Pnrr.
"Le intercettazioni? Una serie di porcherie indirizzate verso una persona per distruggerla politicamente". Parola di Nordio.
"Il ministro della Giustizia ipotizza che siano esistite, o esistano, indagini mirate, con un piano criminale alle spalle, per delegittimare una o più persone politicamente. Ma non fa, né ha fatto in passato, un solo esempio. O forse non lo ha trovato".
Nordio: "Le intercettazioni sono troppe, costano troppo, spesso sono inutili".
Il Guardasigilli non può mettere un tetto ai mezzi di ricerca della prova ostacolando il lavoro dei pm e le indagini.
Sempre Nordio: "Esistono intercettazioni che mirano alla ricerca della prova rispetto a quelle che diventano una prova".
Se due persone s'incontrano e fanno capire, parlando tra loro, di aver partecipato a un omicidio, questa diventa una prova o il riscontro ad altre prove esistenti.
Parola di Nordio: "Le intercettazioni non sono attendibili perché non sono trascritte nella forma della perizia, sono estrapolate dal contesto, manca il tono, spesso sono pilotate e di solito selezionate da un maresciallo che sceglie ciò che vuole e trattate dal pm che prende quello che gli serve".
Il ministro dimostra una sfiducia preventiva sia verso le polizie che verso i pm, attribuendo loro la volontà di condurre indagini in modo fazioso, travisando i contenuti degli ascolti e trascurando elementi a favore della difesa. Nordio dimentica che i legali hanno diritto a risentire le registrazioni.
Ancora lui: "Solo le intercettazioni preventive segretissime servono come spunto di indagine e sono conservate nella cassaforte di chi le ha autorizzate sotto la sua responsabilità".
Peccato che, come stabilisce la stessa legge, proprio queste intercettazioni sono del tutto inutilizzabili come prova.
Esiste una "divulgazione pilotata" delle intercettazioni?
Nel 2017 è stata approvata la legge Orlando che ha creato l'armadio riservato, una cassaforte in cui blindare le intercettazioni che non vengono usate per le indagini e quelle che coinvolgono i terzi.
E la microspia Trojan?
Per Nordio "deve essere tolta" perché "è un'arma incivile". Può essere usata solo in casi eccezionali di gravissima pericolosità nazionale, come mafia e terrorismo". Per Nordio la corruzione non è un reato. Peccato che il codice la punisca, nei casi gravi, fino a 20 anni. Non solo, oggi le mafie, al di fuori del loro territorio, cercano sempre più attraverso la corruzione di piegare ai propri interessi persone del tutto all'organizzazione.