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Spoils system, Barbieri al posto di Rivera: Meloni vince il braccio di ferro dentro alla maggioranza

Alessandro Rivera (ansa)

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La premier si impone nel dire no al nome più discusso, quello dell'ex direttore del Tesoro. I suoi sponsor, Giorgetti in testa, fanno di necessità virtù. Il machete evocato da Crosetto
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Quando il totonomine lascia il posto alle designazioni vere, tutti si affrettano a minimizzare il braccio di ferro. Fatto sta che alla vigilia della scadenza dello spoils system il governo decide sui vertici della burocrazia e Giorgia Meloni si impone sul no al nome più discusso, quello dell'ormai ex direttore del Tesoro Alessandro Rivera. Che alla fine salta. I suoi sponsor, Giancarlo Giorgetti in testa, fanno di necessità virtù.

La sostituzione

È proprio il ministro dell'Economia, alle due del pomeriggio (e solo quattro ore prima del Consiglio dei ministri), a comunicare all'alto dirigente la sostituzione. Al posto di Rivera arriva Riccardo Barbieri, il capoeconomista del Mef che è anche un suo stretto collaboratore: i due hanno l'ufficio allo stesso piano di via XX settembre. La nomina di Barbieri spazza via tutte le ipotesi della vigilia, la più quotata era quella del presidente di Ita Antonino Turicchi. "Questa…

Quando il totonomine lascia il posto alle designazioni vere, tutti si affrettano a minimizzare il braccio di ferro. Fatto sta che alla vigilia della scadenza dello spoils system il governo decide sui vertici della burocrazia e Giorgia Meloni si impone sul no al nome più discusso, quello dell'ormai ex direttore del Tesoro Alessandro Rivera. Che alla fine salta. I suoi sponsor, Giancarlo Giorgetti in testa, fanno di necessità virtù.

La sostituzione

È proprio il ministro dell'Economia, alle due del pomeriggio (e solo quattro ore prima del Consiglio dei ministri), a comunicare all'alto dirigente la sostituzione. Al posto di Rivera arriva Riccardo Barbieri, il capoeconomista del Mef che è anche un suo stretto collaboratore: i due hanno l'ufficio allo stesso piano di via XX settembre. La nomina di Barbieri spazza via tutte le ipotesi della vigilia, la più quotata era quella del presidente di Ita Antonino Turicchi. "Questa opzione era in realtà pronta da settimane", rivela una fonte di governo. Era, insomma, la carta coperta, una soluzione di mediazione più gradita a Giorgetti rispetto a quella di Turicchi, profilo esterno alla struttura del Mef e già impegnato nella partita delicata per il rilancio della compagnia aerea. Via Rivera, nella stessa carica dal 2018 (governo Conte I), ecco un altro tecnico proveniente dal ministero come Barbieri, uomo dal lungo curriculum ma che - a sentire le voci del Tesoro - non ha gli stessi rapporti internazionali del direttore uscente, uno che dice la sua ai G7 e tratta la revisione del patto di Stabilità.

Cosa paga Rivera

Paga la gestione di alcuni dossier come quello di Montepaschi. Rivera, insomma, era diventato ingombrante. "Anche perché è un'anomalia - dice la stessa fonte governativa - quella di dirigenti che valgono quasi quanto un ministro. E poi è l'Anac a indicare la via della rotazione obbligatoria del personale". Eccola la vittima del machete evocato da Guido Crosetto. Anche se, in altre occasioni, l'esecutivo ha usato il bisturi. Perché il governo lascia al suo posto un altro grand commis, il ragioniere di Stato Biagio Mazzotta, anche lui difeso da Giorgetti.

Così come accade con le Agenzie: se Meloni ha rimosso Marcello Minenna dalla guida delle Dogane, vengono confermati Ruffini (Entrate) e Dal Verme (Demanio).

Le altre nomine

Nella seduta di ieri del Cdm è stata ratificata anche la nomina di Ilaria Antonini alla guida dell'Amministrazione generale del personale e dei servizi: prende il posto di Valeria Vaccaro. Il governo partorisce anche la scelta del nuovo segretario generale della Farnesina: sarà Riccardo Guariglia, che prende il posto di Ettore Francesco Sequi. In arrivo infine anche la nomina del nuovo presidente del Consiglio di Stato, dopo la morte alla vigilia di Natale di Franco Frattini: sarà guidato dal presidente aggiunto Luigi Maruotti. La partita dello spoils system è (quasi) terminata.