Redditi, Renzi paperone tra i senatori, guadagna 38 volte più di Calenda
di Gabriele Bartoloni , di Gabriele BartoloniManca ancora Silvio Berlusconi, dunque la classifica è del tutto parziale. Ma a spulciare sul sito del Senato le dichiarazioni patrimoniali depositate da alcuni dei parlamentari eletti il 25 settembre scorso (non tutti hanno ancora provveduto a pubblicare i documenti come previsto dalla legge), spunta in cima alla classifica dei paperoni di Palazzo Madama Matteo Renzi: oltre due milioni di reddito. Una cifra che stacca di svariati zeri quella dichiarata dal resto dell’emiciclo. Perfino quella del suo compagno di banco Carlo Calenda, ma anche quella messa nero su bianco dell’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (oggi senatore a vita) o quella del colonnello leghista Roberto Calderoli.
Va specificato che le dichiarazioni sono riferite al 2021. In quell'anno il reddito di Renzi ammontava a 2.584.448, più 5 proprietà sparse tra Firenze e Rignano sull’Arno, il suo paese di origine. Una cifra che fa impallidire se paragonata a q…
Manca ancora Silvio Berlusconi, dunque la classifica è del tutto parziale. Ma a spulciare sul sito del Senato le dichiarazioni patrimoniali depositate da alcuni dei parlamentari eletti il 25 settembre scorso (non tutti hanno ancora provveduto a pubblicare i documenti come previsto dalla legge), spunta in cima alla classifica dei paperoni di Palazzo Madama Matteo Renzi: oltre due milioni di reddito. Una cifra che stacca di svariati zeri quella dichiarata dal resto dell’emiciclo. Perfino quella del suo compagno di banco Carlo Calenda, ma anche quella messa nero su bianco dell’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (oggi senatore a vita) o quella del colonnello leghista Roberto Calderoli.
Va specificato che le dichiarazioni sono riferite al 2021. In quell'anno il reddito di Renzi ammontava a 2.584.448, più 5 proprietà sparse tra Firenze e Rignano sull’Arno, il suo paese di origine. Una cifra che fa impallidire se paragonata a quella di Calenda, che con il leader di Iv condivide un progetto federativo che consacrerà il matrimonio del Terzo polo. Il leader di Azione nel 2021 dichiarava ‘appena’ 65 mila euro (per arrivare a 2,5 milioni dovrebbe moltiplicare la cifra per 38) e uno scooter 125.
Se il derby tra Azione e Italia Viva lo vince il senatore di Rignano, quello interno alla Lega se lo porta a casa il veterano del Carroccio Calderoli: 149 mila euro, qualche proprietà sparsa tra Bergamo e provincia e una Spyder d'epoca di cui è comproprietario al 50 per cento. Il segretario Matteo Salvini, invece, si ferma a 115 mila euro e un fabbricato a Milano. Rimanendo nel centrodestra, spicca il nome del presidente del Senato Ignazio la Russa, che tre anni fa dichiarava 375 mila euro e nove immobili - la maggior parte tra Roma e Milano - e, ciliegina sulla torta, una Jaguar del 2019.
Passando al centrosinistra, la sfida tra ex sindacalisti la vince Annamaria Furlan, ex segretaria generale della Cisl eletta nel 2022 con il Pd. La senatrice guadagnava 115 mila euro, nonostante l’incarico da segretaria nel 2021 sia durato fino a metà febbraio dello stesso anno. Una cifra, quella dichiarata da Furlan, che non regge il paragone con Susanna Camusso, ex segretaria anche lei, ma della Cgil: quasi 94 mila euro. Tra le file dem, però, spicca anche la cifra dichiarata da Dario Franceschini: 165 mila euro, più alcuni immobili in comproprietà. L’ex ministro della Cultura supera anche il compagno di partito Francesco Boccia (99 mila euro) e l’ex inquilino del Quirinale Giorgio Napolitano. L’ex presidente della Repubblica nel 2021 guadagnava 123 mila euro, 100mila in meno rispetto alla senatrice a vita Liliana Segre: quasi 250 mila euro.