Due per mille, gli italiani donano 20 milioni di euro ai partiti: un terzo dei fondi va al Pd, seguito da FdI e Azione
di Antonio Fraschilla , di Antonio FraschillaGli italiani nelle ultime dichiarazione dei redditi attraverso il 2 per mille hanno donato ai partiti politici 20 milioni di euro, due milioni in più rispetto allo scorso anno. E se sul podio ci sono i principali partiti che hanno legami con il territorio e strutture, Partito democratico e Fratelli d'Italia, non mancano le sorprese, come Azione di Carlo Calenda che arriva terza, dimostrando che il suo leader sa come raccogliere fondi (ha un numero elevato anche di donazioni dirette) e le curiosità, con sigle che sembravano ormai nel dimenticatoio e che invece hanno ricevuto aiuti quasi quanto Forza Italia.
Secondo i dati resi noti dal ministero dell'Economia, solo un milione e mezzo di italiani (1.431.384 milioni su un totale di 41.180.529 milioni di contribuenti) ha comunque deciso di destinare il suo 2 per mille a un partito politico, per una cifra complessiva di 20.402.808 di euro. Un lieve aumento rispetto all'anno fiscale 2020, quando il valore de…
Gli italiani nelle ultime dichiarazione dei redditi attraverso il 2 per mille hanno donato ai partiti politici 20 milioni di euro, due milioni in più rispetto allo scorso anno. E se sul podio ci sono i principali partiti che hanno legami con il territorio e strutture, Partito democratico e Fratelli d'Italia, non mancano le sorprese, come Azione di Carlo Calenda che arriva terza, dimostrando che il suo leader sa come raccogliere fondi (ha un numero elevato anche di donazioni dirette) e le curiosità, con sigle che sembravano ormai nel dimenticatoio e che invece hanno ricevuto aiuti quasi quanto Forza Italia.
Secondo i dati resi noti dal ministero dell'Economia, solo un milione e mezzo di italiani (1.431.384 milioni su un totale di 41.180.529 milioni di contribuenti) ha comunque deciso di destinare il suo 2 per mille a un partito politico, per una cifra complessiva di 20.402.808 di euro. Un lieve aumento rispetto all'anno fiscale 2020, quando il valore del 2 per mille erogato alle forze politiche era stato di 18,9 milioni di euro.
Del milione e mezzo di contribuenti che ha destinato la sua quota ai partiti il 33,24 per cento (pari a 475.808 contribuenti) ha scelto il Pd che ha incassato 7,3 milioni di euro. FdI ha portato a casa 3.132.360 euro, donati da 233.874 contribuenti, Azione 1.256.466 euro (il 3,43 per cento), la Lega per Salvini premier 1.210.231 euro, seguita da Italia Viva con poco più di 900 mila euro. E, ancora, Articolo 1 ha raccolto 895.065 euro, (il 4,67 per cento del totale dei contribuenti che hanno destinato il 2 per mille ai partiti), Sinistra Italiana 832.877 euro, Più Europa 577.388 euro, Italexit 460.250 euro.
Non mancano le curiosità. A esempio la Lega Nord per l'Indipendenza della Padania ha raccolto 441.688 mila euro, una spia di una presenza territoriale della vecchia Lega che ancora tira tra Lombardia, Veneto e Piemonte. Da sola raccoglie quasi quanto un partito molto più noto e presente al governo come Forza Italia che ha ricevuto 581.373 euro, poco più dei Radicali Italiani 342.683 euro, di Possibile di Pippo Civati che ha ricevuto 255.138 euro e del Partito socialista con 177.397 euro. Riceve fondi anche l'Unione Sudamericana Emigrati Italiani, poco più di 113 mila euro. Ultimo in classifica con 20 mila euro il partito Idea fondato nel 2015 da Andrea Augello, Luigi Compagna, Carlo Giovanardi e Gaetano Quagliariello che per andare verso Berlusconi e Salvini mollarono Angelino Alfano ed Ncd che invece guardavano al Pd di Matteo Renzi. Sono trascorsi sette anni, Idea è rimasta tale, cioè un pensiero, ma intanto qualcuno sbarra ancora la casella della sua dichiarazione dei redditi: forse pensando che la politica e i partiti abbiano in fondo bisogno di una idea, almeno una, per farsi capire dagli elettori.