Primarie Pd: modello emiliano contro clima e lavoro. Bonaccini e Schlein, sfida sulle mozioni
di Giovanna Vitale , di Giovanna VitaleNon c'è gara, per i Bonaccini boys, tutti i sondaggi indipendenti restituiscono lo stesso risultato: il governatore è parecchio avanti nella corsa per la segreteria del Pd. Non ci sarebbe insomma il testa a testa con Elly Schlein fotografato da Winpoll: una piccola azienda - si fa notare - il cui proprietario è un assessore veronese vicino alla deputata. Tanto più che l'ultima rilevazione Emg trasmessa lunedì da Agorà (Rai3) dava il presidente emiliano al 41% e la rivale al 23, sopra di 18 punti.
Una guerra dei sondaggi che da domani, dopo l'Assemblea nazionale, si trasferirà sul piano dei programmi. Su cui tutti i candidati - tranne Gianni Cuperlo che per primo lo ha presentato ieri al Nazareno - stanno lavorando. Molti i punti in comune: dal salario minimo a più sanità e istruzione pubblica. Ma anche tante differenze di profilo politico.
Energia Popolare
È lo slogan scelto da Bonaccini per racc…
Non c'è gara, per i Bonaccini boys, tutti i sondaggi indipendenti restituiscono lo stesso risultato: il governatore è parecchio avanti nella corsa per la segreteria del Pd. Non ci sarebbe insomma il testa a testa con Elly Schlein fotografato da Winpoll: una piccola azienda - si fa notare - il cui proprietario è un assessore veronese vicino alla deputata. Tanto più che l'ultima rilevazione Emg trasmessa lunedì da Agorà (Rai3) dava il presidente emiliano al 41% e la rivale al 23, sopra di 18 punti.
Una guerra dei sondaggi che da domani, dopo l'Assemblea nazionale, si trasferirà sul piano dei programmi. Su cui tutti i candidati - tranne Gianni Cuperlo che per primo lo ha presentato ieri al Nazareno - stanno lavorando. Molti i punti in comune: dal salario minimo a più sanità e istruzione pubblica. Ma anche tante differenze di profilo politico.
Energia Popolare
È lo slogan scelto da Bonaccini per raccontare la sua storia e la spinta dal basso che il Pd deve ritrovare per tornare a vincere. Il modello è quello "riformista" dell'Emilia Romagna, dal quale varie proposte sono mutuate. A partire dal "patto per la qualità" tra lavoratori e imprese, che significa guardare anche ad autonomi e partite Iva, non solo a dipendenti e pubblico impiego. Tra le cose da fare subito: rafforzare ed estendere la contrattazione collettiva e, laddove non prevista, introdurre il salario minimo. Il reddito di cittadinanza non va abolito ma modificato nella parte che non ha funzionato: le politiche attive sul lavoro. E va previsto un reddito di formazione. Mentre per aiutare le donne bisogna che i congedi siano paritari e i servizi per l'infanzia universali. Sull'ambiente, la ricetta è complessa: neutralità carbonica, consumo di suolo a saldo zero, economia circolare e autosufficienza dei sistemi regionali. Basta rifiuti a spasso per l'Italia. Con una priorità: azzerare il conferimento in discarica.
Parte da noi!
La sfida di Schlein è costruire un nuovo Pd a partire da tre temi: lavoro, disuguaglianze e clima. La creazione di lavoro stabile e di qualità passa da un nuovo modello di sviluppo basato su economia verde, imprese digitali, economia della cura. Perciò salario minimo, superamento del jobs act, garanzie per i lavoratori delle piattaforme, incentivi pubblici per l'occupazione fissa sono punti essenziali del programma. Obiettivo principale è ridurre le disuguaglianze - sociali, di genere, territoriali e generazionali - per aiutare sia la coesione sociale, sia la crescita. Come? Redistribuendo reddito, sapere e potere. Attraverso un sistema fiscale più progressivo, la difesa della sanità pubblica (con il riequilibrio del rapporto pubblico-privato), l'investimento su welfare territoriale e istruzione. Contro il cambiamento climatico bisogna invece accelerare la fuoriuscita dai fossili, azzerare i sussidi ambientalmente dannosi, investire su rinnovabili e risparmio energetico. La transizione verde favorirà la nascita di nuove imprese e nuovi lavori, ma va governata, sostenendo la riconversione.
Promessa democratica
Per Cuperlo il nuovo Pd deve dare vita a una rete di "Comitati per l'alternativa" perché l'opposizione alla "fiamma che per la prima volta si è insediata a Palazzo Chigi" cresce dal basso. Bisogna alzare lo sguardo sul mondo a partire dai diritti umani delle donne e rimettere al centro la pace, il disarmo atomico, la dignità delle persone. Fra i punti-chiave: aumentare salari inchiodati da 30 anni; garantire il diritto universale alla cura e alla salute senza dipendere dal privato che ti giudica dal portafogli; obbligo scolastico a 18 anni con 12 di frequenza. Soprattutto, una riforma fiscale senza paura di dire "contributo di solidarietà" in un Paese con 6 milioni di poveri. Quanto al partito, "stop ai doppi e tripli incarichi". Proposta che Bonaccini ha subito rispedito al mittente.
Concretamente prima le persone
Per Paola De Micheli rappresentare il mondo del lavoro è la prima scelta fondamentale. Per questo occorre scrivere uno Statuto dei Lavori che riconosca nuovi diritti sociali universali per combattere le disuguaglianze in aumento. Il Pd dell'ex ministra è radicale nella proposta perché capace di interpretare i bisogni delle persone, lavoratori dipendenti, partite Iva e piccole medie imprese. Quanto al partito, tutti i ruoli saranno contendibili tra donne e uomini. E il modello organizzativo sarà quello comunale: un partito di prossimità, capace di selezionare nuovi dirigenti e di allargare le coalizioni.