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L'inchiesta Unicusano preoccupa Berlusconi; bloccati i corsi dell'Università delle Libertà

(ansa)
La para-accademia dell'ex premier ha un contratto con l'ateneo telematico sotto inchiesta per evasione fiscale. Il pro-rettore Puoti: "Troppo clamore, lezioni rimandate"
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L'inchiesta sull'UniCusano preoccupa Silvio Berlusconi. La storiaccia della sospetta maxi-evasione fiscale da 20 milioni di euro contestata dai pm di Roma ai vertici dell'ateneo telematico di Stefano Bandecchi, ha convinto il leader di Forza Italia a schiacciare sul freno: il suo vecchio pallino, l'Università delle Libertà, per ora blocca tutti i corsi. Dopo il lancio a metà dello scorso anno, la para-accademia del Cavaliere, che si avvale di docenti e piattaforme tramite un contratto siglato con l'univeristà online di Bandecchi, avrebbe dovuto riprendere l'attività didattica tra un mese. In queste settimane i docenti avrebbero dovuto riunirsi per programmare conferenze e lectio magistralis, da tenere a Villa Gernetto, la reggia brianzola di proprietà Fininvest. Dal primo marzo, invece, erano stati programmati i corsi in video-call, come si vede dal sito internet dell'ateneo azzurro, non ancora aggiornato. Tutto fer…

L'inchiesta sull'UniCusano preoccupa Silvio Berlusconi. La storiaccia della sospetta maxi-evasione fiscale da 20 milioni di euro contestata dai pm di Roma ai vertici dell'ateneo telematico di Stefano Bandecchi, ha convinto il leader di Forza Italia a schiacciare sul freno: il suo vecchio pallino, l'Università delle Libertà, per ora blocca tutti i corsi. Dopo il lancio a metà dello scorso anno, la para-accademia del Cavaliere, che si avvale di docenti e piattaforme tramite un contratto siglato con l'univeristà online di Bandecchi, avrebbe dovuto riprendere l'attività didattica tra un mese. In queste settimane i docenti avrebbero dovuto riunirsi per programmare conferenze e lectio magistralis, da tenere a Villa Gernetto, la reggia brianzola di proprietà Fininvest. Dal primo marzo, invece, erano stati programmati i corsi in video-call, come si vede dal sito internet dell'ateneo azzurro, non ancora aggiornato. Tutto fermo, invece, proprio per via dell'indagine che vede Bandecchi e colleghi accusati di violazione delle leggi tributarie, per avere impegnato milioni di euro, soldi sottratti all'erario, nell'acquisto di auto di lusso, vacanze, perfino per un elicottero in leasing.

Berlusconi, capita la malaparata, ha deciso di prendere tempo. Dunque i corsi online non partono fra un mese. E per le lezioni magistrali, si vedrà se e quando riprogrammarle, se si saranno calmate le acque. Il "rallentamento" è confermato a Repubblica da Giovanni Puoti, pro-rettore dell'università Niccolò Cusano e membro del comitato scientifico dell'Universitas berlusconiana. "Dato il clamore dell'inchiesta, che per noi è del tutto infondata - racconta Puoti - c'è stato un rallentamento. I corsi non partiranno più tra un mese. Forse, dopo Pasqua". L'uomo che ha gestito in prima persona l'arruolamento dei docenti dell'ateneo azzurro, aggiunge che quando la notizia dell'indagine è deflagrata, l'ordine di bloccare tutto è arrivato direttamente da Arcore. "Sì, Berlusconi ha chiamato, anche se non me direttamente. Ha chiamato Bandecchi".

Da valore aggiunto, insomma, l'UniCusano è diventata una tegola per l'ex premier, che all'univeristà delle Libertà lavora da tre lustri, con annunci (il primo, nel 2007, con tanto di ingaggio del professor Vladimir Putin, mai concretizzato) e ripensamenti, ritardi. Fino a quando, a marzo dello scorso anno, è arrivata l'ufficialità: il progetto del Cavaliere prende forma come para-università (difatti si chiama Universitas), proprio tramite un accordo con l'università telematica Niccolò Cusano, che avrebbe fornito l'expertise, la piattaforma per la didattica online e soprattutto avrebbe bollinato tutti i corsi, cartificando così il valore legale dei master. Prima dell'estate sono partite anche le iscrizioni: 3mila euro l'anno, in teoria. Nei fatti, basta iscriversi come "studente azzurro", cioè simpatizzante di Forza Italia, per ottenere un sostanzioso sconto: appena 100 euro, per tutto il pacchetto dei corsi "di alta formazione politica". Che però, almeno per ora, rimangono congelati, per beghe giudiziarie.