Crosetto: "Dall'Italia solo armi difensive, noi non siamo in guerra con i russi"
di Stefano Baldolini , di Stefano BaldoliniIl sesto decreto armi sarà a prova di pacifisti. Anzi, il meno bellicoso degli ultimi cinque visto che "questo è l'unico che ha solo armi difensive". Le garanzie del ministro della Difesa Guido Crosetto arrivano all'indomani della telefonata tra il presidente Usa Biden e i partner europei e l'annuncio dell'invio in Ucraina di oltre 30 tank americani in coordinamento con la Germania. Il governo italiano dopo aver prorogato l'invio di materiale bellico per tutto il 2023 sta decidendo cosa e quanto fornire a Kiev per resistere all'offensiva della Russia, con cui però, sottolinea Crosetto, gli italiani non sono in guerra. Anzi gli aiuti sono necessari proprio per evitare un'escalation del conflitto.
"L'Italia invierà le armi per difendersi, lo sto dicendo da mesi. Gli attacchi missilistici contro l'Ucraina sono su obiettivi civili e noi ci siamo resi disponibili a dare un sistema di difesa che consenta agl…
Il sesto decreto armi sarà a prova di pacifisti. Anzi, il meno bellicoso degli ultimi cinque visto che "questo è l'unico che ha solo armi difensive". Le garanzie del ministro della Difesa Guido Crosetto arrivano all'indomani della telefonata tra il presidente Usa Biden e i partner europei e l'annuncio dell'invio in Ucraina di oltre 30 tank americani in coordinamento con la Germania. Il governo italiano dopo aver prorogato l'invio di materiale bellico per tutto il 2023 sta decidendo cosa e quanto fornire a Kiev per resistere all'offensiva della Russia, con cui però, sottolinea Crosetto, gli italiani non sono in guerra. Anzi gli aiuti sono necessari proprio per evitare un'escalation del conflitto.
"L'Italia invierà le armi per difendersi, lo sto dicendo da mesi. Gli attacchi missilistici contro l'Ucraina sono su obiettivi civili e noi ci siamo resi disponibili a dare un sistema di difesa che consenta agli ucraini di abbattere i missili prima che giungano al suolo". Così il ministro della Difesa, intervistato a 'L'Aria che tira' su La 7. "Il decreto contiene solo armi difensive e materiale per aiutare a superare l'inverno, dovrebbe essere un decreto inattaccabile anche dal punto di vista pacifista".
"Gli aiuti che arrivano non sono solo per salvare l'Ucraina, sono un freno all'escalation che la guerra potrebbe avere espandendosi, così invece resta tra due nazioni. - continua Crosetto - Bisogna avere il coraggio di fare scelte difficili per evitare scenari peggiori. I primi a voler evitare l'escalation sono i Paesi europei. Tutti auspichiamo la possibilità del tavolo della pace".
"Non esiste un conflitto tra italiani e russi, - precisa il ministro - gli italiani continuano ad essere amici dei russi, auspico che tra i popoli i rapporti continuino ad essere quelli di prima di rispetto e amicizia". "La contrapposizione esiste - ha aggiunto - perché Putin ha deciso di invadere Ucraina che noi invece stiamo difendendo".
Crosetto ha anche smentito l'invio di "Droni fuori sacco" come ventilato su alcuni organi di stampa. "Se fosse vero sarebbe un reato perché il ministero della Difesa e lo Stato non ne sono a conoscenza, qualcuno dovrebbe finire in galera".