Giorno della Memoria, il dem Fiano: "Un passo avanti della destra contro l'infamia della Shoah ma non basta condannare solo le leggi razziali"
di Giovanna Casadio , di Giovanna Casadio"La destra con le parole importanti di Giorgia Meloni e di Ignazio La Russa sull'infamia della Shoah ha fatto un passo avanti. Ma non si possono condannare del fascismo solo le leggi razziali che furono l'apice di un processo di negazione delle libertà nel nostro Paese, iniziato con il divieto di associazione in partiti e sindacati e con la cancellazione della liberà di stampa". Emanuele Fiano, ex parlamentare del Pd, figlio di deportati, da gennaio fino a metà febbraio farà sessanta incontri nelle scuole per parlare dell'ignominia nazista e fascista.
Fiano, non dimenticare l'orrore della Shoah è l'imperativo categorico.
"Sì, ma più si va avanti nel tempo e più non basta il solo non dimenticare. Dobbiamo distillare da quella terribile vicenda una lezione che serva per l'oggi".
La premier Meloni condanna "il Male che ha toccato la nazione con l'infamia delle leggi razziali del…
"La destra con le parole importanti di Giorgia Meloni e di Ignazio La Russa sull'infamia della Shoah ha fatto un passo avanti. Ma non si possono condannare del fascismo solo le leggi razziali che furono l'apice di un processo di negazione delle libertà nel nostro Paese, iniziato con il divieto di associazione in partiti e sindacati e con la cancellazione della liberà di stampa". Emanuele Fiano, ex parlamentare del Pd, figlio di deportati, da gennaio fino a metà febbraio farà sessanta incontri nelle scuole per parlare dell'ignominia nazista e fascista.
Fiano, non dimenticare l'orrore della Shoah è l'imperativo categorico.
"Sì, ma più si va avanti nel tempo e più non basta il solo non dimenticare. Dobbiamo distillare da quella terribile vicenda una lezione che serva per l'oggi".
La premier Meloni condanna "il Male che ha toccato la nazione con l'infamia delle leggi razziali del 1938" e Ignazio La Russa, ex Msi, ora presidente del Senato, ammette che il fascismo deve farsi perdonare le leggi razziali: è un passo avanti della destra?
"La destra ha fatto un passo avanti ma vorrei dire a Meloni e a La Russa che dicono parole importanti, che non possono ricordare del fascismo solo l'ignominia delle leggi razziali che furono l'apice di un processo di negazione delle libertà nel nostro Paese. Non dobbiamo dimenticare che prima di quelle, c'erano state le leggi che vietavano la libertà di associazione in partiti e sindacati e la cancellazione della libertà di stampa. Non dobbiamo dimenticare i tribunali speciali con cui veniva tolta l'indipendenza alla magistratura. Il presidente dell'Aned, l'associazione degli ex deportati politici, Dario Venegoni ha ricordato che quando vennero promulgate le terribili leggi razziali nel 1938, suo padre aveva già fatto dieci anni di carcere per antifascismo".
Quando parla ai ragazzi, lei cosa dice?
"Quando ci diamo il compito di parlare in questo giorno, do una descrizione e spiegazione completa su cosa sono stati fascismo e nazismo arrivando quindi alla Shoah. Il male assoluto della Shoah non può essere capito se prima non descrivi cosa sono state quelle dittature".
È bene una norma in ricordo delle leggi razziali, come La Russa ha proposto?
"Preferirei invece che una norma, un'ora in più di lezione di storia nelle scuole superiori, dove sono solo due le ore di storia. Nonostante migliaia di straordinari docenti, non sempre può bastare per spiegare quel periodo. Sa la domanda più bella che mi è stata fatta da una ragazza a Bergamo?"
Quale è?
"Mi ha chiesto, prendendomi da parte, una studentessa dell'Artistico: lei ha raccontato del male assoluto e, citando Liliana Segre, ci ha parlato dell'indifferenza, ma sono ugualmente colpevoli le SS con le mani sporche di sangue rispetto a coloro che voltarono il viso dall'altra parte? È difficile la risposta. Davanti a un tribunale le SS che hanno gasato mia nonna prenderebbero una pena maggiore, ma da un punto di vista morale sono uguali. Per rendere attuale quella lezione è da qui che bisogna cominciare. Intorno a noi, verso altre genti ci sono ancora violenze indicibili di essere umani verso altri esseri umani. Solo la comprensione della colpa dell'indifferenza ci può guidare ad essere il vaccino contro ogni forma di nuova violenza e delitto contro l'umanità".
È cambiato il commissario per il coordinamento alla lotta contro l'antisemitismo, non più Milena Santerini. La premier Meloni ha appena nominato il prefetto Giuseppe Pecoraro.
"Mi inchino al lavoro straordinario fatto in questi anni da Milena Santerini".