✕

Giarrusso nel Pd per Bonaccini, ma il comitato Bonaccini non apprezza. Fassino e Nardella: "Prima chieda scusa". Gori: "Vuole salire sul carro del vincitore"

(ansa)
L'ex iena e 5stelle a sostegno del governatore emiliano e com'era prevedibile infuria la polemica. Renzi: "Smetteranno di dire che Bonaccini è renziano". Provenzano: "Il governatore mal consigliato". La replica: "Capisco la rabbia, ma sono di sinistra. Sarò disciplinato"
2 minuti di lettura

L'ex iena e 5stelle Dino Giarrusso entra nel Pd a sostegno di Bonaccini e com'era prevedibile infuria la polemica. Critici i renziani e gli esponenti della mozione Schlein. Ma soprattutto è nel comitato Bonaccini che si registra grande freddezza. Con Fassino, Nardella e Gori presenti alla convention di Milano che non apprezzano la decisione, considerata un po' troppo inclusiva, del loro candidato.

I più lesti ad attaccare sono gli esponenti di Italia viva, Matteo Renzi in testa che accusa - "Il Pd non è più la casa dei riformisti" - e scorge uno spazio politico - "avanti con il #TerzoPolo". Il leader di Italia viva osserva: "Il mio amico Bonaccini oggi ha spiegato la sua idea di Pd: cancellare il JobsAct che ha creato più di un milione di posti di lavoro per accogliere la Iena ex grillina Giarrusso che insultava i dem su Tav, immigrazione, onestà. Finalmente smetteranno di dire che Bonaccini è renzi…

L'ex iena e 5stelle Dino Giarrusso entra nel Pd a sostegno di Bonaccini e com'era prevedibile infuria la polemica. Critici i renziani e gli esponenti della mozione Schlein. Ma soprattutto è nel comitato Bonaccini che si registra grande freddezza. Con Fassino, Nardella e Gori presenti alla convention di Milano che non apprezzano la decisione, considerata un po' troppo inclusiva, del loro candidato.

I più lesti ad attaccare sono gli esponenti di Italia viva, Matteo Renzi in testa che accusa - "Il Pd non è più la casa dei riformisti" - e scorge uno spazio politico - "avanti con il #TerzoPolo". Il leader di Italia viva osserva: "Il mio amico Bonaccini oggi ha spiegato la sua idea di Pd: cancellare il JobsAct che ha creato più di un milione di posti di lavoro per accogliere la Iena ex grillina Giarrusso che insultava i dem su Tav, immigrazione, onestà. Finalmente smetteranno di dire che Bonaccini è renziano, sono felice per lui". Per la presidente dei senatori Iv Raffaella Paita e la senatrice Silvia Fregolent, il Pd è "un partito grillizzato al 100 per cento". "Addirittura la sesta stella" del Movimento, per Luciano Nobili, candidato del Terzo Polo alla Regione Lazio. "Allibito", si dice Carlo Calenda, che pensava "a una boutade".

La notizia scuote il congresso dem. Intervengono pesi massimi come il vicesegretario Peppe Provenzano, per cui Bonaccini è mal consigliato. "E meno male che si doveva andare in cerca di elettori perduti...", ironizza Provenzano, che ricorda come Giarrusso alle ultime elezioni in Sicilia era candidato non solo contro il Pd, ma con il vivace Cateno De Luca. Dalla mozione Schlein (la candidata alla segreteria con commenta: "Ognuno si sceglie la sua squadra") - per voce della deputata Chiara Gribaudo - chiedono "almeno le scuse alla nostra gente".

Anche Piero Fassino, che era alla convention di Milano di Bonaccini, chiede le scuse del neo dem "al ministro Pinotti perché qualche anno fa, quando lei era ministro della Difesa, disse che aveva le mani lorde di sangue". "Dopodiché," - continua Fassino - "il nostro partito è aperto sempre ai contributi di tutti anche di quelli che cambiano opinione e riconoscono le nostre buone ragioni".

Freddezza condivisa dal sindaco di Firenze Dario Nardella, sempre comitato Bonaccini, che prova a vedere nella vicenda il bicchiere mezzo pieno: "Noi non vogliamo vivere di rancore e se c'è una persona che ci ha attaccato per anni, senza sosta che poi viene qui da noi, la vittoria è di chi si chiama democratico ed è disposto a dialogare". Ma non manca l'affondo: "C'è chi vuole salire sul carro del vincitore".

Anche il sindaco dem di Bergamo Giorgio Gori è critico: "Stefano - ha detto Gori, dal palco, rivolto a Bonaccini - so che sei molto inclusivo, è vero che la vocazione maggioritaria consista nel convincere chi non la pensava come noi... però io credo anche che ci sia il rischio di una corsa a salire sul carro del vincitore. E quando vedo venire qui chi ha detto le peggio cose del nostro partito presentarsi e dire 'ci sono anche iò allora forse qualche limite è giusto porlo".

Una curiosità. A 'scaricarè l'ex iena è proprio uno dei suoi ex colleghi a Mediaset. "Giarrusso ha fatto parte del nostro cast ma è uscito dall'entourage delle 'Ienè oramai da molto tempo e ha deciso di intraprendere una carriera completamente differente, che nulla ha a che fare con il nostro lavoro", dichiara la iena Matteo Viviani liquidando la questione.

Lo stesso Giarrusso prova a spiegare la sua scelta, in un'intervista all'HuffPost: "Capisco la rabbia, ma sono di sinistra e voglio renderla attraente. Nel Pd sarò disciplinato". "Ho anche realizzato un cortometraggio su Enrico Berlinguer e mi piacciono le idee di Stefano Bonaccini, - continua - che non è centrista perché viene dal Pci".