✕

Consiglio per la sicurezza nazionale: la proposta piace e arriva in commissione Difesa del Senato

Una riunione del Consiglio Supremo di Difesa, presieduto dal Capo dello Stato Sergio Mattarella, risalente al febbraio del 2022 
La presidente Stefania Craxi porterà il tema all'ordine del giorno. In Italia esiste già il Consiglio supremo di Difesa ma solo per le grandi emergenze
2 minuti di lettura

È arrivato il momento di creare il "consiglio per la sicurezza nazionale" sul modello di Francia, Germania, Gran Bretagna e Usa. Deve essere in grado di rispondere in modo veloce e efficace alle sfide e minacce globali alla nostra sicurezza. La proposta lanciata da Repubblica, con un editoriale di Maurizio Molinari, coglie nel segno. Già in commissione Esteri e Difesa del Senato, la presidente Stefania Craxi ha previsto la discussione all'ordine del giorno nelle prossime settimane.

Lorenzo Guerini, presidente del Copasir, ne ha parlato alla conferenza degli ambasciatori alla Farnesina un mese fa. Per l'ex ministro dem della Difesa, "è forse venuto il momento di iniziare a riflettere sulla definizione…

È arrivato il momento di creare il "consiglio per la sicurezza nazionale" sul modello di Francia, Germania, Gran Bretagna e Usa. Deve essere in grado di rispondere in modo veloce e efficace alle sfide e minacce globali alla nostra sicurezza. La proposta lanciata da Repubblica, con un editoriale di Maurizio Molinari, coglie nel segno. Già in commissione Esteri e Difesa del Senato, la presidente Stefania Craxi ha previsto la discussione all'ordine del giorno nelle prossime settimane.

Lorenzo Guerini, presidente del Copasir, ne ha parlato alla conferenza degli ambasciatori alla Farnesina un mese fa. Per l'ex ministro dem della Difesa, "è forse venuto il momento di iniziare a riflettere sulla definizione di una strategia di sicurezza nazionale sotto il coordinamento della Presidenza del consiglio". Quindi un sostanziale appoggio all'idea di un organismo operativo e di coordinamento costante tra i vari soggetti, dai ministeri di Esteri, Difesa, Sviluppo economico, Interno all'intelligence, alle authority interessate a mettere al riparo l'Italia, che è tra l'altro esposta alle tempeste geopolitiche.

Guerini osserva che sul tipo di organismo per aggiornare la strategia di sicurezza nazionale, la questione è un po' più complessa: l'Italia ha già il Consiglio supremo di Difesa presieduto dal presidente della Repubblica, come previsto dalla Costituzione, e il comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica (Cisr). Ma il Consiglio supremo di Difesa ha un andamento che risponde alle grandi emergenze. Si riunisce almeno due volte l'anno e quando ci sono problemi urgenti su cui fare il punto. Non risponde all'esigenza del monitoraggio e della prevenzione in uno scenario di minacce alla sicurezza profondamente cambiato.

Luigi Mattiolo, che è stato consigliere diplomatico di Mario Draghi, parla di come si sia allargata la nozione di sicurezza e di come "siano ormai da considerarsi sensibili, e quindi determinanti per la sicurezza nazionale, una serie di assetti e di capacità che vanno dalla disponibilità di strumenti sanitari come vaccini o dispositivi medici, alla protezione di infrastrutture di comunicazioni o digitali". Indispensabile quindi "uno staff che abbia competenze di analisi e di previsione in modo costante".

Racconta Stefania Craxi che, insediata alla presidenza della commissione di Palazzo Madama , "la prima cosa di cui mi sono resa conto è stata che l'Italia non ha un piano strategico di difesa e di sicurezza del Paese. Ho quindi già preparato un appunto, perché ritengo indispensabile il coinvolgimento dalle forze armate ai vari i gangli dello Stato". Fa riferimento alla Francia che ha istituito una commissione per la sicurezza di 160 componenti "fin troppo pletorica", tuttavia in grado di coordinare i diversi settori statali interessati, alla diretta dipendenza del presidente del Consiglio. Sulle tante ragioni che ne richiedono l'attuazione - dalla guerra in Ucraina alle rotte dei migranti dal Nordafrica e dai Balcani utilizzate per traffici illegali, all'allarme terrorismo nel Sahel, all'emergenza energetica in Europa, agli attacchi cyber alle infrastrutture civili fino alla sfida con la Cina sull'intelligenza artificiale" - concorda Giorgio Mulè, ex sottosegretario dalla Difesa. "È corretto un migliore coordinamento. Lo dico da due anni". Lia Quartapelle, responsabile sicurezza del Pd chiosa: "Va colmato un ritardo: abbiamo mancato di capire la natura della Russia di Putin e le minacce ibride e cyber attacchi