"Analfabeta istituzionale a Donzelli? Non è un'ingiuria". La "vendetta" di Rampelli sul collega di FdI che gli ha sfilato il partito romano
a cura della redazione Politica , a cura della redazione PoliticaAnalfabeta istituzionale non è un insulto. Almeno a insindacabile giudizio di Fabio Rampelli che stamattina ha presieduto l'Aula di Montecitorio in qualità di vicepresidente della Camera. Assistendo impassibile alla bagarre che si è creata nell'emiciclo, durante il dibattito sul caso Cospito, dopo le parole del suo collega di partito Giovanni Donzelli. Tra gli epiteti incassati dal coordinatore di Fratelli d'Italia c'era anche "analfabeta istituzionale", per voce del presidente di Più Europa Riccardo Magi. Una definizione che, secondo il deputato Fabrizio Comba, anche lui di FdI, avrebbe meritato l'intervento della presidenza della Camera. La risposta di Rampelli a Comba, però, chiude il caso: "Analfabeta istituzionale? La presidenza non ha ritenuto l'affermazione ingiuriosa quindi non è intervenuta".
Una chiosa velenosa, anche perché proprio nei giorni scorsi Rampelli, storico esponente di A…
Analfabeta istituzionale non è un insulto. Almeno a insindacabile giudizio di Fabio Rampelli che stamattina ha presieduto l'Aula di Montecitorio in qualità di vicepresidente della Camera. Assistendo impassibile alla bagarre che si è creata nell'emiciclo, durante il dibattito sul caso Cospito, dopo le parole del suo collega di partito Giovanni Donzelli. Tra gli epiteti incassati dal coordinatore di Fratelli d'Italia c'era anche "analfabeta istituzionale", per voce del presidente di Più Europa Riccardo Magi. Una definizione che, secondo il deputato Fabrizio Comba, anche lui di FdI, avrebbe meritato l'intervento della presidenza della Camera. La risposta di Rampelli a Comba, però, chiude il caso: "Analfabeta istituzionale? La presidenza non ha ritenuto l'affermazione ingiuriosa quindi non è intervenuta".
Una chiosa velenosa, anche perché proprio nei giorni scorsi Rampelli, storico esponente di An, fondatore di FdI, a lungo mentore di Giorgia Meloni, si era visto "sfilare" da sotto il naso il partito romano che la premier e leader di Fratelli d'Italia ha deciso di affidare a Donzelli, commissariando la federazione romana fino a quel momento retta dal rampelliano Massimo Milani. I diretti interessati hanno gettato acqua sul fuoco, smorzando le polemiche. Nel partito, però, restano strascichi. E la stoccata di Rampelli in Aula al suo "avversario" interno a FdI ne è la dimostrazione.