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Caso Cospito, Rosato: "Delmastro tragga le conseguenze e si dimetta o andremo fino in fondo"

Intervista al deputato di Italia viva: "Lo scontro alimentato da Donzelli è inaccettabile, fa solo il gioco degli anarchici". Dopo la rivelazione di notizie riservate del ministero "il sottosegretario FdI ha perso la fiducia degli operatori della giustizia". E su Nordio: "Questa vicenda non facilita il suo lavoro e questo ci dispiace"
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Il sottosegretario alla giustizia Andrea Delmastro dovrebbe “trarre le conseguenze” dopo aver fornito al collega Giovanni Donzelli informazioni riservate del ministero della Giustizia: “Se non lo farà, andremo fino in fondo”. Ettore Rosato, membro del Copasir e deputato di Italia viva, chiede le dimissioni del sottosegretario di FdI. È lui, secondo il dirigente del Terzo polo, a dover rispondere di quanto detto ieri in Aula alla Camera dal collega Donzelli. In una vicenda che “certo non facilita il lavoro di Nordio", un dato di fatto che, sottolinea Rosato, "a noi dispiace”.

Come giudica quanto avvenuto ieri?

“Ieri doveva essere una giornata in cui il Parlamento unito si occupava unicamente di approvare la nascita della commissione Antimafia, uno strumento che, se usato bene, può contribuire in maniera efficace alla lotta alla criminalità organizzata. Il dibattito iniziato dai banchi di Fratelli d&rs…

Il sottosegretario alla giustizia Andrea Delmastro dovrebbe “trarre le conseguenze” dopo aver fornito al collega Giovanni Donzelli informazioni riservate del ministero della Giustizia: “Se non lo farà, andremo fino in fondo”. Ettore Rosato, membro del Copasir e deputato di Italia viva, chiede le dimissioni del sottosegretario di FdI. È lui, secondo il dirigente del Terzo polo, a dover rispondere di quanto detto ieri in Aula alla Camera dal collega Donzelli. In una vicenda che “certo non facilita il lavoro di Nordio", un dato di fatto che, sottolinea Rosato, "a noi dispiace”.

Come giudica quanto avvenuto ieri?

“Ieri doveva essere una giornata in cui il Parlamento unito si occupava unicamente di approvare la nascita della commissione Antimafia, uno strumento che, se usato bene, può contribuire in maniera efficace alla lotta alla criminalità organizzata. Il dibattito iniziato dai banchi di Fratelli d’Italia ha cambiato profilo e aperto uno scontro politico ingiustificato e inaccettabile”.

Uno scontro che FdI sembra aver cercato.

"Il confronto politico teso solo alla pura polemica come quello aperto ieri da Donzelli è l’ultima cosa che serve al Paese per rispondere in modo efficace anche agli attacchi che arrivano dai movimento anarchici. Fa solo il loro gioco, incomprensibile. Ancor di più da un partito di maggioranza".

Alimentare la polemica serve anche a nascondere una difficoltà del governo nella gestione del caso Cospito?

"Se avesse questo obiettivo, almeno avrebbe un obiettivo. Io penso solo che sia frutto di superficialità e purtroppo di uso maldestro delle parole, che possono diventare pietre".

Ma - stiamo al gioco di Donzelli - il Pd ha fatto male ad andare in visita all'anarchico nel carcere di Sassari?

"Ma figuriamoci, è un dovere dei parlamentari quello di visitare le carceri. Poi si possono avere opinioni diverse sull’applicazione del 41 bis, ma questo non può certo far tacciare un parlamentare che la pensa diversamente in uno che occhieggia a mafiosi o terroristi".

Qual è la vostra posizione sul 41 bis?

"Il 41 bis è uno strumento utile e da preservare. Poi la sua applicazione è nelle mani dei magistrati e non può certo essere adattata alle diverse posizioni del dibattito politico. Le norme vanno applicate non per dare segnali politici".

A Cospito la misura del carcere duro andrebbe revocata?

"Ci sono dei magistrati che hanno applicato quella misura a Cospito e devono essere dei magistrati a occuparsene. Sono assolutamente contrario all’idea che le misure del 41 bis vengano adattate al livello del dibattito politico che si apre nel Paese. Sarebbe inaccettabile per questo caso e per qualsiasi caso".

Sul fronte parlamentare, dopo le sue dichiarazioni in Aula Donzelli deve lasciare l'incarico di vicepresidente del Copasir, organo di garanzia che si occupa di sicurezza e tratta diversi dossier con vincolo del segreto?

"Sono più preoccupato per la fuga di notizie riservate del Dap provocata dal sottosegretario Delmastro. Quel livello di informazioni non può mai essere utilizzato all’esterno e ancor di più se per la futile motivazione di alzare lo scontro politico. Su questo andremo fino in fondo".

Siete pronti a sfiduciare Delmastro?

"Delmastro dovrebbe trarne le conseguenze da solo, anche perché prima di perdere la fiducia nostra, che dal punto di vista politico non ha mai avuto, ha perso quella degli operatori di giustizia che affidano ai rappresentanti del governo notizie delicate nell’esercizio delle loro funzioni e le vedono utilizzate non per il motivo per cui sono raccolte".

Dunque la richiesta è che almeno lasci le deleghe alle carceri?

"Se non ci penserà lui a trarne le conseguenze, penso che la cosa non cadrà nel dimenticatoio della politica".

Questa vicenda indebolisce il ministro Carlo Nordio e le sue riforme, che voi del Terzo polo sostenete?

"Certo, non gli facilita il lavoro e questo ci dispiace".