Muccino-Schlein, Bottura-Bonaccini. Nel Pd in campo anche i testimonial
di Giovanna Vitale , di Giovanna VitaleROMA - Lei, salvo eccezioni, pesca in un parterre più underground: molto nicchia, tendenza hipster, comunque poco conformista. Lui, invece, ara a piene mani nel nazionalpopolare, inanellando campioni olimpici, volti della tv, persino chef stellati. Walter Veltroni fu il primo a capirlo: non di soli iscritti vive il Pd. Nel grande spettacolo della politica, una mozione ben scritta aiuta, ma non è tutto. Per vincere e convincere servono i testimonial. Quelli che basta una parola e il pubblico corre a votarti alle primarie, fa il tifo (anche) per interposto supporter, pensa che se piaci alla gente che piace, allora piaci un po’ pure a loro. Ecco perché ora fra Elly Schlein e Stefano Bonaccini non è più solo battaglia di idee, bensì caccia all’ultimo sostenitore, purché di successo.
Se però fosse una gara, non ci sarebbe, in realtà. Sarà che la deputata ama il profilo basso, mentre il governatore preferisc…
ROMA - Lei, salvo eccezioni, pesca in un parterre più underground: molto nicchia, tendenza hipster, comunque poco conformista. Lui, invece, ara a piene mani nel nazionalpopolare, inanellando campioni olimpici, volti della tv, persino chef stellati. Walter Veltroni fu il primo a capirlo: non di soli iscritti vive il Pd. Nel grande spettacolo della politica, una mozione ben scritta aiuta, ma non è tutto. Per vincere e convincere servono i testimonial. Quelli che basta una parola e il pubblico corre a votarti alle primarie, fa il tifo (anche) per interposto supporter, pensa che se piaci alla gente che piace, allora piaci un po’ pure a loro. Ecco perché ora fra Elly Schlein e Stefano Bonaccini non è più solo battaglia di idee, bensì caccia all’ultimo sostenitore, purché di successo.
Se però fosse una gara, non ci sarebbe, in realtà. Sarà che la deputata ama il profilo basso, mentre il governatore preferisce lo sfoggio di potenza, fatto sta che lui li ha esibiti uno via l’altro nella clip trasmessa prima del discorso di chiusura alla convention di Milano, lei al contrario tende a nasconderli. A parte l’attore Lino Guanciale, una delle star della fiction tricolore che è portavoce del suo comitato in Abruzzo, per trovare i “famosi per Schlein” bisogna armarsi di pazienza e adocchiarli nella folla assiepata alle varie iniziative in giro per l’Italia. Sabato scorso, per dire, nella discoteca torinese Hiroshima Mon Amour, a un certo punto ha fatto capolino Max Collini, frontman del gruppo reggiano (ormai sciolto) Offlaga Disco Pax, che a suo tempo si definì un"collettivo neosensibilista contrario alla democrazia nei sentimenti". Testi alternativi, molto di sinistra, una roba da veri intenditori.
Assai meno pop dei Subsonica, il cui fondatore — Davide Di Leo in arte Boosta — pare sia grande amico della pasionaria bolognese. La quale può vantare anche l’endorsement di un regista candidato all’Oscar: "Non sabotatela", ha twittato qualche tempo fa Gabriele Muccino per professare il suo sostegno. Oltre a un nome di assoluto richiamo fra i cultori della Resistenza: Adelmo Cervi, scrittore e terzogenito di uno dei sette fratelli partigiani fucilati dai fascisti il 28 dicembre 1943. "Prendo la tessera per sostenere Elly", ha dichiarato di recente il figlio di Aldo,"ogni dubbio è sparito quando le ho sentito dire che questo sarà un partito di sinistra, perché la sinistra è la mia casa, l’è sempre stata".
Un medagliere di tutto rispetto, ma mai quanto quello di Bonaccini. Che lo scorso weekend, per la sua kermesse meneghina, è riuscito a mettere insieme una collezione davvero sbrilluccicante. Il comico Paolo Cevoli, già fra i caratteristi di Zelig, in romagnolo stretto lo ha un po’ canzonato: "Mi pare che sei candidato alla segreteria della Proloco, perciò mi raccomando: sbullonaggine, patacchismo, ignorantezza" e mancava poco che la platea venisse giù dalle risate. Alec Ross, docente della Business School a Bologna, per sei anni consigliere di Barack Obama, l’ha incoraggiato: "Tu sai cosa significa pubblic service". Simona Ventura, ogni presentazione è superflua, ha confessato di "essere qui per dire quanto sei capace e passionale nelle cose che fai. Per la tua gente ci sei sempre stato, non hai mai tirato indietro la gamba, e sai cosa significa, essendo tu un ex calciatore e io un’appassionata di calcio, non hai mai mollato davanti a nulla". La stessa dedizione riconosciutagli dall’ex pallavolista Andrea Sartoretti, tre medaglie olimpiche: "Sei una di quelle persone che quando dice una cosa poi la fa, quando promette mantiene".
Mentre lo chef pluridecorato Massimo Bottura attinge alla mozione degli affetti: "Sarai sempre il mio presidente, il presidente dell’Emilia Romagna, un uomo di uno spessore straordinario che ci ha tirato fuori da questa crisi e oggi siamo più forti di prima". Come fa pure Gregorio Paltrinieri, oro ai Giochi di Rio, campione del mondo in diverse specialità: "Noi siamo grandi amici", sorride dallo schermo il nuotatore, "mi sei stato vicino con affetto in tutti i momenti cardine della mia carriera. In bocca al lupo", conclude, "e spacca come sempre". Bonaccini ci proverà. Ma dovrà vedersela con Schlein. E i suoi testimonial, tanti ancora da scoprire.