Bonaccini attacca Meloni: "Indifendibile sul caso Delmastro, rispetti la Costituzione. Il 41bis non è in discussione"
di Antonio Fraschilla , di Antonio FraschillaAl Lanificio di Roma, periferia nord, arrivato per un incontro dei circoli vicini a Matteo Orfini in vista del voto per la scelta del segretario del Partito democratico, Stefano Bonaccini attacca la presidente del Consiglio Giorgia Meloni che ieri in una lettera ha difeso i suoi fedelissimi - il sottosegretario Delmastro e Donzelli - sul caso Cospito e gli attacchi al Pd che "aiuta la mafia": "Con le sue ultime parole in difesa di Andrea Delmastro è indifendibile ed è a mio parere un grave errore e un gesto di debolezza politica. Perché la Costituzione prescrive disciplina e onore per chi ricopre cariche istituzionali e non vi è dubbio che il sottosegretario Delmastro non ha dimostrato né disciplina né onore. Rispetti la Carta. Il 41 bis nessuno lo mette in discussione, la lotta alla mafia e all'eversione terroristica sono i nostri pilastri. Io vengo dal Partito comunista italiano che ha dato vite come Pio La Torre e Guido R…
Al Lanificio di Roma, periferia nord, arrivato per un incontro dei circoli vicini a Matteo Orfini in vista del voto per la scelta del segretario del Partito democratico, Stefano Bonaccini attacca la presidente del Consiglio Giorgia Meloni che ieri in una lettera ha difeso i suoi fedelissimi - il sottosegretario Delmastro e Donzelli - sul caso Cospito e gli attacchi al Pd che "aiuta la mafia": "Con le sue ultime parole in difesa di Andrea Delmastro è indifendibile ed è a mio parere un grave errore e un gesto di debolezza politica. Perché la Costituzione prescrive disciplina e onore per chi ricopre cariche istituzionali e non vi è dubbio che il sottosegretario Delmastro non ha dimostrato né disciplina né onore. Rispetti la Carta. Il 41 bis nessuno lo mette in discussione, la lotta alla mafia e all'eversione terroristica sono i nostri pilastri. Io vengo dal Partito comunista italiano che ha dato vite come Pio La Torre e Guido Rossa contro mafia e terrorismo", dice il candidato alla segreteria del Pd riferendosi anche all'intervento della premier dal palco della manifestazione del centrodestra in sostegno del candidato Francesco Rocca ("lo Stato non deve trattare con la mafia e nemmeno con chi lo minaccia").
Poi aggiunge su Alfredo Cospito: "Ha sbagliato, ma nessuno vuole che muoia in carcere e questo è il tema". Il governatore dell'Emilia Romagna parla di altri temi davanti ai senatori Francesco Verducci e Fabio Porta, alla deputata ed ex ministra Marianna Madia, agli ex deputati Fausto Raciti e Giuditta Pini, all'ex consigliera di amministrazione Rai Rita Borioni e ad amministratori locali come il consigliere comunale di Milano Daniele Naum e il sindaco di Carpi Alberto Bellelli.
Così ha continuato Bonaccini: "Per il resto, tornando ai nostri temi sul Pd, evitiamo di fare gare a chi è più di sinistra, io mi sono candidato nel Pci, e ho appena portato i cuori alla tomba di Tina Anselmi che ha difeso la sanità pubblica. Ecco questo è un tema a me caro: la sanità ad esempio e io non voglio più viaggi della speranza. E poi dobbiamo pagare a imprenditori e partite Iva, alle famiglie. Ecco se Meloni dice che la coperta è corta e aiuta chi è al caldo non va bene. Va tagliato il costo del lavoro".
Bonaccini invoca poi il ricambio dei gruppi dirigenti : "Ho fatto parte della segreteria di Renzi , ma io non parlo di rottamazione . Solo di ricambio. Noi dobbiamo richiamare gente e per far questo dobbiamo cambiare dirigenti perché siamo stati troppo al governo . Se divento segretario tutti i dirigenti si candideranno nel collegio uninominale sia chiaro. Abbiamo bisogno di una forza di sinistra e sociale".
Ha concluso poi Orfini: "Abbiamo dimenticato un pezzo del Paese perché abbiamo accettato di essere punto di equilibrio del sistema dobbiamo riprendere entusiasmo e con Bonaccini abbiamo una speranza".