Quando Delmastro indossava la t-shirt della band nazi-rock che elogiava "il capitano" Priebke
di Paolo Berizzi , di Paolo BerizziOggi in giacca e cravatta ministeriale, ieri con la t-shirt della band nazi-rock che esalta il capitano delle SS Erich Priebke e il "sangue e suolo" della gioventù hitleriana. Se non sempre è vero che l'abito fa il monaco, ci sono casi in cui il look del monaco racconta molto: e siccome tra le doti di Andrea Delmastro - come si evince anche dal caso Donzelli-Cospito - non spicca la riservatezza, ecco un fotografia che "parla" a proposito delle simpatie e dei gusti del sottosegretario dalla Giustizia di Fratelli d'Italia. L'immagine - postata sui social dallo stesso Delmastro, reperibile sul suo profilo Facebook insieme a post nostalgici di Mussolini e alla scritta "balilla" - mostra l'avvocato-politico in giardino insieme a due cani di grossa taglia. Ma quel che balza all'occhio è la maglietta indossata dall'attuale numero due del ministro Nordio: una t-shirt dei Gesta Bellica, gruppo nazirock nato a inizio ann…
Oggi in giacca e cravatta ministeriale, ieri con la t-shirt della band nazi-rock che esalta il capitano delle SS Erich Priebke e il "sangue e suolo" della gioventù hitleriana. Se non sempre è vero che l'abito fa il monaco, ci sono casi in cui il look del monaco racconta molto: e siccome tra le doti di Andrea Delmastro - come si evince anche dal caso Donzelli-Cospito - non spicca la riservatezza, ecco un fotografia che "parla" a proposito delle simpatie e dei gusti del sottosegretario dalla Giustizia di Fratelli d'Italia. L'immagine - postata sui social dallo stesso Delmastro, reperibile sul suo profilo Facebook insieme a post nostalgici di Mussolini e alla scritta "balilla" - mostra l'avvocato-politico in giardino insieme a due cani di grossa taglia. Ma quel che balza all'occhio è la maglietta indossata dall'attuale numero due del ministro Nordio: una t-shirt dei Gesta Bellica, gruppo nazirock nato a inizio anni '90 nel vicentino. Una delle formazioni più note nel circuito della cosiddetta "musica d'area", seguitissima dalla galassia dell'ultradestra razzista e suprematista.
Nel repertorio dei "Gesta" - che iniziano la loro attività in seno agli ambienti dei neonazisti Veneto Fronte Skinhead e che hanno visto alcuni membri storici arrestati, inquisiti e condannati - ci sono dei brani particolarmente significativi. Come "Il Capitano", un pezzo dedicato al capitano delle SS e boia delle Fosse Ardeatine, Erich Priebke. "Liberate il Capitano! Lui non si piega e non lo farà mai", recita la canzone. Sempre dei "Gesta" sono Sangue e Onore (il Blut und Ehre della gioventù hitleriana), Feccia Rossa, Foibe, Giovane Patriota. Che Delmastro negli anni della militanza nella gioventù di An - la stessa filiera di Giovanni Donzelli e di Giorgia Meloni - fosse un fan della discussa band veneta era noto solo agli amici e ai camerati di Biella, la sua città. La fotografia postata su Fb toglie ogni dubbio.
Ricostruendo la carriera politica dell'avvocato penalista biellese emergono altri dettagli. Dettagli che, in qualche modo, si tengono con quella t-shirt. L'ex dirigente del Fronte della Gioventù e di Azione Giovani, a cavallo tra anni '90 e i primi Duemila, diventa consigliere provinciale a Biella (poi sarà eletto come consigliere comunale e farà pure l'assessore, prima dell'elezione nel 2018 alla Camera dei deputati). Presiedeva la Commissione cultura della Provincia. È in quella veste che, nel 2001, Delmastro promuove in alcune scuole un ciclo di tre rappresentazioni teatrali: una sul "Signore degli anelli" (Tolkien), una sui testi di Ezra Pound, e la terza in omaggio a Robert Brasillach, pubblicista, redattore di "Action francaise" e fondatore di "Je suis partout", riviste del fascismo collaborazionista francese. Brasillach fu autore di scritti razzisti, antisemiti e filonazisti, nel pieno della collaborazione della Francia di Vichy alla politica di sterminio del Terzo Reich. La proposta culturale di Delmastro, organizzata dall'allora assessore alla cultura e preside del liceo scientifico Pier Ercole Colombo, era valida anche ai fini della costituzione di crediti formativi. Anche per questo fece parecchio discutere. Il futuro sottosegretario alla Giustizia di FdI in una conferenza stampa presentò così il ciclo di rappresentazioni: "È un progetto mirato al recupero di un patrimonio culturale che la cultura di sinistra, in Italia, per oltre mezzo secolo, ha sepolto e volutamente ignorato...". Ventuno anni dopo, la nomina di Delmastro ai piani alti di via Arenula.