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Voti nei circoli Pd, i conti non tornano: "Li dia il Nazareno"

Elly Schlein e Stefano Bonaccini 
Finora nessuna regia centrale sui dati. Da oggi un report serale. Scoppia un caso Campania, Boccia si dimette: "Irregolarità"  
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ROMA - Scontri, ritardi e dati contrastanti. Per evitare il caos e la guerra dei numeri tra Stefano Bonaccini e Elly Schlein - i due candidati favoriti alla segreteria del Pd, mentre seguono con un forte stacco Gianni Cuperlo e Paola De Micheli - da oggi sarà la commissione per il congresso a fornire il report, a fine giornata, di quanti iscritti hanno votato nei circoli e come. Non più cifre ballerine, tirate da una parte e dall'altra. Comunque il distacco tra Bonaccini e Schlein dava ieri sera, con gli ultimi dati utili a disposizione, un + 13% per il governatore emiliano-romagnolo: Bonaccini al 50% e Schlein al 36,5%.

Silvia Roggiani, la presidente della commissione, assicura che la contabilità dei consensi riprenderà a essere ordinata dopo l'assestamento dei primi quattro giorni di congresso nei circoli: un primo round che si concluderà il 12 febbraio. I due sfidanti più votati andranno al ballottaggio nei gazebo il 26 febbr…

ROMA - Scontri, ritardi e dati contrastanti. Per evitare il caos e la guerra dei numeri tra Stefano Bonaccini e Elly Schlein - i due candidati favoriti alla segreteria del Pd, mentre seguono con un forte stacco Gianni Cuperlo e Paola De Micheli - da oggi sarà la commissione per il congresso a fornire il report, a fine giornata, di quanti iscritti hanno votato nei circoli e come. Non più cifre ballerine, tirate da una parte e dall'altra. Comunque il distacco tra Bonaccini e Schlein dava ieri sera, con gli ultimi dati utili a disposizione, un + 13% per il governatore emiliano-romagnolo: Bonaccini al 50% e Schlein al 36,5%.

Silvia Roggiani, la presidente della commissione, assicura che la contabilità dei consensi riprenderà a essere ordinata dopo l'assestamento dei primi quattro giorni di congresso nei circoli: un primo round che si concluderà il 12 febbraio. I due sfidanti più votati andranno al ballottaggio nei gazebo il 26 febbraio. Ma le polemiche e le tensioni crescono. Francesco Boccia si dimette da commissario dem della Campania. Accusato dai supporter di Bonaccini di conflitto di interessi (Boccia è anche il coordinatore di Schlein), ha deciso di lasciare. Dice: "In 5 mesi da commissario ho messo in sicurezza i conti di un partito disastrato, ora sarò libero per la campagna congressuale". Attacca sui pacchetti di tessere, e le iscrizioni anomale a Caserta, a Benevento e in parte a Salerno.

Oggi in una conferenza stampa denuncerà caso per caso. Piovono intanto ricorsi. Cuperlo (accreditato da dati parziali su 15.452 iscritti votanti all'8,6%) presenta un esposto in Calabria. Contesta anomalie nel tesseramento, irregolarità procedurali, esclusioni immotivate a partire da quella di Mario Oliverio, ex presidente della Regione, che alle ultime Regionali aveva corso da solo. I cuperliani ritengono che non ci siano ragioni per impedirgli di tesserarsi. Contestazioni anche per i 198 voti ottenuti da De Micheli in Basilicata nel circolo di Sant'Arcangelo, dove Schlein e Bonaccini hanno preso un voto a testa. E De Micheli contrattacca: "Eviterei di trasformare questa settimana, che è la più importante con il voto nei circoli, in un inutile conflitto per piegare le regole al destino dell'uno o dell'altro candidato". La parzialità dei rendiconti distorce però il risultato generale. I circoli ci tengono a diffondere per primi i numeri e gli sfidanti a valorizzare dove è andata meglio. Da Pisa fanno sapere che Schlein è in testa: con il 59% contro il 36% di Bonaccini. Ma Dario Nardella, il sindaco di Firenze pro Bonaccini, segnala che "nell'area fiorentina, il governatore emiliano-romagnolo è sopra il 60%". Schlein è inoltre risultata in testa nel circolo di Vie Nuove, uno di quelli un tempo definiti "turbo renziano". In Lombardia è testa a testa tra i due mentre in Emilia Romagna il governatore doppia Schlein. A Varese annunciano che finora Stefano Bonaccini ha raccolto 161 voti (47,9%), Elly Schlein 147 voti (43,8%), Gianni Cuperlo 29 voti (8,6%) Paola De Micheli 2 voti (0,6%). Va detto che in Sicilia i circoli al voto si contano sulle dita di una mano, come in Sardegna. L'afflusso nel Mezzogiorno si attende nel prossimo fine settimana.

La vera scommessa infatti è la partecipazione: adesso nei circoli, poi nei gazebo per le primarie aperte, dove potranno votare non solo i tesserati, ma anche simpatizzanti e elettori. Entro la mezzanotte di oggi le commissioni provinciali per il congresso devono fornire al Nazareno la mappa dei gazebo. È importante anche per stabilire chi può registrarsi per il voto online, perché uno dei criteri è anche la distanza dal seggio stabilita in circa 20 chilometri.