Parlamento chiuso 10 giorni: ci sono le regionali in Lazio e Lombardia
di Antonio Fraschilla , di Antonio FraschillaIl Transatlantico oggi è deserto. Qualche giornalista, i dipendenti della Camera chiaramente, ma nessun parlamentare che si aggira nel Palazzo. L'ultima seduta da queste parti è stata venerdì scorso, qualche minuto, nulla di impegnativo perché teneva banco il caso Donzelli-Delmastro sulle intercettazioni in carcere dell'anarchico Alfredo Cospito e la tensione tra maggioranza e opposizione era alle stelle: impossibile votare qualcosa.
Prossima seduta, lunedì 13 febbraio con all'ordine del giorno "conversione in legge del decreto recante disposizioni urgenti per la gestione dei flussi migratori". Nel mezzo, dieci giorni di riposo per i deputati, e il discorso non cambia per i senatori.
Il motivo di questa vacanza invernale per i parlamentari? Le elezioni regionali in programma in Lombardia e nel Lazio. In base ad una prassi, ormai a dir poco desueta, nella settimana precedente il voto in elezioni regionali il Parlamento sosp…
Il Transatlantico oggi è deserto. Qualche giornalista, i dipendenti della Camera chiaramente, ma nessun parlamentare che si aggira nel Palazzo. L'ultima seduta da queste parti è stata venerdì scorso, qualche minuto, nulla di impegnativo perché teneva banco il caso Donzelli-Delmastro sulle intercettazioni in carcere dell'anarchico Alfredo Cospito e la tensione tra maggioranza e opposizione era alle stelle: impossibile votare qualcosa.
Prossima seduta, lunedì 13 febbraio con all'ordine del giorno "conversione in legge del decreto recante disposizioni urgenti per la gestione dei flussi migratori". Nel mezzo, dieci giorni di riposo per i deputati, e il discorso non cambia per i senatori.
Il motivo di questa vacanza invernale per i parlamentari? Le elezioni regionali in programma in Lombardia e nel Lazio. In base ad una prassi, ormai a dir poco desueta, nella settimana precedente il voto in elezioni regionali il Parlamento sospende la sua attività. Non solo in seduta plenaria, diciamo così, ma anche nelle commissioni. E dire che i deputati e i senatori erano tornati al lavoro solo dopo le feste di Natale e Capodanno, il 12 gennaio.
E quindi, in soldoni, in questo inizio del 2023 hanno lavorato pochino: alla Camera le sedute con voto sono state appena dieci volte, tre delle quali per istituire commissioni parlamentari sul fenomeno dei femminicidi, sull'ambiente e sulla mafia. Ci si rivede insomma la prossima settimana, dove molti attendono la seduta di mercoledì nella quale il ministro della Giustizia Carlo Nordio dovrà riferire sugli ulteriori sviluppi del caso Donzelli-Delmastro. Insomma, anche la prossima settimana pochi decreti e norme vere da votare. Ma molte discussioni questo sì.