Tesseramento Pd, Picierno: "A Caserta casi circoscritti. Più rispetto per gli iscritti e per i militanti"
di Conchita Sannino , di Conchita SanninoPina Picierno, vicepresidente del Parlamento europeo: se vince Bonaccini, lei sarà vicesegretaria del Pd. A due settimane e mezzo dalla fine del congresso, la rimonta di Schlein, al 36 mentre voi siete sopra il 48, vi impensierisce?
"Non vedo rimonte in corso. La mozione Schlein è appoggiata da due ex segretari nazionali, ministri, pezzi importanti della classe dirigente di Pd e Articolo Uno. Ciò nonostante, al momento è dietro di 13 punti, mentre la nostra mozione supera nettamente il 50%. La rimonta è raccontata soltanto da alcuni giornali e comunicati stampa. E poi è sufficiente verificare gli esiti dei precedenti congressi: quasi mai un candidato ha superato la metà dei consensi, invece siamo fiduciosi che Stefano supererà la soglia, come già nel fine settimana scorso".
Ma intanto esplode il bubbone Caserta. Ovvero, uno dei volti dell'anomalia Campania: quanto peserà sul congresso?
"Non…
Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento europeo: se vince Bonaccini, lei sarà vicesegretaria del Pd. A due settimane e mezzo dalla fine del congresso, la rimonta di Schlein, al 36 mentre voi siete sopra il 48, vi impensierisce?
"Non vedo rimonte in corso. La mozione Schlein è appoggiata da due ex segretari nazionali, ministri, pezzi importanti della classe dirigente di Pd e Articolo Uno. Ciò nonostante, al momento è dietro di 13 punti, mentre la nostra mozione supera nettamente il 50%. La rimonta è raccontata soltanto da alcuni giornali e comunicati stampa. E poi è sufficiente verificare gli esiti dei precedenti congressi: quasi mai un candidato ha superato la metà dei consensi, invece siamo fiduciosi che Stefano supererà la soglia, come già nel fine settimana scorso".
Ma intanto esplode il bubbone Caserta. Ovvero, uno dei volti dell'anomalia Campania: quanto peserà sul congresso?
"Non peserà sul risultato finale...".
Ne è sicura?
"Certo. Ho avuto modo di denunciare, quasi in solitudine, per anni, i rischi di inquinamento. Un partito con grandi responsabilità di governo, nazionali e locali, è più esposto e la guardia deve essere sempre molto alta. Ma una cosa mi preme ribadire: parliamo di casi circoscritti, non di anomalie ovunque. Chi generalizza non ha a cuore la lotta a questi fenomeni, ma vuole intorpidire le acque. Gli organi della vigilanza ora sono al lavoro, in maniera condivisa con i rappresentanti di ciascun candidato alla segreteria nazionale, ad ogni livello. Attendo la conclusione di questo lavoro con fiducia".
Ecco, quale conclusione? Ieri sera la commissione nazionale per il Congresso ha "segnalato" 3 mila tessere sospette, nel tesseramento inquinato di Caserta. Per lei, eurodeputata casertana, quelle iscrizioni vanno annullate definitivamente o no?
"I passaggi sono stabiliti dalle regole. La commissione nazionale ha segnalato, è corretto: ora tocca alla commissione provinciale votare per annullarle".
Non si rischiano troppi passaggi burocratici?
"Sono fiduciosa che si stia facendo questo lavoro con rigore. E aggiungo che non è una questione solo di quantità, ma anche di qualità. Per questo, è stata nominata subito una commissione in cui sono rappresentate tutte le mozioni, che sta già lavorando per trovare una soluzione. Una cosa è certa: non consentiremo che quello che è accaduto mortifichi la militanza e la rappresentanza dei tanti che a Caserta, come in qualunque altra parte d'Italia, lavorano alla crescita e alla credibilità del Partito democratico".
Ma a Sessa Aurunca, la vicenda è clamorosa: 1053 tessere, a fronte dei 1200 voti del Pd nel comune. Lei ne conosce bene il "dominus": è l'attuale presidente del consiglio regionale, Oliviero, contro il quale si era battuta in anni passati. Ora sta con Bonaccini. Vi sta bene?
"Non mi batto mai contro nessuno, piuttosto mi impegno con determinazione per le cose in cui credo, per i valori su cui il Pd si fonda: la trasparenza, la legalità e la lotta ai sistemi clientelari e corruttivi. Nel corso di questi anni, la timidezza su questi temi e l'incapacità di agire contro i sistemi di potere e le logiche di spartizione hanno fatto allontanare migliaia di militanti e dirigenti. C'è spesso, nello scontro politico locale, una pratica della competizione che ho sempre denunciato, in particolare nella sua capacità di incrociare pulsioni consociative e trasversalistiche. Ma ridurre questi temi fondamentali ad uno scontro congressuale è pretestuoso, non ci fa fare un solo passo in avanti. Detto questo, su Sessa Aurunca e su altri casi non ci saranno sottovalutazioni, son certa".
Anche a Salerno, imbarazzanti casi: i circoli che vanno al voto senza un calendario, il caso del bonifico unico da 40mila euro.
"Da quel che leggo, il ricorso è stato respinto all'unanimità dalla commissione provinciale ma ribadisco il concetto: abbiamo tutti gli strumenti, condivisi, per intervenire senza ledere il diritto individuale alla partecipazione di ogni singolo iscritto o di ogni elettore e abbiamo indicato un presidente della commissione regionale di assoluto e indiscusso valore, il collega parlamentare europeo Franco Roberti. Laddove si ravvisassero irregolarità, sarò la prima per fermezza e rigore".
Boccia evocava, da giocatore della metà campo contraria, i "califfati" da spazzare via. Al di là dello scontro tra avversari, non rischiate di dare l'idea, lei e Bonaccini, di una mozione legata agli apparati?
"Se cerca apparati ha sbagliato la destinataria dell'intervista..."
In Campania, è un fatto, sono praticamente tutti con Bonaccini.
"Ma dimentica che le principali correnti del Pd non lo sostengono. Ora, non sarò io a demonizzare filiere e correnti, però vanno cercate in altri comitati: dove si è deciso, legittimamente, di sostenere Elly Schlein. Noi abbiamo scelto di puntare sul consenso popolare, del territorio e degli amministratori locali. Scelta più difficile, ma credo che o si riparte da lì, o non si riparte. Diversamente, saremmo di fronte ai soliti difetti del Pd".
La fase di debolezza e caos del governo come incide, o aiuta il dibattito delle primarie?
"La confusione è dettata dall'incapacità, non dal fatto che non sappiano cosa vogliono. Credo che la destra in queste settimane abbia definitivamente buttato giù la maschera. In molti, anche della stampa nazionale, avevano scommesso sulla loro svolta moderata: scommessa molto sbagliata".
Cosa l'ha colpita, in particolare?
"Un esempio, tra gli altri: il ddl sull'Autonomia. Racconta più di quello che rappresenta. Punta tutto su egoismi, istinti di conservazione, i più regressivi. Il nostro dibattito deve percorrere questo solco, parlare a tutto il Paese, non solo al nostro ombelico".
Sul caso Cospito: al di lá dei gravi attacchi contro di voi in Parlamento, pensa sia stata giusta quella visita in carcere all'anarchico accusato di strage?
"Ogni manifestazione di prossimità alla sofferenza è per noi un atto dovuto. Considero sacrosante le visite in carcere, e soprattutto i conseguenti atti di miglioramento della condizione carceraria. In Italia siamo di fronte ad un tema gigantesco di capacità e dignità delle strutture, oltre che delle pene alternative in casi di reati considerabili meno gravi, che si riverbera anche sulla serenità degli operatori di polizia penitenziaria...".
C'è un "ma" che sta arrivando.
"Certo. Ma dico con nettezza, senza possibilità di fraintendimenti, che non è in discussione l'efficacia dello strumento del 41bis. La cui applicazione spetta solo al potere giudiziario"