Il ritorno del "barone nero" Jonghi Lavarini, in campagna elettorale per FdI
di Matteo Pucciarelli , di Matteo PucciarelliAvevano fatto tutti finta di non conoscerlo, invece il 'barone nero' è ancora lì, a fare campagna elettorale per Fratelli d'Italia. Lui è Roberto Jonghi Lavarini, finito in mezzo alla bufera ai tempi della cosiddetta 'lobby nera'. Personaggio noto nell'estrema destra milanese e lombarda, fieramente filo-russo, quando scoppiò il caso che lo riguardava in FdI lo liquidarono come un mezzo mitomane: e pensare che nel 2018 fu il primo dei non eletti in un collegio lombardo proprio con la fiamma.
Comunque, passata la buriana, rieccolo: con le proprie associazioni di riferimento (Aristocrazia europea e Grande Milano) è impegnato a fianco di Christian Garavaglia, candidato consigliere lombardo e docente di Economia alla Bocconi.
Il comitato elettorale civico promosso da Jonghi Lavarini si chiama "Lombardia avanti". Tra le iniziative organizzate dal 'barone nero' ci sono stati anche degli incontri con la comunit&agr…
Avevano fatto tutti finta di non conoscerlo, invece il 'barone nero' è ancora lì, a fare campagna elettorale per Fratelli d'Italia. Lui è Roberto Jonghi Lavarini, finito in mezzo alla bufera ai tempi della cosiddetta 'lobby nera'. Personaggio noto nell'estrema destra milanese e lombarda, fieramente filo-russo, quando scoppiò il caso che lo riguardava in FdI lo liquidarono come un mezzo mitomane: e pensare che nel 2018 fu il primo dei non eletti in un collegio lombardo proprio con la fiamma.
Comunque, passata la buriana, rieccolo: con le proprie associazioni di riferimento (Aristocrazia europea e Grande Milano) è impegnato a fianco di Christian Garavaglia, candidato consigliere lombardo e docente di Economia alla Bocconi.
Il comitato elettorale civico promosso da Jonghi Lavarini si chiama "Lombardia avanti". Tra le iniziative organizzate dal 'barone nero' ci sono stati anche degli incontri con la comunità della chiesa ortodossa. Garavaglia politicamente fa riferimento a Mario Mantovani, potente ex assessore regionale alla Sanità (ai tempi era in Forza Italia) e oggi molto legato a Ignazio La Russa e Daniela Santanché. "Daremo il nostro leale sostegno ai candidati che abbiamo scelto, sperando di ricevere altrettanta leale attenzione quando saranno eletti nelle istituzioni", dice Jonghi. Il quale si mangia le mani: "Se non ci fosse stata quella inchiesta farsa io, oggi, di Fratelli d'Italia, sarei sicuramente deputato".
Intanto però ci sono i suoi voti, pochi o tanti che siano, e a un pezzo di Fdi fanno comunque comodo.