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Calderoli: “Galletto Macron, colpa sua la rottura. No ad armi d’attacco a Kiev”

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Intervista al ministro per gli Affari regionali: "A Sanremo è stato fatto un uso politico della Costituzione" L’Italia non è razzista
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Premette di non essere "un esperto di politica estera". Ma qualche idea, sulla crisi diplomatica che rischia di mettere l’Italia ai margini dell’Ue, il ministro leghista Roberto Calderoli se l’è fatta. E la espone - more solito - senza peli sulla lingua.


Partiamo dalla partita politica fra Italia e Francia: inutile chiederle da che parte stia.
"Mi sembra che sia stato Macron a fare gli inviti per la cena dell’Eliseo. Ha fatto un errore da matita blu. Ha mancato di rispetto non solo a Meloni ma ad altri 25 leader. Ha guardato al proprio pollaio, se mi passa il termine, ovvero all’immagine interna, non ha mostrato visione europea, peraltro alla vigilia del Consiglio di Bruxelles al quale si sapeva già che Zelensky avrebbe partecipato".


Salvini ha detto che il presidente francese è stato "spocchioso, egoista e miope". Sottoscrive?
"Sottoscrivo e aggiungo che ha il complesso del primo della classe. I…

Premette di non essere "un esperto di politica estera". Ma qualche idea, sulla crisi diplomatica che rischia di mettere l’Italia ai margini dell’Ue, il ministro leghista Roberto Calderoli se l’è fatta. E la espone - more solito - senza peli sulla lingua.


Partiamo dalla partita politica fra Italia e Francia: inutile chiederle da che parte stia.
"Mi sembra che sia stato Macron a fare gli inviti per la cena dell’Eliseo. Ha fatto un errore da matita blu. Ha mancato di rispetto non solo a Meloni ma ad altri 25 leader. Ha guardato al proprio pollaio, se mi passa il termine, ovvero all’immagine interna, non ha mostrato visione europea, peraltro alla vigilia del Consiglio di Bruxelles al quale si sapeva già che Zelensky avrebbe partecipato".


Salvini ha detto che il presidente francese è stato "spocchioso, egoista e miope". Sottoscrive?
"Sottoscrivo e aggiungo che ha il complesso del primo della classe. Il galletto è il simbolo della Francia, no? Quello che Macron e altri non hanno capito è che l’Italia è la cerniera dell’Europa, ha un ruolo importante sia nei confronti dei Paesi dell’altra sponda del Mediterraneo, sia nei riguardi del Sudamerica".


Della questione ucraina, rimarca Macron, Francia e Germania si occupano da otto anni. Come dire: voi eravate da un’altra parte.
"Guardi, se il risultato che hanno ottenuto è la guerra, c’è poco da vantarsi. Zelensky, d’altro canto, fa bene a parlare con Usa e Gran Bretagna, che stanno fuori dall’Ue, ma il suo interlocutore per il resto è l’Europa, composta da 27 Paesi. Non suddivisi fra serie A e serie B".


Non crede invece che questo passaggio dimostri un isolamento del governo italiano in Europa?
"Sono convinto del contrario. Se continuano così, Francia e Germania si emarginano con supponenza".


Ritiene che Meloni adesso si scosterà da una linea di continuità con Draghi per avvicinarsi di più ai Paesi di Visegrad, a scapito di dossier delicati come il Pnrr e gli aiuti di Stato?
"Senta, io non so neppure cosa sia Visegrad, e non unirei pere con mele. Qui siamo davanti a due Paesi che, rispetto a un conflitto internazionale che chiama in causa l’intera Europa, organizzano bilaterali. Vedo i suonatori dell’orchestrina europea del Titanic a poppa, mi auguro che nessuno si metta davvero a suonare".


È vero pure che la Lega ha spesso espresso perplessità sull’invio delle armi all’Ucraina. È d’accordo sulla fornitura dei jet da combattimento chiesta da Zelensky?
"Credo che siamo a un passo da un equilibrio militare fra l’aggressore russo e la difesa ucraina. È la condisione necessaria per sedersi a un tavolo di negoziato. L’invio di jet turberrebbe quell’equilibrio. E mi permetta un excursus francescano: in Turchia e Siria la natura ha fatto dei disastri. Facciamo in modo che davanti alla distruzione della natura si fermi quella provocata dall’uomo. Sospendiamo il conflitto: impossibile non riuscire a trovare una via d’uscita politica".


Stasera sul palco di Sanremo sarà letto il messaggio di Zelensky. Lei era d’accordo alla trasmissione del video?
"Io il video lo manderei in diretta a reti unificate. Ma non condivido la presenza a Sanremo di Zelensky né di tutti i personaggi che danno una caratterizzazione politica al festival della canzone. Va bene diffondere i diritti civili e sociali, non va bene politicizzarli. Anche la Costituzione, è sacra e inviolabile: ma non la si usi per fare politica".


La pallavolista Egonu ha detto che l’Italia è ancora un Paese razzista: che ne pensa?
"L’Italia non è un Paese razzista. Ci sono episodi di razzismo che capitano ovunque, anche in Africa. Sono singoli e vanno circoscritti e repressi. Egonu è una ragazza stupenda, da un punto di vista sportivo la ammiro tantissimo. Ma nutro dei dubbi sul fatto che Sanremo sia la sede idonea per rappresentare, insieme, i problemi dello sport e del razzismo. Se ti è morta la nonna, siamo tutti dispiaciuti: ma che c’entra con una rassegna canora?".