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Flussi elettorali, dal centrodestra un quarto dei sostenitori di Moratti. D'Amato non riesce a prendere voti dai 5S

Attilio Fontana e Francesco Rocca 
L'analisi di Swg dimostra che le divisioni del centrosinistra hanno dato la volata a Fontana e Rocca. L'elettorato dei due vincenti è rimasto fedele al voto del 25 settembre
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All'indomani del voto che ha consegnato Lazio e Lombardia al centrodestra, le analisi post-elettorali mostrano come le divisioni tra Pd, Terzo Polo e M5S abbiano penalizzato la corsa dei rispettivi candidati e spinto la vittoria Francesco Rocca e Attilio Fontana, entrambi eletti con più del 50 per cento dei voti. Quello dei due vincenti, come mostra l'analisi del flussi condotta da Swg, è un elettorato rimasto prevalentemente fedele al voto del 25 settembre, anche se in Lombardia un quarto dei sostenitori di Moratti proviene  dal centrodestra. Piccole defezioni anche in Lazio, dove una parte dell'elettorato dem questa volta ha optato per la candidata del M5S.  

Elettori Pd per D'Amato, ma alcuni optano per Bianchi

I voti di Rocca provengono da tutti i tre partiti della maggioranza, soprattutto da Fratelli d'Italia. Quasi due terzi degli elettori di centrodestra (il 63 per cento), alle ultime elezioni avevano scelto il partito di…

All'indomani del voto che ha consegnato Lazio e Lombardia al centrodestra, le analisi post-elettorali mostrano come le divisioni tra Pd, Terzo Polo e M5S abbiano penalizzato la corsa dei rispettivi candidati e spinto la vittoria Francesco Rocca e Attilio Fontana, entrambi eletti con più del 50 per cento dei voti. Quello dei due vincenti, come mostra l'analisi del flussi condotta da Swg, è un elettorato rimasto prevalentemente fedele al voto del 25 settembre, anche se in Lombardia un quarto dei sostenitori di Moratti proviene  dal centrodestra. Piccole defezioni anche in Lazio, dove una parte dell'elettorato dem questa volta ha optato per la candidata del M5S.  

Elettori Pd per D'Amato, ma alcuni optano per Bianchi

I voti di Rocca provengono da tutti i tre partiti della maggioranza, soprattutto da Fratelli d'Italia. Quasi due terzi degli elettori di centrodestra (il 63 per cento), alle ultime elezioni avevano scelto il partito di Giorgia Meloni; il 14 per cento aveva barrato il simbolo Forza Italia e il 12 per cento quello della Lega. Nel burrascoso campo avversario, invece, pare evidente che Alessio D'Amato non sia riuscito a puntare sul voto utile attirando il voto pentastellato, che, al contrario, è rimasto fedele a Donatella Bianchi. La provenienza dell'elettorato andato verso la candidata scelta da Conte (terza classificata) è targata 5 stelle, ma a differenza dello sfidante di centrosinistra, Bianchi è riuscita ad attirare un piccola parte dell'elettorato dem. Il 6 per cento di chi l'ha scelta, infatti, alle scorse elezioni aveva sbarrato il simbolo dei dem. Quanto al centrosinistra, la maggioranza delle preferenze provengono dal Pd e dal Terzo Polo. Un elettore di D'Amato su due (il 49 per cento) alle scorse elezioni aveva optato per la lista dem, mentre quasi il 20 per cento dichiara di aver votato per il tandem Renzi-Calenda.

Moratti 'pesca' dal centrodestra 

Come per Rocca in Lazio, in Lombardia la maggior parte dei voti ottenuti da Fontana arrivano da chi alle scorse elezioni aveva votato per FdI. Quasi la metà infatti aveva optato per il partito della premier Meloni, contro il 30 di aveva votato Lega e il 14 di chi aveva scelto Forza Italia. Anche l'elettorato dem rimane fedele al candidato di partito, Pierfrancesco Majorino. Il 56 dell'elettorato di centrosinistra, infatti, il 25 settembre dichiara di aver scelto il Pd; il 16 per cento viene dal M5S e il 14 per cento da chi aveva scelto l'Alleanza Verdi-Sinistra. L'asse giallorosso ha spinto, al contrario di quanto fatto in Lazio, il Terzo Polo lontano dal Pd e al fianco di Letizia Moratti. Dall'analisi dei flussi emerge come la storia politica della candidata - tutta nel centrodestra - abbia contato più del suo recente posizionamento verso il centro calendiano. Nel 10 per cento ottenuto da Moratti, infatti, un quarto proviene dal centrodestra. Nello specifico, il 15 per cento arriva da FdI e il 10 per cento da Forza Italia o Lega; solo il 9 per cento dal Pd. Se prima delle elezioni ci si chiedeva da dove avrebbe pescato la candidata del Terzo Polo, ora la risposta pare evidente: nel centrodestra. Lo dimostra il fatto che se Moratti non si fosse presentata, il 29 per cento dell'elettorato terzopolista dice che si sarebbe dirottato verso Fontana, mentre solo il 14 per cento avrebbe scelto Majorino.

Elettori divisi sulle alleanze 

I risultati evidenziano come le divisioni abbiano penalizzato l'opposizione e premiato il centrodestra. Ma nonostante la batosta registrata sia in Lazio che in Lombardia, i sostenitori del centrosinistra appaiono divisi tanto quanto i partiti che li appoggiano. Gli elettori di D'Amato sono spaccati tra chi dichiara di volere un'alleanza compatta e chi, al contrario, ritiene giusto che dem e M5S abbiano scelto strade diverse. Chi ha deciso di sostenere i pentastellati è ancora più convinto: il 62 per cento ritiene che sia stato meglio correre senza Pd e Terzo Polo. Solo il 12 per cento avrebbe voluto una coalizione compatta. Tra gli elettori di Majorino, invece, prevale il senso di unità. Il 48 per cento dichiara avrebbe preferito un candidato unico in grado di unire Pd, M5S e Terzo Polo. Una buona parte, però, il 37 per cento, ritiene giusto che la coalizione abbia deciso di dividersi. Una percentuale che sale al 44 per cento tra gli elettori di Moratti.