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Nordio "assolve" Delmastro e Donzelli. E su Cospito: "Orienta gli anarchici"

Bagarre in aula dopo l'informativa del ministro. Sui documenti trasmessi dai due esponenti di FdI "la limitata divulgazione esula dal segreto di Stato". Ieri prima riunione del Giurì d'onore chiesto dal Pd
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ROMA - Per tutta la vita Carlo Nordio ha fatto il pm. Nei panni di un Guardasigilli meloniano è diventato il difensore del sottosegretario Andrea Delmastro e del suo coinquilino Giovanni Donzelli. Di mezzo l'affaire Cospito e l'attacco di Donzelli al Pd ("Siete con lo Stato o con i terroristi e i mafiosi?"). Il Giurì d'onore della Camera, insediato ieri, se ne occuperà la prossima settimana, ma Nordio ha già "assolto" Delmastro non addebitandogli alcun reato. Ma svelando un dettaglio che - a piazzale Clodio - potrebbe metterlo nei guai.

Alla Camera l'atmosfera è tesa. Non si vota, in aula i ranghi sono ridotti. Il capogruppo di FdI Tommaso Foti si mostra battagliero e ringrazia Nordio ("Da lui parole chiare e definitive"). Perché Nordio svela che "il 29 gennaio Delmastro chiede al capo del Dap una relazione aggiornata su Cospito del Gom e del Nic". Che arriva il 30 gennaio. Andrà …

ROMA - Per tutta la vita Carlo Nordio ha fatto il pm. Nei panni di un Guardasigilli meloniano è diventato il difensore del sottosegretario Andrea Delmastro e del suo coinquilino Giovanni Donzelli. Di mezzo l'affaire Cospito e l'attacco di Donzelli al Pd ("Siete con lo Stato o con i terroristi e i mafiosi?"). Il Giurì d'onore della Camera, insediato ieri, se ne occuperà la prossima settimana, ma Nordio ha già "assolto" Delmastro non addebitandogli alcun reato. Ma svelando un dettaglio che - a piazzale Clodio - potrebbe metterlo nei guai.

Alla Camera l'atmosfera è tesa. Non si vota, in aula i ranghi sono ridotti. Il capogruppo di FdI Tommaso Foti si mostra battagliero e ringrazia Nordio ("Da lui parole chiare e definitive"). Perché Nordio svela che "il 29 gennaio Delmastro chiede al capo del Dap una relazione aggiornata su Cospito del Gom e del Nic". Che arriva il 30 gennaio. Andrà chiarito perché Delmastro, che per il Dap ha la delega alla "formazione", mentre il collega leghista Andrea Ostellari ha quella del "trattamento", chieda queste carte. Nordio certifica che la stampigliatura "a divulgazione limitata" è "una formula che esula dalla materia del segreto di Stato e dalle classifiche di segretezza". Foti esulta. Delmastro incontra a Palazzo Chigi il sottosegretario Alfredo Mantovano e dichiara: "Da Nordio parole chiare e definitive". Nordio ha fatto un buon lavoro.

Foti è talmente gasato da scagliarsi in aula contro Luana Zanella di Avs quando parla di "violazione del segreto" e chiede a Donzelli di lasciare il Copasir. Foti si muove dal suo banco per andare verso Zanella. Il presidente della Camera Luciano Fontana chiama i commessi e sospendere la seduta. È la seconda volta che succede su questo caso. Che passerà alla storia come la nuova assoluzione del duo Delmastro-Donzelli per mano di Nordio. Il quale però ricorda che solo da piazzale Clodio verrà l'ultima parola. La capogruppo dem Debora Serracchiani sfida Nordio: "Mi appello alla sua onestà intellettuale di fine giurista. Il sindacato ispettivo è inerente solo all'attività del Parlamento. Nessuna richiesta di accesso agli atti è mai stata fatta da Donzelli e nessun atto di sindacato ispettivo è stato presentato da FdI prima del 31 gennaio".

Nordio non cambia idea neppure su Cospito che deve restare al 41bis perché "permane la sua capacità di orientare le iniziative di lotta della galassia anarco insurrezionalista". Dai banchi di M5S arriva la collera dell'ex toga Federico Cafiero De Raho: "L'atto divulgato da Donzelli è un'informativa di reato assoggettata al pieno segreto". La parola passa alla procura di Roma. E la salute di Cospito? Il carcere duro va confermato perché "non c'è alcun decadimento cognitivo". L'avvocato Flavio Rossi Albertini è lapidario: "Le sue condizioni sono al tracollo. Qualsiasi altro provvedimento di favore dovrà essergli notificato al cimitero".