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Donne, disoccupati, con poca fiducia nel governo Meloni: l'identikit degli astensionisti

(agf)
A certificarlo, sulla base dell'analisi dei flussi elettorali, uno studio di Youtrend
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Il sospetto, dinanzi al vuoto registrato nelle urne e al trionfo del centrodestra, era venuto a tanti: tra i milioni che non hanno partecipato al voto - in prevalenza persone poco abbienti - ha vinto la sfiducia nella politica e il disamore nei confronti del governo Meloni, ritenuto incapace di dare risposte ai loro bisogni. Ora a certificarlo, sulla base dell'analisi dei flussi elettorali, è uno studio di Youtrend. Secondo cui l'identikit dell'astensionista alle ultime regionali corrisponde a precise caratteristiche, alcune peraltro già note: sono donne, disoccupati e persone che confidano poco nell'esecutivo guidato dalla leader di Fratelli d'Italia. Non necessariamente di sinistra.

La fuga delle donne lombarde

In Lombardia - dove ha votato poco più del 41% - gli astenuti sono persone a cui il governo Meloni piace meno (50%) rispetto a chi si è recato ai seggi (65%) e che hanno meno fiducia in Attilio Fontana (21%) rispetto a chi inv…

Il sospetto, dinanzi al vuoto registrato nelle urne e al trionfo del centrodestra, era venuto a tanti: tra i milioni che non hanno partecipato al voto - in prevalenza persone poco abbienti - ha vinto la sfiducia nella politica e il disamore nei confronti del governo Meloni, ritenuto incapace di dare risposte ai loro bisogni. Ora a certificarlo, sulla base dell'analisi dei flussi elettorali, è uno studio di Youtrend. Secondo cui l'identikit dell'astensionista alle ultime regionali corrisponde a precise caratteristiche, alcune peraltro già note: sono donne, disoccupati e persone che confidano poco nell'esecutivo guidato dalla leader di Fratelli d'Italia. Non necessariamente di sinistra.

La fuga delle donne lombarde

In Lombardia - dove ha votato poco più del 41% - gli astenuti sono persone a cui il governo Meloni piace meno (50%) rispetto a chi si è recato ai seggi (65%) e che hanno meno fiducia in Attilio Fontana (21%) rispetto a chi invece ha votato (51%). Più in generale, gli astenuti in Lombardia non seguono la politica, al punto che circa 2 su 3 (65%) non voterebbe nemmeno alle prossime elezioni politiche,  mentre appena il 12% di chi ha votato alle regionali si asterrebbe alle politiche. Sotto il profilo demografico, invece, Lombardia ad astenersi sono state soprattutto le donne (58%), mentre tra i votanti sono il 47, così come tra gli astenuti la quota di 35-54enni (41%) è maggiore che tra chi ha votato (34%). Anche la quota di disoccupati è maggiore tra chi si è astenuto (8%) rispetto ai votanti (5%).

La carica degli sfiduciati laziali

Nel Lazio - dove alle urne si è recato solo il 37,2% degli aventi diritto - il quadro è molto simile. Anche qui la quota di donne è maggiore tra chi non si è recato ai seggi (54,4%) rispetto a quella tra chi ci è andato (52,6%), seppur di poco, così come la quota di chi non lavora è maggiore tra chi non ha votato (60%) rispetto a chi lo ha fatto (49%). Dal punto di vista politico, anche nel Lazio chi si è astenuto è tipicamente una persona distante dalla politica: il 63%, infatti, è probabile che faccia altrettanto alle prossime Politiche. Inoltre, tra gli astenuti il gradimento del Capo dello Stato (20%) è minore rispetto a quello che Mattarella riscuote tra chi votato (40%), così come la fiducia nel governo Meloni è minore tra chi non ha votato (44%) rispetto a chi lo ha fatto (63%).