Foibe, Lega e FdI contro lo storico Gobetti: "Diffonde teorie negazioniste nelle scuole". L'Anpi: "Racconta fatti senza propaganda"
di Mauro Favale , di Mauro FavaleEra successo già un anno fa a Verona. Ora il copione si ripete a Lucca e Soverato, dalla Toscana alla Calabria: sul tema delle foibe il centrodestra rivendica il monopolio della narrazione. Al punto da "bandire" lo storico Eric Gobetti, autore del libro "E allora le foibe?" pubblicato da Laterza nel 2021 nella collana "Fact checking: la storia alla prova dei fatti".
"Negazionista, relativista, storico militante", lo ha definito su Facebook il sindaco di Lucca Mario Pardini, alla guida di una giunta di centrodestra, commentando l'incontro organizzato nella città toscana con diverse classi delle scuole superiori una settimana dopo il Giorno del Ricordo sulla tragica vicenda dell'esodo italiano dall'Istria e dalla Dalmazia. Un incontro che, prosegue Pardini, è stato organizzato "senza informare l'Ufficio scolastico provinciale" e che, per questo, ha provocato le critiche della Lega ("Iniziativa m…
Era successo già un anno fa a Verona. Ora il copione si ripete a Lucca e Soverato, dalla Toscana alla Calabria: sul tema delle foibe il centrodestra rivendica il monopolio della narrazione. Al punto da "bandire" lo storico Eric Gobetti, autore del libro "E allora le foibe?" pubblicato da Laterza nel 2021 nella collana "Fact checking: la storia alla prova dei fatti".
"Negazionista, relativista, storico militante", lo ha definito su Facebook il sindaco di Lucca Mario Pardini, alla guida di una giunta di centrodestra, commentando l'incontro organizzato nella città toscana con diverse classi delle scuole superiori una settimana dopo il Giorno del Ricordo sulla tragica vicenda dell'esodo italiano dall'Istria e dalla Dalmazia. Un incontro che, prosegue Pardini, è stato organizzato "senza informare l'Ufficio scolastico provinciale" e che, per questo, ha provocato le critiche della Lega ("Iniziativa monocorde") e un'interrogazione regionale firmata da tre esponenti di FdI: "Vogliamo sapere per quale motivo dell'evento non era stato informato l'Ufficio scolastico provinciale, perché il Provveditore era stato tenuto all'oscuro dell'iniziativa, visto che si tratta di una ricorrenza che dovrebbe unire e riconciliare gli italiani e che è stata, invece, usata come arma politica di parte. Ci piacerebbe sapere quale senso critico possano aver sviluppato gli studenti di fronte alla lezione di uno storico relativista come Eric Gobetti, contestato in tutto il Paese, che ridimensiona sistematicamente la strage delle foibe e l'esodo giuliano-dalmata. Perché a nessuno è venuto in mente un contraddittorio mettendo accanto a Gobetti un altro storico capace di confutare ad armi pari la sua interpretazione dei fatti e delle fonti?". Proprio quanto era accaduto nel febbraio dello scorso anno a Verona quando era stata richiesta dall'allora giunta di centrodestra la "par condicio" in un altro incontro organizzato con Gobetti.
E lo stesso potrebbe accadere tra qualche giorno a Soverato, in Calabria, dove l'Anpi locale ha invitato Gobetti per un dibattito con gli studenti delle classi del quinto anno dell'Istituto Calabretta. Un fatto "gravissimo" per la sottosegretaria all'Istruzione Paola Frassinetti, anche lei di FdI: "Questo convegno - sottolinea - non tiene conto delle parole di condanna contro il negazionismo e giustificazionismo pronunciate il 10 febbraio dal Presidente Mattarella". Un attacco che non tiene, però, conto di quanto in più occasioni ha ribadito Gobetti a proposito del suo libro che "non propone un’altra verità storica precostituita, non vuole negare o sminuire una tragedia. Vuole riportare la vicenda storica al suo dato di realtà, prova a fissare la dinamica degli eventi e le sue conseguenze. Con l’intento di evidenziare errori, mistificazioni e imbrogli retorici che rischiano di costituire una versione ufficiale molto lontana dalla realtà dei fatti".
A Frassinetti risponde Mario Vallone, coordinatore regionale dell'Anpi Calabria: "La sottosegretaria, volendo occuparsi di scuola in Calabria avrebbe potuto farlo iniziando dalla dispersione scolastica, dalla messa in sicurezza degli edifici o magari dal potenziamento degli asili nido. Nulla di tutto questo, lo scandalo per cui l'onorevole si scomoda è un normalissimo dibattito in una scuola di Soverato dove addirittura si affronta il tema delle complesse vicende del confine orientale e, naturalmente, dell'orrore delle foibe". Per l'Anpi, dunque, "il problema è che un apprezzato storico impegnato da anni con studi serissimi sulla vicenda non deve parlare. Nelle oltre 100 pagine del libro, non una sola parola sminuisce il dramma delle foibe. I fatti storici sono, come deve essere, raccontati con scrupolo analitico delle fonti, senza la propaganda cara a un certo revanchismo fascista".