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Ronzulli: "Il caso Ruby è stato un attacco alla libertà del Cavaliere. Gli eccessi? Di chi spiava dal buco"

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Intervista alla capogruppo di Forza Italia
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Senatrice Licia Ronzulli, lei è stata fra i primi a sentire Berlusconi dopo la notizia dell'assoluzione nel processo Ruby ter. Cosa le ha detto?
"Ovviamente era molto felice e soddisfatto, anche se non aveva alcun dubbio circa l'esito del processo. Un processo che neanche doveva avere inizio, come ha confermato il tribunale, dichiarando che il fatto non sussiste. Per ristabilire la verità, però, ci sono voluti 11 anni, oltre 600 udienze e milioni di euro spesi sulle spalle dei contribuenti".

Marina Berlusconi afferma che suo padre ha pagato un prezzo troppo alto ai processi che ha subito. Ma di un esponente politico che ha fatto quattro volte il premier si può dire che è stato intralciato dalla magistratura?
"Ha subito una gogna mediatico-giudiziaria senza precedenti, che ha colpito non solo il Berlusconi uomo, padre, nonno, imprenditore e politico. Ma anche il Berlusconi statista, che rappresentava l'Italia in Europa e ne…

Senatrice Licia Ronzulli, lei è stata fra i primi a sentire Berlusconi dopo la notizia dell'assoluzione nel processo Ruby ter. Cosa le ha detto?
"Ovviamente era molto felice e soddisfatto, anche se non aveva alcun dubbio circa l'esito del processo. Un processo che neanche doveva avere inizio, come ha confermato il tribunale, dichiarando che il fatto non sussiste. Per ristabilire la verità, però, ci sono voluti 11 anni, oltre 600 udienze e milioni di euro spesi sulle spalle dei contribuenti".

Marina Berlusconi afferma che suo padre ha pagato un prezzo troppo alto ai processi che ha subito. Ma di un esponente politico che ha fatto quattro volte il premier si può dire che è stato intralciato dalla magistratura?
"Ha subito una gogna mediatico-giudiziaria senza precedenti, che ha colpito non solo il Berlusconi uomo, padre, nonno, imprenditore e politico. Ma anche il Berlusconi statista, che rappresentava l'Italia in Europa e nel mondo, con il conseguente insanabile danno d'immagine per il nostro Paese. Mi chiedo chi mai potrà risarcire tutto questo".

L'accusa sottolinea che la corruzione c'è stata e che l'assoluzione è legata a una questione formale, lo status di indagate e non di testimoni delle ragazze coinvolte. Berlusconi si è salvato per un cavillo.
"Dopo aver inventato dal nulla un processo, ora l'accusa pretende anche di scrivere le motivazioni della sentenza al posto del tribunale. Per noi conta il verdetto. Se ne faccia una ragione l'opposizione - non tutta, per la verità e per fortuna - che ha cavalcato l'offensiva giudiziaria, sperava nella condanna del presidente Berlusconi e ora si aggrappa a cavilli che non esistono".

Questa vicenda segna un punto nella vicenda giudiziaria di Berlusconi. Secondo lei esime il presidente anche da responsabilità politiche e morali? Come definirebbe oggi il caso Ruby? Nega che ci siano stati eccessi nella condotta del presidente in quegli anni?
"L'unico eccesso cui abbiamo assistito è stato quello di guardare dal buco della serratura della vita privata di una persona, per cercare di distruggerne l'immagine. Tutto ciò, in un Paese civile è inaccettabile. Le responsabilità politiche e morali sono di chi ha permesso tutto questo. Perché lede la libertà di una persona. E non parlo solo di quella di Berlusconi, ma di ogni cittadino".

Forza Italia chiede l'istituzione di una commissione sull'uso politico della giustizia. Non c'è il rischio che questa iniziativa venga letta come una vendetta?
"Chi conosce la storia personale e politica del presidente Berlusconi, sa che è incapace di provare rancore o spirito di vendetta. In questi ultimi 30 anni sono state distrutte vite, persone e carriere, sono stati fatti e disfatti governi, attraverso processi che si sono quasi tutti conclusi con assoluzioni. Non sarà il caso di avere un po' chiarezza? Io credo che una parola di verità la si debba non a noi, ma al popolo italiano".

La riforma della giustizia che il governo ha in cantiere deve trarre spunto dal caso Berlusconi? E in che modo?
"No, deve trarre spunto solo dalle condizioni in cui versa la giustizia, dai milioni di cause civili e di processi arretrati, dall'inefficienza della macchina giudiziaria. È necessaria una netta separazione delle carriere, una seria regolamentazione delle intercettazioni, con divieti e sanzioni per chi violasse il vincolo della loro segretezza o diffondesse quelle ininfluenti ai fini del processo. Va modificato profondamente l'abuso d'ufficio e salutiamo con favore il progetto del ministro Nordio di modificare la legge sulla prescrizione, che i 5Stelle avevano trasformato in un 'fine processo mai'".