Due ore di interrogatorio davanti ai magistrati di Roma per ribadire di non "avere commesso nessun illecito, nessuna rivelazione" e che l'atto al centro dell'indagine "non era secretato". Il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro di FdI è stato ascoltato dal procuratore Francesco Lo Voi e dai sostituti titolari del fascicolo che lo vede indagato per rivelazione e utilizzazione del segreto d'ufficio per la vicenda relativa all'intervento alla Camera del vicepresidente del Copasir Giovanni Donzelli sulla vicenda dell'anarchico Alfredo Cospito.
Da quanto emerso, il parlamentare ha chiesto ed ottenuto dal Dipartimento per l'amministrazione penitenziaria (Dap) le conversazioni poi citate in Aula da Donzelli e usate per attaccare il Pd, dialoghi in cui Cospito parla del 41 bis con esponenti di 'ndrangheta e Camorra del 41 bis. Obiettivo di chi indaga è anche capire se gli atti erano stati sollecitati dall'indagato al Dipartimento e se ne aveva 'diritto'. Delmastro resta l'unico iscritto nel registro degli indagati, la posizione di Donzelli potrebbe restare quella di persona informata sui fatti e non è escluso che in questa veste possa essere convocato a piazzale Clodio. Quanto al ministro Nordio, ha sostenuto che quanto detto da Donzelli faceva parte in sostanza di "una scheda di sintesi" della polizia penitenziaria "non coperta da segreto", un atto di 'limitata divulgazione", ma comunque che esula dalla materia del segreto di Stato.
Il Pd vuole le dimissioni di Delmastro
Il Pd continua a chiedere le dimissione del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro. "Sarà la magistratura ad appurare se ci sono stati rilievi di profilo penale, non mi permetto di giudicare su questi - dice Stefano Bonaccini, candidato alla segreteria del Pd, ospite oggi di Rainews 24 - Faccio una critica politica durissima, perché si sono utilizzate informazioni riservate per colpire le opposizioni, addirittura facendo presumere che ci sia cedevolezza nella lotta alla mafia e al terrorismo. Ha usato parole inaccettabili, per quanto riguarda il profilo penale eventualmente lo stabilirà la magistratura".
Per le presidenti dei gruppi parlamentari del Pd Simona Malpezzi e Debora Serracchiani "ogni giorno assistiamo agli scivoloni e agli errori della classe dirigente di FdI. Ora siamo arrivati anche alle condanne definitive per peculato per la sottosegretaria Montaruli. Donzelli, Delmastro, Fazzolari con le sue uscite inopportune: tutti ancora al loro posto. E tutto questo avviene nel silenzio imbarazzato degli alleati di governo e con la copertura politica di Giorgia Meloni. È la conferma dell'inadeguatezza di questa destra che, unita alle ambiguità della maggioranza sulla nostra collocazione internazionale, mette a rischio la credibilità del nostro Paese - sostengono le due capigruppo - In campagna elettorale ci hanno raccontato che erano pronti: stanno dimostrando l'esatto contrario".
Chiede le dimissioni di Delmastro anche Elly Schlein, altra candidata alla segreteria dem: "Quelle di Montaruli erano dimissioni doverose: aspettiamo ancora quelle si Donzelli e Delmastro", dice arrivando alla manifestazione di Piazza Testaccio.
Cospito: difesa impugna provvedimento Nordio sul 41 bis
Intanto il difensore di Cospito ha depositato al tribunale della Sorveglianza di Roma l'atto con cui ha impugnato il provvedimento del ministro della Giustizia che ha rigettato l'istanza di revoca del 41 bis presentata dall'avvocato Flavio Rossi Albertini all'inizio di gennaio. Nel motivare il suo "no" il ministro ha affermato che permane "immutata la capacità del detenuto di orientare le iniziative di lotta della galassia anarco-insurrezionalista verso strategie e obiettivi sempre più rilevanti". Per i difensori le condizioni di salute del 55enne starebbero peggiorando giorno dopo giorno. Cospito, attualmente ricoverato nell'ospedale San Paolo di Milano, secondo i legali ha difficoltà ad assumere gli integratori e smentiscono che abbia ripreso a mangiare: il suo stomaco, a detta dei difensori, non riesce a metabolizzare nulla.
Le minacce a Nordio e l'allerta per i sit-in degli anarchici
"Nelle ultime ore è stato minacciato di morte il ministro Nordio ed è stata imbrattata la sede della Rappresentanza italiana presso l'UE a Bruxelles con scritte inneggianti a Cospito. Solidarietà al Guardasigilli e al personale della sede. Lo Stato è al loro fianco e non arretra", ha commentato ieri la premier Giorgia Meloni su Twitter, mentre il ministro della Difesa, Guido Crosetto ha tuonato: "Basta minimizzare. Bisogna vigilare. Ma lo Stato e il governo non si fanno A Roma è già tutto predisposto per scongiurare qualsiasi rischio di disordini in vista dei tre sit-in organizzati dagli anarchici, dopo gli scontri di due settimane fa.