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Congresso Pd, Bonaccini vince nei circoli: 18 punti di vantaggio. Ma Schlein lo supera (di poco) nelle grandi città

Domenica le primarie per scegliere il nuovo segretario nelle piazze d'Italia. Dopo il voto nelle sezioni di 151mila iscritti dem sono esclusi dalla competizione Cuperlo e De Micheli, terzo e quarta con il 7,9% e il 4,2% dei voti. Il governatore ha il 52,8% contro il 34,8% della deputata. Lei vince per 3 voti a Milano e 18 a Napoli, più largo il distacco a Roma
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Va a Stefano Bonaccini il primo round del congresso Pd. E’ il governatore dell’Emilia a prevalere fra gli oltre 151mila tesserati che negli ultimi venti giorni hanno votato per scegliere chi far gareggiare alle primarie. Con il 52,8% (quasi 80mila preferenze) ha superato nei circoli Elly Schlein di 18 lunghezze, inchiodando la deputata bolognese al 34,8% (oltre 52mila voti assoluti). Lei, in compenso, ha vinto – anche se di poco - in molte grandi città: Milano, Roma, Napoli, Genova e Venezia. Un risultato comunque tutt’altro che scontato. Lontanissimi gli altri due competitor: Gianni Cuperlo si è piazzato terzo con il 7,9%, Paola De Micheli ultima con il 4,2.

La sfida ai gazebo

Saranno dunque Bonaccini a Schlein a sfidarsi domenica prossima ai gazebo. Il cambio di regolamento varato dalla segreteria Zingaretti ha infatti ridotto da tre a due la corsa finale, dove “può votare chiunque: non solo gli iscritti, qualsiasi cittadino che r…

Va a Stefano Bonaccini il primo round del congresso Pd. E’ il governatore dell’Emilia a prevalere fra gli oltre 151mila tesserati che negli ultimi venti giorni hanno votato per scegliere chi far gareggiare alle primarie. Con il 52,8% (quasi 80mila preferenze) ha superato nei circoli Elly Schlein di 18 lunghezze, inchiodando la deputata bolognese al 34,8% (oltre 52mila voti assoluti). Lei, in compenso, ha vinto – anche se di poco - in molte grandi città: Milano, Roma, Napoli, Genova e Venezia. Un risultato comunque tutt’altro che scontato. Lontanissimi gli altri due competitor: Gianni Cuperlo si è piazzato terzo con il 7,9%, Paola De Micheli ultima con il 4,2.

La sfida ai gazebo

Saranno dunque Bonaccini a Schlein a sfidarsi domenica prossima ai gazebo. Il cambio di regolamento varato dalla segreteria Zingaretti ha infatti ridotto da tre a due la corsa finale, dove “può votare chiunque: non solo gli iscritti, qualsiasi cittadino che ritiene di voler dare il proprio contributo”, lancia l’appello il presidente dell’Emilia Romagna. Augurandosi un’alta affluenza come sinonimo di “grande festa democratica perché noi siamo l'unica forza politica che fa decidere a tantissimi chi deve guidare il partito". Quel che spera pure il leader uscente: "Comincia la settimana decisiva per le Primarie Pd. Saremo tanti domenica 26 a partecipare", scrive su Twitter Enrico Letta.

I sondaggi premiano Bonaccini

I sondaggi continuano a prevedere una vittoria larga nei gazebo di Bonaccini: per l’istituto Emg finirà 64% a 36; per Izi spa 54,2 a 45,8%. Ed è vero che mai finora il risultato dei circoli è stato ribaltato ai gazebo – come non ha mancato di far notare il governatore – ma è vero anche che l’exploit di Schlein fra gli iscritti nelle grandi città rende più aperta a sorprese la consultazione di domenica.

Schlein vince (di poco) nelle grandi città

Schlein è la candidata più votata tra i tesserati al Pd sia di Milano città, sia dell’hinterland – fa sapere il suo comitato – ma per sole quattro preferenze in più: 1.790 lei (41,3%), 1.786 Bonaccini (41,2%). Anche se "la vittoria è più evidente nella città di Milano grazie agli 804 voti ottenuti, pari al 43,6%, davanti a Bonaccini con 682, pari al 36,9%”. Idem a Napoli, dove Schlein incassa 898 voti contro gli 881 di Bonaccini: una specie di miracolo, per tanti, visto che l’intera nomenclatura del partito (il governatore De Luca, tutti i consiglieri regionali e quelli comunali, tranne uno) appoggiano il presidente emiliano. Senza dimenticare Venezia, dove Schlein arriva prima, stavolta con un margine più ampio: 51,6% contro 35,6.

Il caso di Roma

Ancora più marcato il distacco a Roma: qui la deputata dem raccoglie 2.194 voti, contro i 1.854 di Bonaccini, i 661 di Gianni Cuperlo e i 184 di Paola De Micheli. Un risultato politicamente significativo se si considera anche che il sindaco Roberto Gualtieri, così come il candidato alla Regione Lazio Alessio D'Amato, sostengono Bonaccini. Particolarmente importante l'affermazione di Schlein in quartieri periferici e semiperiferici come Ostia, Donna Olimpia e Montesacro. Ma Schlein vince anche nel circolo Pd del centro storico, conquistando 23 voti contro i 17 di Bonaccini. Il governatore dell'Emilia-Romagna va bene nel quartiere Trionfale-Mazzini (quello di Nicola Zingaretti), dove prende 76 voti contro i 52 di Schlein, e soprattutto al Nuovo Salario, circolo che gli vale 130 voti, contro i 22 di Schlein.