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Barricate delle opposizioni contro Delmastro: lo costringono a non presentarsi in commissione Giustizia

(fotogramma)
Nel pomeriggio il sottosegretario di via Arenula sostituito all’improvviso con Matilde Siracusano, che ha la delega a Palazzo Chigi. Pd, M5S e Avs erano pronti ad abbandonare i lavori se il governo avesse delegato l'esponente di FdI indagato dalla procura di Roma per la rivelazione di atti del caso Cospito
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Andrea Delmastro sostituito al volo dal governo con Matilde Siracusano. Al posto del sottosegretario alla Giustizia arriva invece la sottosegretaria alla Presidenza. È accaduto alle 16 e dieci, nella commissione Giustizia alla Camera. Dove le opposizioni tutte unite - Pd, M5S, Avs e Terzo Polo - erano già pronte ad abbandonare i lavori qualora Delmastro, indagato a piazzale Clodio per rivelazioni di segreto d’ufficio, si fosse presentato in nome e per conto del ministro della Giustizia Carlo Nordio. Un allarme di cui aveva già dato conto Repubblica. E che oggi è stato rilanciato mentre era in corso il voto di fiducia. Sono stati i capigruppo d’aula dell’opposizione a segnalare l’anomalia politica che si sarebbe verificata con la presenza in commissione Giustizia del sottosegretario Delmastro.  

Tutte le opposizioni al governo erano in preallarme, nel corridoio al secondo piano di palazzo Montecitorio, alla sola idea che qu…

Andrea Delmastro sostituito al volo dal governo con Matilde Siracusano. Al posto del sottosegretario alla Giustizia arriva invece la sottosegretaria alla Presidenza. È accaduto alle 16 e dieci, nella commissione Giustizia alla Camera. Dove le opposizioni tutte unite - Pd, M5S, Avs e Terzo Polo - erano già pronte ad abbandonare i lavori qualora Delmastro, indagato a piazzale Clodio per rivelazioni di segreto d’ufficio, si fosse presentato in nome e per conto del ministro della Giustizia Carlo Nordio. Un allarme di cui aveva già dato conto Repubblica. E che oggi è stato rilanciato mentre era in corso il voto di fiducia. Sono stati i capigruppo d’aula dell’opposizione a segnalare l’anomalia politica che si sarebbe verificata con la presenza in commissione Giustizia del sottosegretario Delmastro.  

Tutte le opposizioni al governo erano in preallarme, nel corridoio al secondo piano di palazzo Montecitorio, alla sola idea che quella hanno definito una “simile provocazione” potesse davvero avere luogo. Tant’è che avevano già inoltrato un messaggio al ministero della Giustizia per esprimere il profondo dissenso in vista di un simile accadimento, annunciando peraltro che, se si fosse veramente verificato, avrebbero abbandonato i lavori della commissione.

(fotogramma)

Peraltro, proprio Delmastro, era stato visto intorno alle 15 e trenta, al secondo piano del palazzo, mentre passeggiava nel corridoio dei segretari d'Aula. E per giunta era, sorridente, proprio in compagnia di Giovanni Donzelli. Giusto il protagonista dell’uso spregiudicato delle carte del Dap, passate a lui dal Delmastro, contro il Pd in aula nella seduta del primo marzo, che poi ha dato origine anche all’inchiesta della procura di Roma. A vederli, erano tutti e due sorridenti e anche spensierati.