✕

Il silenzio di Meloni sul pestaggio di Firenze. FdI lo derubrica a "rissa"

Il partito definisce l'aggressione un "fronteggiamento" Letta e Renzi incalzano "Silenti sulla violenza
2 minuti di lettura

Fronteggiamento. La posizione di Fratelli d'Italia sull'aggressione squadrista di Firenze è stata riassunta ieri con questa parola dal presidente della Commissione Cultura della Camera, Federico Mollicone. "Se si vede il video pubblicato da Il Giornale si nota che è stato un fronteggiamento fra due gruppi. Ho presentato un'interrogazione al ministro Piantedosi perché è bene ricostruire i fatti: al ragazzo aggredito va la mia solidarietà, ma era evidentemente una rissa".

La Digos di Firenze al momento non ha però cambiato idea sulla ricostruzione - un'aggressione di sei militanti di Azione studentesca, la formazione giovanile di estrema destra, davanti al liceo Michelangiolo - anche perché "il fronteggiamento" sarebbe stato il modo con cui i ragazzi del Collettivo si sarebbero difesi.

La premier Giorgia Meloni continua a tacere. Perché? "L'Msi ha combattuto la violenza politica" …

Fronteggiamento. La posizione di Fratelli d'Italia sull'aggressione squadrista di Firenze è stata riassunta ieri con questa parola dal presidente della Commissione Cultura della Camera, Federico Mollicone. "Se si vede il video pubblicato da Il Giornale si nota che è stato un fronteggiamento fra due gruppi. Ho presentato un'interrogazione al ministro Piantedosi perché è bene ricostruire i fatti: al ragazzo aggredito va la mia solidarietà, ma era evidentemente una rissa".

La Digos di Firenze al momento non ha però cambiato idea sulla ricostruzione - un'aggressione di sei militanti di Azione studentesca, la formazione giovanile di estrema destra, davanti al liceo Michelangiolo - anche perché "il fronteggiamento" sarebbe stato il modo con cui i ragazzi del Collettivo si sarebbero difesi.

La premier Giorgia Meloni continua a tacere. Perché? "L'Msi ha combattuto la violenza politica" aveva detto nella conferenza stampa del 29 dicembre. Dentro Fratelli d'Italia sono convinti che la ricostruzione dei fatti sia più complessa, più sfaccettata, da qui il mutismo di palazzo Chigi. Domenica il capogruppo Tommaso Foti aveva detto che "gli episodi di violenza politica sono sempre da condannare al netto di quella che sarà la dinamica da accertare". Il silenzio sull'aggressione le viene rimproverato da sinistra. "Silenzio che se continua si fa complice", ha commentato il segretario pd Enrico Letta. Matteo Renzi, leader di Italia viva ed ex sindaco di Firenze, si è chiesto nella sua e-news: "Resta la domanda esistenziale: perché la stessa destra che interviene su tutto, da Peppa Pig alla scaletta di Sanremo, non ha sentito il bisogno di condannare senza se e senza ma quello che è avvenuto?". Lo hanno fatto notare anche Angelo Bonelli dei Verdi ("Come si fa a parlare di rissa? Gli aggressori erano otto contro uno!") e Nicola Fratoianni di Sinistra italiana. Quest'ultimo presenterà ai ministri Piantedosi e Valditara un'interrogazione su una precedente aggressione avvenuta al liceo Pascoli.

"Meloni comunica su tutto, dal pos ai cinghiali, ma su un fatto così grave tace", ha fatto notare Rafaella Paita, capogruppo renziana in Senato. Gianni Cuperlo è stato caustico su Twitter: "Eddai, Giorgia, ce la puoi fare". Meloni ha parlato per venticinque minuti domenica, nei suoi "Appunti" non una parola su Firenze. "Il governo esprime una ferma condanna con la sua storia", è la spiegazione offerta da Wanda Ferro, sottosegretaria meloniana al Viminale. Il ministro Piantedosi, il padre del decreto rave, ha taciuto finora.
Ieri il caso è approdato in consiglio comunale a Firenze. Gli studenti del Michelangiolo hanno fatto un presidio fuori dal liceo poi si sono riuniti in assemblea "per fare una riflessione" ha spiegato la preside Rina Gaeta. "L'episodio non può essere rubricato come rissa. La sua matrice è evidente e non dobbiamo avere timori a catalogarla come vera e propria azione squadristica tipica della mala pianta del fascismo" ha scritto il dirigente scolastico dell'istituto superiore Salvemini-Duca D'Aosta di Firenze, Luca Stefani, in una circolare.