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Gasparri: "Zelensky fa propaganda, meglio non mandare i caccia"

Intervista al senatore di Forza Italia: "Berlusconi? È sempre una casella avanti"
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Al governatore leghista della Lombardia, Attilio Fontana, le parole di Zelensky su Berlusconi non sono piaciute. E a lei, senatore Gasparri?
"La questione non è stabilire se mi sia piaciuto o meno il giudizio di Zelensky. Non siamo di fronte a una canzone, non è Sanremo: sennò le dico che mi è piaciuto il brano 'Supereroi'".

Proviamo ad andare oltre la divagazione canora.
"Zelensky è il presidente di un Paese assediato, agisce nella posizione di chi è sotto i missili russi. Quella di martedì è stata una giornata di propaganda: Putin ha fatto il suo comizio, Biden ha risposto da Varsavia con comunicazioni drammatiche. E Zelensky ha avuto la sua tribuna, come ogni giorno. Nelle guerre la componente della comunicazione, della propaganda, è importante. Di certo, non possiamo che essere preoccupati, mercoledì abbiamo assistito a uno scontro a distanza fra Usa e Russia, come ai tempi della guerra f…

Al governatore leghista della Lombardia, Attilio Fontana, le parole di Zelensky su Berlusconi non sono piaciute. E a lei, senatore Gasparri?
"La questione non è stabilire se mi sia piaciuto o meno il giudizio di Zelensky. Non siamo di fronte a una canzone, non è Sanremo: sennò le dico che mi è piaciuto il brano 'Supereroi'".

Proviamo ad andare oltre la divagazione canora.
"Zelensky è il presidente di un Paese assediato, agisce nella posizione di chi è sotto i missili russi. Quella di martedì è stata una giornata di propaganda: Putin ha fatto il suo comizio, Biden ha risposto da Varsavia con comunicazioni drammatiche. E Zelensky ha avuto la sua tribuna, come ogni giorno. Nelle guerre la componente della comunicazione, della propaganda, è importante. Di certo, non possiamo che essere preoccupati, mercoledì abbiamo assistito a uno scontro a distanza fra Usa e Russia, come ai tempi della guerra fredda. Ma oggi, in Ucraina, la guerra c'è, è calda".

Non crede che gli interventi di Berlusconi indeboliscano la posizione internazionale dell'Italia?
"Su Berlusconi posso dirle una cosa: lui è sempre una casella avanti. Nel 2002, nel vertice di Pratica di Mare, avvicinò la Russia a la Nato, lavorò per superare la logica dei blocchi che purtroppo oggi è tornata. E nel 2011 disse che la guerra in Libia era un errore. Il tempo gli ha dato ragione anche in questo caso: oggi non c'è più un Gheddafi: ce ne sono diversi. E non c'è stabilità in quella zona. Berlusconi è sempre stato un uomo di pace, e anche oggi si pronuncia in quella direzione".

A molti, in realtà, le sue uscite sono apparse semplicemente filoputiniane.
"Guardi, Forza Italia ha sempre votato a favore dell'invio delle armi. Ma ci dev'essere qualcuno che, allo stesso tempo, indichi un orizzonte di pace. Dobbiamo lasciare questo compito solo al Papa? O neppure a lui? Che facciamo, chiediamo alla Questura di vietare l'Angelus domenicale?".

A proposito di armi. Voterete anche un eventuale decreto che preveda l'invio di caccia?
"Su questo punto penso che la comunità internazionale debba riflettere molto. I pericoli che derivano dall'escalation militare sono sotto gli occhi di tutti. Prodi, non un anarchico, ha detto che Biden poteva fare tappa a Bruxelles e parlare con le istituzioni europee, teme che ci scappi l'incidente che possa far degenerare il conflitto. Sull'invio dei jet condivido la posizione di Tajani, molto prudente".

Altri nel governo, come il sottosegretario Cirielli, non escludono invece la fornitura di caccia bombardieri Amx.
"Io mi fermo alla posizione del ministro degli Esteri. E di Prodi. Dobbiamo sostenere l'Ucraina ma intanto rafforzare la via della politica e della diplomazia".