+ Europa a congresso, la sfida tra Pizzarotti spaventa i fedelissimi di Bonino: "Dietro di lui c'è Calenda"
di Giovanna Casadio , di Giovanna CasadioFederico Pizzarotti ci conta. L’ex sindaco di Parma, ex grillino, è convinto di potercela fare a diventare segretario di +Europa, il partito di Emma Bonino. Ma i fondatori di +Europa, e fedelissimi di Bonino, temono che, proprio attraverso Pizzarotti, si materializzi l’Opa di Carlo Calenda, che sta raccogliendo pezzi per il suo partito unico liberal democratico. E soprattutto che l’intenzione di Pizzarotti e company sia di sfilare il partito a Bonino, Benedetto Della Vedova e Riccardo Magi. Tanto che, in via precauzionale, hanno registrato il logo di +Europa a loro nome. L’ira di Pizzarotti è immediata e fa arretrare la trattativa in corso per una soluzione ecumenica. Avverte l’ex sindaco: “Ci ripensino. Sul deposito del simbolo è uno scivolone, ritirino la richiesta”. A fine giornata la registrazione è ritirata.
In un clima di tensione altissima quindi, si concluderà domenica la tre giorn…
Federico Pizzarotti ci conta. L’ex sindaco di Parma, ex grillino, è convinto di potercela fare a diventare segretario di +Europa, il partito di Emma Bonino. Ma i fondatori di +Europa, e fedelissimi di Bonino, temono che, proprio attraverso Pizzarotti, si materializzi l’Opa di Carlo Calenda, che sta raccogliendo pezzi per il suo partito unico liberal democratico. E soprattutto che l’intenzione di Pizzarotti e company sia di sfilare il partito a Bonino, Benedetto Della Vedova e Riccardo Magi. Tanto che, in via precauzionale, hanno registrato il logo di +Europa a loro nome. L’ira di Pizzarotti è immediata e fa arretrare la trattativa in corso per una soluzione ecumenica. Avverte l’ex sindaco: “Ci ripensino. Sul deposito del simbolo è uno scivolone, ritirino la richiesta”. A fine giornata la registrazione è ritirata.
In un clima di tensione altissima quindi, si concluderà domenica la tre giorni di congresso di +Europa. Titolo: “Fatti di libertà”. Avvio venerdì pomeriggio al Rome Life Hotel. La sfida è veramente sul filo di lana, stando ai numeri.
Sulla carta, i risultati della votazione dei delegati (3.808 i votanti) hanno consegnato alla proposta di “Energie Nuove con Federico Pizzarotti”, capitanata da Piercamillo Falasca, ben 1.265 voti; a seguire ImMagina +Europa di Riccardo Magi con 950 consensi; quindi Next Generation Eu +Europa di Benedetto Della Vedova 767; Scossa liberale di Giulio Del Balzo 387; Europa in Comune di Valerio Federico 201; Territori Diritti e Libertà di Stefano Pedica 60.
Per avere la maggioranza assoluta le liste devono coalizzarsi. È qui che scatta la competizione all’ultimo delegato, almeno appunto che non si trovi un accordo complessivo che eviti la conta. Insieme si ritroverebbero Pizzarotti (con Falasca) con 87 delegati, Del Balzo (26) e Federico (14), quindi 127 delegati. Mentre Della Vedova (53) e Magi (66) insieme con Pedica, l’ex dipietrista (4), raggiungono quota 123 delegati.
Di certo per ora c’è che Benedetto Della Vedova non intende ricandidarsi segretario: “Lo escludo”. Preme affinché, dopo lo scontro proprio con Falasca, si trovi una soluzione politica che significhi rilancio di +Europa che deve parlare soprattutto all’esterno. In pole c’è Riccardo Magi, anche lui sulla lunghezza d’onda di rafforzare il partito europeista senza la scorciatoia che porterebbe a Calenda. Bonino non ha perdonato al leader di Azione il voltafaccia nei confronti di Enrico Letta e del Pd alle elezioni politiche quando, dopo avere siglato un accordo, Calenda decise di correre con Renzi puntando sul Terzo Polo.
Ma prima ancora dell’intreccio politico con il progetto liberal democratico di Calenda, c’è da difendere la sopravvivenza di +Europa. “Va rafforzata”: il leit motiv di Magi. Pedica invita a non pensare di escludere la leader Bonino, icona radicale, volto e traino dell’europeismo in Italia e delle battaglie per i diritti civili e la modernizzazione del Paese. Se un accordo si troverà, potrebbe essere su Magi segretario e Pizzarotti presidente.