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Caso Valditara-Savino, Floridia (M5s): "Ministro inadeguato, perché si è sentito così punto nel vivo?"

Caso Valditara-Savino, Floridia (M5s): "Ministro inadeguato, perché si è sentito così punto nel vivo?"
(ansa)
Intervista alla ex sottosegretaria all'Istruzione, professoressa prima di diventare parlamentare e capogruppo dei 5 Stelle: "Venga in aula a scusarsi per aver definito le parole della preside inadeguate. E ritirare immediatamente l'ipotesi di prendere provvedimenti"
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Ex sottosegretaria all'Istruzione, professoressa prima di diventare parlamentare, la capogruppo dei 5 Stelle al Senato Barbara Floridia ieri è intervenuta in aula per dire che "ciò che ha fatto Valditara è inammissibile".

Dovrebbe dimettersi secondo lei?
"Intanto pretendiamo che venga in aula e poi valuteremo il da farsi, non è la prima volta che s è dimostrato inadeguato per quel ruolo. In primis per i tagli che sono stati fatti alla scuola, 4 miliardi di euro, con lui ministro. Per il fatto che con questo governo non si pensa più all'educazione alla cittadinanza e ambientale. In Senato nella commissione di competenza non c'è alcun provvedimento di peso sulla scuola, il primo piano sistemico in Europa 'RiGenerazione Scuola', per la transizione ecologica delle scuole italiane, è stato abbandonato".

Comunque una volta in aula Valditara cosa dovrebbe dire?
"Scusarsi per aver definito le parole della preside inadeguate. E ritirare immediatamente l'ipotesi di prendere provvedimenti".

Non dovesse farlo, come M5S farete fronte con il resto dell'opposizione nel proporne la sfiducia?
"Siamo disponibili a qualsiasi azione coordinata e tesa ad avere un ministro adeguato. Di sicuro ora non si può permettere di bypassare il Parlamento".

Se si ipotizzano punizioni per una preside che ricorda il valore dell'antifascismo, se ne può dedurre che Valditara è un neofascista?
"Intanto se dovesse procedere nei confronti della preside risulterebbe che non ha nulla a che fare con la scuola, che non conosce il mestiere degli educatori. Tutti dovrebbero leggere quella lettera e ovviamente uno si domanda: perché il ministro si è sentito così punto nel vivo?".

Una preside può scrivere quella lettera? Ha questa facoltà?
"Ma certo che può, non è mica la prima volta che i dirigenti scolastici e gli insegnati scrivono agli studenti della propria scuola per dare una chiave di lettura del presente. Noi a scuola facciamo questo, utilizziamo le lenti della storia per spiegare ciò che accade oggi. La presidente ha fatto un gesto lodevole".

E punirla o riprenderla sarebbe tecnicamente possibile?
"Volendo potrebbe farlo, ma non sarebbe facile da giustificare. Che errori avrebbe commesso la preside?".

Per caso l'ha sentita?
"Oggi (ieri, ndr) ho provato a chiamarla a scuola, anche semplicemente per parlarle da donna di scuola a donna di scuola".

Fosse accaduto a lei insegnante di essere redarguita così da un ministro?
"Mi sarei mortifica ma senza mollare di un centimetro, in classe con gli studenti la faccia ce la facciamo noi".

Meloni intanto è silente, prima sull'aggressione ai danni degli studenti e adesso su questo. Perché?
"Con ogni evidenza è in imbarazzo. Forse perché gli aggressori fanno parte di Azione Studentesca che è un movimento vicino al suo partito. Ma dover commentare la imbarazzerebbe ancora di più".

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