FI difende Berlusconi dalle critiche Usa. FdI si smarca e va in visita all’ambasciata ucraina
di Antonio Fraschilla , di Antonio FraschillaROMA - Le frasi di Silvio Berlusconi contro il premier ucraino Volodymyr Zelensky e a favore dell’amico Vladimir Putin continuano a creare polemiche e isolano sempre di più il leader azzurro.
In una intervista a Repubblica Shawn Crowley, l’incaricato d’affari dell’ambasciata americana a Roma, ha risposto al fondatore di Forza Italia sminuendo anche il ruolo di Berlusconi negli accordi di Pratica di Mare da America e Russia: "È normale guardare alla Storia per cercare di capire cosa accadrà nel futuro. Penso che Berlusconi stia pensando al 2002, a Pratica di Mare, l’anno in cui crede di aver aiutato a metter fine alla guerra fredda; io penso — ha continuato Crowley — al contrario che sarebbe più appropriato il riferimento a Monaco 1938. La cosa positiva è che Berlusconi vive in un Paese dove è libero di esprimere la sua opinione, tutti noi abbiamo combattuto perché quel diritto venisse gar…
ROMA - Le frasi di Silvio Berlusconi contro il premier ucraino Volodymyr Zelensky e a favore dell’amico Vladimir Putin continuano a creare polemiche e isolano sempre di più il leader azzurro.
In una intervista a Repubblica Shawn Crowley, l’incaricato d’affari dell’ambasciata americana a Roma, ha risposto al fondatore di Forza Italia sminuendo anche il ruolo di Berlusconi negli accordi di Pratica di Mare da America e Russia: "È normale guardare alla Storia per cercare di capire cosa accadrà nel futuro. Penso che Berlusconi stia pensando al 2002, a Pratica di Mare, l’anno in cui crede di aver aiutato a metter fine alla guerra fredda; io penso — ha continuato Crowley — al contrario che sarebbe più appropriato il riferimento a Monaco 1938. La cosa positiva è che Berlusconi vive in un Paese dove è libero di esprimere la sua opinione, tutti noi abbiamo combattuto perché quel diritto venisse garantito. In Russia non è così".
Frasi, quelle di Crowley, che fanno scattare la reazione di Forza Italia. Il senatore Maurizio Gasparri attacca l’ambasciata americana senza molti giri di parole, prima in un tweet e poi intervenendo a Metropolis sul sito di Repubblica: "Chi parla di Monaco 1938 oggi dice una sciocchezza. Comunque l’incaricato di affari Usa a Roma Crowley — afferma Gasparri — che dice che per Pratica di mare 2002 Berlusconi “crede” di aver aiutato a mettere fine alla guerra fredda, è molto sgradevole. Come se Berlusconi non avesse dato un importante contributo in quella fase di dialogo e di pace. Crowley precisi e sia più rispettoso della verità e della storia". I toni del senatore forzista sono molto accesi, ma da Forza Italia fanno sapere che lo stesso Berlusconi non vuole andare in rotta di collisione con l’ambasciata americana: ieri era attesa una sua nota, che però non arriverà mai.
Forza Italia e la Lega, comunque, non hanno aderito al sit-in organizzato ieri da Fratelli d’Italia davanti all’ambasciata ucraina in sostegno al Paese aggredito e per dimostrare "l’unità del governo sulla guerra". Presenti molti esponenti del partito di Giorgia Meloni, dall’ex ministro Giulio Tremonti al capogruppo alla Camera Tommaso Foti. E proprio l’ambasciata ucraina ieri è tornata sulle frasi del leader azzurro a favore di Putin, rendendo ancora più evidenti invece le divisioni nella coalizione di governo italiana: "Siamo profondamente delusi dalle recenti dichiarazioni di Berlusconi su Zelensky, sull’integrità territoriale dell’Ucraina e sul sostegno dei Paesi occidentali alla lotta degli ucraini contro l’aggressione — dice l’ambasciatore ucraino in Italia, Yaroslav Melnyk a LaPresse — ma comprendiamo chiaramente che queste dichiarazioni riflettono solo l’opinione di Berlusconi. Mi dispiace molto che il popolo italiano sia diventato ancora una volta un bersaglio della propaganda del Cremlino".
Da Kiev contro Berlusconi rincara la dose anche il consigliere del presidente ucraino Mykhailo Podolyak: "Se non sei più attuale, è meglio non commentare poiché non riesci a capire neppure gli effetti che certe vicende possono avere sulla sicurezza dell’Italia. Se un Paese è aggredito — dice — se una casa è aggredita, devi difenderli. Consiglio di smettere di pensare che la Russia sia un giocatore globale. Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo, deve finire sul banco degli imputati. L’Ucraina sta dimostrando che libertà non è una parola: per essa devi combattere".