Più Europa, Bonino battezza il ticket Magi-Pizzarotti
di Matteo Pucciarelli , di Matteo Pucciarelli"Io la tentazione di salire sul carro del presunto vincitore non ce l'ho. ll 7 agosto non me lo scorderò per un bel po' di tempo, per il lavoro che abbiamo dovuto buttare", dice Emma Bonino al congresso di +Europa. Oggi al Rome Life Hotel la storica leader radicale parla di Carlo Calenda, dell'alleanza da lui rotta con il centrosinistra la scorsa estate e quindi con il partito europeista; e del richiamo che oggi Azione continua ad avere su quell'area politica.
È fatta per il ticket alla guida: il deputato Riccardo Magi e l'ex sindaco di Parma Federico Pizzarotti. Il primo sarà segretario, il secondo presidente. "Sono incurios…
"Io la tentazione di salire sul carro del presunto vincitore non ce l'ho. ll 7 agosto non me lo scorderò per un bel po' di tempo, per il lavoro che abbiamo dovuto buttare", dice Emma Bonino al congresso di +Europa. Oggi al Rome Life Hotel la storica leader radicale parla di Carlo Calenda, dell'alleanza da lui rotta con il centrosinistra la scorsa estate e quindi con il partito europeista; e del richiamo che oggi Azione continua ad avere su quell'area politica.
È fatta per il ticket alla guida: il deputato Riccardo Magi e l'ex sindaco di Parma Federico Pizzarotti. Il primo sarà segretario, il secondo presidente. "Sono incuriosita da questo innesto, non so quanto le vostre storie politiche così diverse riusciranno ad amalgamarsi, confesso che se avessimo vinto non ti sarei venuta a cercare...", le parole di Bonino riferite a Pizzarotti, la cui storia politica nasce nel Movimento 5 Stelle. Quindi perché il riferimento a Calenda? Il sospetto era che il già sindaco emiliano in realtà volesse portare acqua al mulino del nuovo partito liberaldemocratico formato da Azione e Italia viva, un modo più agile per superare lo scoglio del 4 per cento alle prossime Europee. "Non andiamo da Calenda con il cappello in mano, certo che è stato un bravo ministro, altrimenti Confindustria non gli avrebbe dato tutti il credito e i soldi che gli ha dato, ma non è il mio guru", ha spiegato nel suo intervento Michele Usuelli, consigliere regionale uscente in Lombardia.
Il segretario uscente di +Europa Benedetto Della Vedova - l'altro eletto in Parlamento assieme a Magi - non ha ripresentato la propria candidatura, quindi sulla sua successione si era aperta una corsa fra diverse anime. Così si è arrivati a una soluzione di compromesso per tenere unito il soggetto politico di ispirazione radicale.