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“Chi vorreste come segretario?”. Bonaccini vince nel sondaggio

Stefano Bonaccini e Elly Schlein 
L'indagine dell'Atlante politico Demos per Repubblica
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Domani si concluderà il lungo percorso delle primarie del Partito Democratico per la scelta del nuovo segretario. Le votazioni nei circoli del partito hanno avuto un esito abbastanza chiaro: ha prevalso Stefano Bonaccini con il 53% dei voti rispetto a Elly Schlein che si è fermata al 35%. Le posizioni possono naturalmente cambiare per le scelte dei cittadini che si presenteranno ai gazebo organizzati dal partito o decideranno di votare online.

La grande maggioranza degli elettori del Pd intervistati nel sondaggio dell’Atlante politico si dichiara disponibile ad andare a votare alle primarie (63%). Questo atteggiamento è condiviso anche da una parte non trascurabile dell’elettorato del Movimento 5 stelle (36%). Molto meno interessati sono invece gli elettori degli altri partiti, in particolare gli intervistati di centrodestra.

Il sondaggio conferma la possibile vittoria di Bonaccini a un livello ancora più netto rispetto alla votazione ne…

Domani si concluderà il lungo percorso delle primarie del Partito Democratico per la scelta del nuovo segretario. Le votazioni nei circoli del partito hanno avuto un esito abbastanza chiaro: ha prevalso Stefano Bonaccini con il 53% dei voti rispetto a Elly Schlein che si è fermata al 35%. Le posizioni possono naturalmente cambiare per le scelte dei cittadini che si presenteranno ai gazebo organizzati dal partito o decideranno di votare online.

La grande maggioranza degli elettori del Pd intervistati nel sondaggio dell’Atlante politico si dichiara disponibile ad andare a votare alle primarie (63%). Questo atteggiamento è condiviso anche da una parte non trascurabile dell’elettorato del Movimento 5 stelle (36%). Molto meno interessati sono invece gli elettori degli altri partiti, in particolare gli intervistati di centrodestra.

Il sondaggio conferma la possibile vittoria di Bonaccini a un livello ancora più netto rispetto alla votazione nei circoli (57%), mentre i consensi per Schlein risultano più ridotti (30%). Ma resta però un’area non trascurabile di potenziali elettori incerti. Tra gli intervistati orientati a votare per il Pd le differenze fra i due candidati alle primarie sono molto più forti.

Può essere interessante, al di là del risultato finale delle votazioni, analizzare il profilo degli elettori che sostengono le due candidature principali che si sono contrapposte. Bonaccini raccoglie moltissimi consensi tra gli intervistati orientati a votare per il Pd (65%), consensi che sono ancora più elevati tra gli elettori più anziani, i pensionati e i cattolici praticanti. In generale, sono molto disponibili a votare per il governatore dell’Emilia-Romagna gli intervistati che si collocano nella posizione di centrosinistra.

Nell’elettorato del Pd, Schlein raccoglie i maggiori consensi tra i giovani, tra le persone più istruite e fra i residenti nelle grandi città. In generale, può ottenere con maggiori probabilità il voto tra gli elettori che si dichiarano di sinistra e che hanno posizioni più critiche nei confronti del governo Meloni.

Saranno importanti anche le scelte che faranno gli elettori di altri partiti, se parteciperanno alle primarie per l’elezione del segretario del Pd. Gli elettori del M5S e delle liste minori di centrosinistra esprimono una preferenza per Schlein. Opinioni nettamente favorevoli a Bonaccini sono invece più diffuse fra gli elettori delle formazioni di centrodestra e della lista Azione-Italia Viva.

I risultati delle primarie per la scelta del segretario del Pd possono avere molta importanza per la definizione o il rinnovamento della identità del partito. Ma anche per le possibili alleanze con altre formazioni politiche che condividono la opposizione al governo Meloni.