I furbetti del reddito, Serracchiani: "Fatto grave, il governo 'legge e ordine' premia chi voleva punire"
di Emanuele Lauria , di Emanuele Lauria"Nella furia di colpire i poveri, hanno finito per premiare i truffatori". Con questa battuta Debora Serracchiani, capogruppo del Pd alla Camera, inquadra il caso della "sparizione" delle sanzioni per chi viola le regole per ottenere il reddito di cittadinanza.
La lotta ai furbetti del reddito si traduce in una sanatoria per i furbetti. Si può parlare di pasticcio o di cos'altro?
"Diciamo che nella fretta di abolire una misura che aveva aiutato milioni di persone in difficoltà, il governo ha fatto il condono che, fra i tanti varati in manovra, forse era l'unico al quale non pensava. Pasticcio, certo, ma di una notevole gravità".
Un colpo di spugna involontario.
"Eliminando l'intera disciplina, e dunque anche le norme incriminatrici, si è ottenuto un risultato assurdo. Fatti salvi i reati più gravi come l'associazione a deliquere, vengono abolite le pene per tutti coloro che, per ottenere il reddito…
"Nella furia di colpire i poveri, hanno finito per premiare i truffatori". Con questa battuta Debora Serracchiani, capogruppo del Pd alla Camera, inquadra il caso della "sparizione" delle sanzioni per chi viola le regole per ottenere il reddito di cittadinanza.
La lotta ai furbetti del reddito si traduce in una sanatoria per i furbetti. Si può parlare di pasticcio o di cos'altro?
"Diciamo che nella fretta di abolire una misura che aveva aiutato milioni di persone in difficoltà, il governo ha fatto il condono che, fra i tanti varati in manovra, forse era l'unico al quale non pensava. Pasticcio, certo, ma di una notevole gravità".
Un colpo di spugna involontario.
"Eliminando l'intera disciplina, e dunque anche le norme incriminatrici, si è ottenuto un risultato assurdo. Fatti salvi i reati più gravi come l'associazione a deliquere, vengono abolite le pene per tutti coloro che, per ottenere il reddito di cittadinanza, hanno fatto dichiarazioni mendaci, hanno utilizzato documenti falsi o hanno omesso informazioni dovute. E vengono meno anche le sanzioni per chi omette di comunicare le variazioni di reddito e di patrimonio".
Come spiegate quest'errore?
"Non lo so, bisognerebbe chiedere al ministro Nordio. Siamo di fronte a una abolitio criminis, a una situazione che produce effetti già da subito e per tutto il 2023".
La premier Meloni affermava in campagna elettorale che il reddito di cittadinanza è stato un "fallimento totale" e ha generato migliaia di truffe, "favorendo criminali, mafiosi e spacciatori".
"Peccato che nella furia di eliminare le norme che prevedono il reddito per milioni di persone che hanno bisogno ha abolito proprio tutto, pure le sanzioni. Con l'effetto ultimo di premiare davvero i truffatori. In altre parole, hai premiato chi volevi punire. Un altro grande risultato del governo "legge e ordine"".
Va detto che il reddito di cittadinanza, al di là delle storture della nuova legge, ha prodotto abusi e offerto un sussidio a gente che se n'è rimasta comodamente a casa senza cercare neppure un'impiego. Mentre datori di lavoro, a partire dai settori del turismo e della ristorazione, sono rimasti senza personale.
"Io sono dell'idea che non si debba criminalizzare il reddito di cittadinanza, che non sia stato giusto condurre una sorta di lotta ai poveri. È stato tolto un sussidio fondamentale per il sostentamento di milioni di persone, e vedremo quanto sarà complicato per queste persone trovare un lavoro".
Una misura che è stata la bandiera e la fortuna elettorale dei 5Stelle.
"Noi pensiamo che il reddito di cittadinanza sia una misura di lotta alla povertà necessaria, ma vada rivista nella parte delle politiche attive del lavoro. Ci sono proposte che abbiamo fatto nella scorsa legisatura e anche nell'attuale. Ad esempio abbiamo depositato un disegno di legge sulla reintroduzione del reddito di inclusione, che riusciva ad affrontare meglio le diverse povertà, operava insieme al terzo settore e agli enti locali e distingueva gli interventi in base ai bisogni delle persone. Un esempio: un giovane che si affaccia sul mercato del lavoro per la prima volta ha esigenze diverse da un ultracinquantenne che è rimasto senza occupazione e deve riqualificarsi. Il limite del reddito di cittadinanza è che non opera queste distinzioni".
Nel frattempo, il governo deve mettere la toppa su un altro provvedimento, quello sui balneari, censurato da Mattarella.
"Non sono serviti i nostri avvisi né le nostre iniziative in Parlamento. Hanno insistito per andare avanti con una norma che era palesemente in contrasto con il diritto europeo e, ancor più grave, non hanno messo in sicurezza operatori ed enti locali dando seguito a quanto previsto nella legge sulla concorrenza. Ora mi auguro che la destra si scusi e torni in parlamento per correggere quanto fatto".