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Orfini: "Era meglio Bonaccini, ma rispettare la vittoria di Schlein e tenere il partito unito"

Intervista al deputato dem "Le scelte sulle alleanze dopo aver rafforzato il Pd. Nel frattempo fare con l'opposizione delle battaglie comuni contro questo governo"
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"Ritenevo più valida la proposta di Stefano Bonaccini, ma i nostri elettori hanno fatto una scelta chiara che va rispettata". La prende con signorilità, Matteo Orfini, già reggente del Pd, impegnato al fianco del governatore emiliano nella corsa alla segreteria. Ora - secondo il deputato dem - bisogna "ricostruire un partito in cui tutti possano sentirsi a casa".

Orfini, con la vittoria di Elly Schlein nel Pd già si parla di scissione. C'è il rischio di una spaccatura? 

"Non penso ci sia questo rischio. E in ogni caso credo si debba fare di tutto per evitarlo".

Come si fa a tenere insieme la critica al neoliberismo e la rivendicazione del Jobs Act?

"Io non penso che nessuno all'interno del Pd sia favorevole al precariato, allo sfruttamento, ai contratti pirata. E non penso nemmeno che ci sia qualcuno contrario al salario minimo. Non è difficile trovare una sintesi su questi temi, anche …

"Ritenevo più valida la proposta di Stefano Bonaccini, ma i nostri elettori hanno fatto una scelta chiara che va rispettata". La prende con signorilità, Matteo Orfini, già reggente del Pd, impegnato al fianco del governatore emiliano nella corsa alla segreteria. Ora - secondo il deputato dem - bisogna "ricostruire un partito in cui tutti possano sentirsi a casa".

Orfini, con la vittoria di Elly Schlein nel Pd già si parla di scissione. C'è il rischio di una spaccatura? 

"Non penso ci sia questo rischio. E in ogni caso credo si debba fare di tutto per evitarlo".

Come si fa a tenere insieme la critica al neoliberismo e la rivendicazione del Jobs Act?

"Io non penso che nessuno all'interno del Pd sia favorevole al precariato, allo sfruttamento, ai contratti pirata. E non penso nemmeno che ci sia qualcuno contrario al salario minimo. Non è difficile trovare una sintesi su questi temi, anche tra chi la pensa in maniera diversa". 

Schlein però è notoriamente su posizioni più radicali e distanti da chi, come lei, ha sostenuto Bonaccini.

"Per questo è necessario tenere a mente la funzione originaria del Pd, che è quella tenere insieme culture politiche e sensibilità diverse. Dobbiamo ricostruire un partito in cui tutti possano sentirsi a casa".

Poi c'è il problema degli iscritti. È la prima volta che le primarie ribaltano il voto dei circoli.

"È sicuramente un fatto nuovo che richiede un'attenzione in più verso la nostra comunità. Bisogna fare in modo che gli iscritti recuperino centralità, ma senza mettere in discussione le primarie. Ricordiamoci che ha votato più di un milione di persone". 

Lei però ha sostenuto Bonaccini. Immagino che non sarà soddisfatto del risultato...

"Ritenevo più valida la proposta di Bonaccini, ma i nostri elettori hanno fatto una scelta chiara che va rispettata". 

Alcuni dei Giovani turchi, la sua corrente, hanno appoggiato Schlein.

"Nei congressi è una bene che ognuno si senta libero di sostenere chi vuole. È positivo che in questi momento ci si mescoli e ci si ritrovi insieme a persone che fino al giorno prima avevano fatto scelte diverse".

Si parla già di ritorno di fiamma con il M5s...

"Mi rifaccio a quello che hanno detto sia Schlein che Bonaccini, ovvero che le scelte sulle alleanze si fanno dopo aver rafforzato il Pd. Nel frattempo con l'opposizione sarebbe utile riuscire a fare delle battaglie comuni contro questo governo".

Cosa che finora non è accaduta.

"La sensazione ad oggi è che Terzo polo e M5s facciano più opposizione al Pd che alla governo. Contro questa destra servirebbe delle reazioni più forti e compatte".