Italia viva e Azione ai titoli di coda. Il partito unico nascerà in autunno
di Giovanna Casadio , di Giovanna CasadioROMA - Il partito unico dei riformisti si farà: Italia Viva e Azione si scioglieranno. Entro marzo ci sarà il manifesto dei valori e sarà deciso il nome. Ad aprile presentazione al pubblico del manifesto e avvio della campagna di adesioni. Quindi la costituente così da iscrivere a settembre/ottobre "il nuovo soggetto al registro dei partiti in tempo per potere anche essere ammesso al 2 per mille. E le delibere di scioglimento dei partiti esistenti». Carlo Calenda l’accelerazione la immagina così. Dice: "Lo scioglimento di Italia Viva e di Azione ci sarà per forza", diversamente non potrebbe nascere una cosa nuova con tanto di nome e simbolo. Dopo la vittoria di Schlein su Bonaccini alla guida del Pd, tutto cambia e non c’è tempo da perdere.
I renziani, e la stessa Azione, avranno una settimana di tempo per valutare il documento che ieri sera Calenda consegna al comitato politico del Terzo Polo. E il le…
ROMA - Il partito unico dei riformisti si farà: Italia Viva e Azione si scioglieranno. Entro marzo ci sarà il manifesto dei valori e sarà deciso il nome. Ad aprile presentazione al pubblico del manifesto e avvio della campagna di adesioni. Quindi la costituente così da iscrivere a settembre/ottobre "il nuovo soggetto al registro dei partiti in tempo per potere anche essere ammesso al 2 per mille. E le delibere di scioglimento dei partiti esistenti». Carlo Calenda l’accelerazione la immagina così. Dice: "Lo scioglimento di Italia Viva e di Azione ci sarà per forza", diversamente non potrebbe nascere una cosa nuova con tanto di nome e simbolo. Dopo la vittoria di Schlein su Bonaccini alla guida del Pd, tutto cambia e non c’è tempo da perdere.
I renziani, e la stessa Azione, avranno una settimana di tempo per valutare il documento che ieri sera Calenda consegna al comitato politico del Terzo Polo. E il leader di Azione aggiunge: "È nostra responsabilità dare una risposta immediata: milioni di italiani non si riconoscono nel populismo di destra o di sinistra".
Ma anche il leader di Italia Viva sembra disposto ad accelerare. Lo scrive in mattinata sulla e-news. Anche se poi parla di tesseramento di IV, e questo appare contraddittorio agli occhi dei calendiani. I terzopolisti sono convinti che si apra una prateria di consensi per "un partito dei riformisti, dei liberali, dei democratici, dei popolari", perché con Schlein il Pd va a sinistra. E se, tanto Calenda quanto Renzi, negano di volere fare una campagna acquisti nei confronti di pezzi di Pd, però puntano ai voti moderati dei democratici, convinti che "si apra una prateria".
Nella riunione serale ieri spicca l’assenza di Renzi. Formalmente non fa parte del comitato, però è un appuntamento politico cruciale questa volta. Renzi comunque ha annunciato di essere d’accordo con Calenda, affermando: "Lavoreremo su simbolo, manifesto, nome, adesioni". L’obiettivo è una proposta nuova e attraente per le europee del 2024. Sia Boschi, che Marattin ribadiscono la volontà di Iv di essere della partita.
Insomma per il partito riformista è arrivato il momento di poggiare la prima pietra. Il comitato politico del Terzo Polo è un organismo ristretto, presieduto da Calenda e dalla vice Elena Bonetti, renziana. Ci sono poi i nomi di peso, cinque per Italia Viva (Teresa Bellanova, Ettore Rosato, Maria Elena Boschi, Davide Faraone e Luigi Marattin) e cinque per Azione (Mara Carfagna, Maria Stella Gelmini, Mario Raffaelli, Enrico Costa, Andrea Mazziotti), oltre ai capigruppo Raffaella Paita e Matteo Richetti. Paletti da Bellanova, che aveva avvertito: "Fare un partito non è come apparecchiare la tavola".
Le tensioni tra i due partner Renzi e Calenda sono tenute sotto traccia: entrambi sanno bene che in questo momento non possono permettersi liti. Paita, la capogruppo al Senato, ragiona: "La strada è tracciata. Ci misureremo alle europee con una agenda precisa: europeismo, atlantismo, garantismo, crescita, merito, semplificazione. Il Pd ha scelto una strada che sarà competitiva sui 5S ma di certo non sarà con Schlein la casa dei riformisti". Rosato rincara: "In una settimana tutto è cambiato, quindi i rallentamenti che potevano valere solo cinque giorni fa, ora non valgono più". Però di scioglimento Iv preferisce ancora non parlare. Ci sono sospetti reciproci su chi varca il guado per primo tra i due partiti.
Osvaldo Napoli, calendiano, analizza: "Il Pd è sulla via di una radicalizzazione rapida. E per i riformisti il Terzo Polo sarà l’unica strada solida". La scommessa è allargare a associazioni, cattolici, anche a +Europa, se la nuova leadership di Riccardo Magi, neo segretario, e Federico Pizzarotti, neo presidente, vorrà. In Friuli Venezia Giulia, dove si vota per le regionali il 2 e 3 aprile, Italia Viva-Azione-+Europa si presentano insieme con i tre simboli a sostegno di Alessandro Maran.