✕

Portavoce in fuga dal governo Meloni. Valditara e Sangiuliano: due dimissioni in un giorno

Altri due abbandoni da altri dicasteri nelle scorse settimane. Mario Sechi ieri a palazzo Chigi. La premier ha bisogno di rafforzare la comunicazione
1 minuti di lettura

Fuggono. Due dimissioni in un giorno. Si è dimesso Giovanni Sallusti, il portavoce del ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara. Motivi personali e familiari, la versione ufficiale. Ieri ha lasciato anche Marina Nalesso, la portavoce del ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano. Torna al Tg2, la testata diretta da Sangiuliano prima della nomina a ministro. Nelle scorse settimane se ne erano andati il portavoce di Adolfo Urso, Gerardo Pelosi, e il capo di gabinetto della ministra delle Riforme, Maria Elisabetta Casellati, Alfonso Celotto, pure lui "per ragioni personali".

E intanto ieri Mario Sechi, attuale direttore dell'Agi, dopo un lungo tira e molla, è stato visto entrare a palazzo Chigi. Forse è la volta buona che firmi come portavoce del governo Meloni. Più consigliori che addetto stampa, però. Un ruolo alla Gianni Letta. Entrambi hanno diretto Il Tempo. Giorgia Meloni, che ha portato a palazzo Chigi come consigliere la …

Fuggono. Due dimissioni in un giorno. Si è dimesso Giovanni Sallusti, il portavoce del ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara. Motivi personali e familiari, la versione ufficiale. Ieri ha lasciato anche Marina Nalesso, la portavoce del ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano. Torna al Tg2, la testata diretta da Sangiuliano prima della nomina a ministro. Nelle scorse settimane se ne erano andati il portavoce di Adolfo Urso, Gerardo Pelosi, e il capo di gabinetto della ministra delle Riforme, Maria Elisabetta Casellati, Alfonso Celotto, pure lui "per ragioni personali".

E intanto ieri Mario Sechi, attuale direttore dell'Agi, dopo un lungo tira e molla, è stato visto entrare a palazzo Chigi. Forse è la volta buona che firmi come portavoce del governo Meloni. Più consigliori che addetto stampa, però. Un ruolo alla Gianni Letta. Entrambi hanno diretto Il Tempo. Giorgia Meloni, che ha portato a palazzo Chigi come consigliere la sua storica portavoce, Giovanna Ianniello, vuole rafforzare la sua comunicazione. E da tempo cercava una figura capace di dialogare con l'establishment. Ma Sechi, se alla fine ce la farà, ha dovuto vincere molte resistenze, interne a Fratelli d'Italia e alla Lega, e nel mondo dell'informazione di centrodestra. 

Il divorzio da Urso è stato doppio. Si è separato dal portavoce, Gerardo Pelosi, già firma economica del Sole 24 ore, e dalla responsabile della sua segreteria, Valentina Colucci, che in passato aveva collaborato con i ministri Vittorio Colao e Federico D'Incà. Entrambi hanno lasciato, a fine gennaio, il ministero delle Imprese e del Made in Italy di via Veneto. Motivo? Una lite scoppiata dopo il frettoloso annuncio sull'accordo raggiunto con i benzinai. I due professionisti hanno preferito togliere il disturbo a fronte di accuse che reputavano ingiuste.   

Celotto, stimato professore ordinario di diritto costituzionale, se n'è andato dal ministero delle Riforme per alcune incomprensioni, da lui smentite. Celotto ha rinunciato a un compenso di 200mila euro l'anno. Casellati ha fama di mangia-portavoce. Da presidente del Senato ne ha cacciati ben sette: Massimo Perrino, Tonino Bettanini, Maurizio Caprara, Anna Laura Bussa, Francesco Condoluci, Andrea Zanini, Marco Ventura. Anche Condoluci aveva lasciato per ragioni familiari. Ma è l’unico che ha mantenuto un rapporto di fiducia con la ministra e infatti ora è tornato come consigliere per la comunicazione, seppur a distanza. Vive a Como.

Giovanni Sallusti, 40 anni, ha lasciato ieri, dopo che Valditara è finito sotto accusa per l'annunciata punizione della preside fiorentina, che aveva scritto una lettera in cui denunciava il pestaggio squadrista. È nipote del direttore di Libero, Alessandro. Proprio a Libero aveva iniziato la sua carriera di giornalista, prima di dedicarsi alla consulenza, con la creazione di un'agenzia di comunicazione, Idein. Aveva seguito Meloni alle politiche del 2018.