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Furfaro: "Schlein è contemporanea, ai giovani offre il pane e le rose. Basta vergognarsi della sinistra"

Marco Furfaro (agf)
Il probabile vice di Schlein: "Conte è un alleato nel fare opposizione a questa destra. Franceschini? Le masse non le sposta un capocorrente"
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Lo chiamavano Furfy. Un vendoliano col codino. Ora Marco Furfaro, 42 anni, capello corto e vestito blu, è in lizza per diventare il numero due di Elly Schlein. Lui smentisce.



Cosa facevano i suoi?
"Operai. Duravano fatica ad arrivare alla fine del mese, come si dice da noi in Toscana".


Che ricordi ha della sua infanzia?
"Papà Angelo, elettricista, dopo cena si metteva a studiare per prendere il diploma alle serali. Mamma Margherita lavorava nel tessile".


In quale parte della Toscana?


"Agliana, Pistoia, provincia di case del popolo. Finché son rimasto lì non ho mai visto un fascista".


Che studi ha fatto?
"Mi sono laureato in economia grazie a una borsa di studio della Regione Toscana".


Cioè?
"Se eri in regola con gli esami, e di famiglia a basso reddito, non pagavi le tasse e ti davano un contributo per i libri".


Quando ha capito che Elly Schlein avrebbe vinto?
"Un giorno sull&r…

Lo chiamavano Furfy. Un vendoliano col codino. Ora Marco Furfaro, 42 anni, capello corto e vestito blu, è in lizza per diventare il numero due di Elly Schlein. Lui smentisce.



Cosa facevano i suoi?
"Operai. Duravano fatica ad arrivare alla fine del mese, come si dice da noi in Toscana".


Che ricordi ha della sua infanzia?
"Papà Angelo, elettricista, dopo cena si metteva a studiare per prendere il diploma alle serali. Mamma Margherita lavorava nel tessile".


In quale parte della Toscana?


"Agliana, Pistoia, provincia di case del popolo. Finché son rimasto lì non ho mai visto un fascista".


Che studi ha fatto?
"Mi sono laureato in economia grazie a una borsa di studio della Regione Toscana".


Cioè?
"Se eri in regola con gli esami, e di famiglia a basso reddito, non pagavi le tasse e ti davano un contributo per i libri".


Quando ha capito che Elly Schlein avrebbe vinto?
"Un giorno sull’autobus una ragazza stava guardando un video di Elly. Avevamo sfondato la bolla".


Non è un po’ poco?
"Le nostre serate erano sempre partecipatissime, affollate di ragazzi; in quelle di Bonaccini c’era molto partito".


Cosa attraeva i giovani?
"A vent’anni vuoi cambiare il mondo. Devi dargli l’idea che la politica offre pane e rose".


In che cosa ha sbagliato la sinistra al governo?
"Ha pensato che bastasse amministrare l’esistente. Abbiamo sette milioni di under 35 che vivono con i genitori: a loro, e a poveri impauriti, non basta".


E perché Schlein dovrebbe rappresentare una speranza?
"Elly è la contemporaneità. Le sue idee sull’ambiente e sulla lotta alla precarietà sono quelle del nostro tempo".


Pensa che un’anziana possa riconoscersi?
"A Bonelle, Pistoia, è entrata una signora di 101 anni e ci ha detto: 'Per me Elly è il cambiamento'".


Quando ha conosciuto Schlein?
"Nel 2011, alla manifestazione contro la precarietà, 'Il nostro tempo è adesso'. Ci siamo rincorsi per dieci ann".


Lei era in Sel?
"Presi 25mila voti alle Europee del 2014, Barbara Spinelli annunciò che avrebbe lasciato il posto a un giovane, invece se lo tenne".


Dicono che siete troppo radicali per governare.
"Ho conosciuto bene David Sassoli, un cattolico più radicale di tanti che si dicono di sinistra".


I cattolici come Fioroni scappano.
"La sfida è aprirsi. Dovremo fare un partito largo, curioso, unito, plurale".


Molti temono che accadrà il contrario.
"Non dobbiamo vergognarci della parola sinistra, è una parola bellissima, ma dobbiamo fare in modo che possa essere maggioritaria nel Paese".


Quando ha preso la tessera Pd?
"Con Zingaretti segretario".


Sull’Ucraina che farete?
"Non cambierà nulla. Serve un’incessante iniziativa diplomatica dell’Europa: finora è stata debole".


Quanto ha contato l’appoggio di Franceschini?
"Né pù né meno di altri: ha scommesso sul rinnovamento".


È ritenuto il Richelieu del Pd.
"Le masse non le sposta più nessun capocorrente".


Conte è un avversario o un compagno di strada?
"Un alleato nel fare opposizione a questo governo".


Perché ha vinto Meloni?
"Perché sono bravi a cementare la rabbia contro “gli altri”, i poveri sono ricattati e impauriti".


Dovrete convincere un Paese.
"All’università a Firenze io rappresentavo gli studenti di sinistra, Giovanni Donzelli il Fuan; noi avevamo il 45 per cento, la destra il 2. Oggi Donzelli coordina un partito del trenta per cento".


Qual è la morale?
"Dipende solo da noi".