M5S, apertura di Conte a Schlein ma senza cambiali in bianco. L'intesa prova a ridecollare dal salario minimo
di Matteo Pucciarelli , di Matteo PucciarelliUna convinta apertura di credito ad Elly Schlein ma senza cambiali in bianco. E quindi, "la sua elezione è un elemento positivo, ma un nuovo segretario non è un nuovo partito, vediamola alla prova dei fatti", ha spiegato Giuseppe Conte ai suoi. Primo argomento messo sul piatto per vedere se la collaborazione può ripartire: il salario minimo.
Alleanza M5S-Pd?
Sede del partito in via di Campo Marzio, il Consiglio nazionale del Movimento 5 Stelle non veniva convocato da un paio di mesi. Ci sono i cinque vicepresidenti, i capigruppo di Camera e Senato, all'europarlamento e i responsabili dei comitati. Al centro della discussione c'è la novità politica della settimana: l'elezione della nuova segretaria del Pd. In casa 5 Stelle il successo di Schlein ha un sapore agrodolce, accolto con un misto di soddisfazione e insieme preoccupazione. Sui temi infatti la piattaforma programmatica della neo-eletta è molto vicina al Movimento…
Una convinta apertura di credito ad Elly Schlein ma senza cambiali in bianco. E quindi, "la sua elezione è un elemento positivo, ma un nuovo segretario non è un nuovo partito, vediamola alla prova dei fatti", ha spiegato Giuseppe Conte ai suoi. Primo argomento messo sul piatto per vedere se la collaborazione può ripartire: il salario minimo.
Alleanza M5S-Pd?
Sede del partito in via di Campo Marzio, il Consiglio nazionale del Movimento 5 Stelle non veniva convocato da un paio di mesi. Ci sono i cinque vicepresidenti, i capigruppo di Camera e Senato, all'europarlamento e i responsabili dei comitati. Al centro della discussione c'è la novità politica della settimana: l'elezione della nuova segretaria del Pd. In casa 5 Stelle il successo di Schlein ha un sapore agrodolce, accolto con un misto di soddisfazione e insieme preoccupazione. Sui temi infatti la piattaforma programmatica della neo-eletta è molto vicina al Movimento. Anche troppo: rischia infatti di togliere spazio alle proposte dei 5 Stelle, crendo una specie di sovrapposizione. E però adesso il vecchio fronte progressista seppellito dopo la caduta del governo di Mario Draghi può essere ricostruito. "Dobbiamo aspettare di capire se Schlein riuscirà a portarsi dietro tutto il Pd o se alla fine verrà risucchiata e immobilizzata dalla correnti", è stata una delle riflessioni fatte. Ragionamento confermato da Conte: "Abbiamo sperimentato da vicino cosa significa confrontarsi con un partito articolato in correnti e potentati locali che predica l’ecologia ma vara nuovi inceneritori a Roma, che auspica la pace ma abbraccia strategia bellicista e che melle amministrative non conosce altri candidati che non siano i propri".
La telefonata Conte-Schlein
Subito dopo l'elezione di Schlein, a dimostrazione comunque di una certa vicinanza, Conte le aveva scritto su WhatsApp, mentre ieri c'era stata una telefonata tra i due. In 48 ore la segretaria dem ha tolto la scena nel campo dell'opposizione al Movimento. Prima la richiesta netta di dimissioni del ministro Matteo Piantedosi, poi il viaggio a Crotone per omaggiare le vittime del naufragio. In realtà anche l'ex presidente del Consiglio aveva riflettuto di andare, poi c'è stato un ripensamento anche perché il tema immigrazione è sempre a doppio taglio per lui, con il ricordo dei vecchi decreti sicurezza del governo gialloverde che ancora gli pende sulla testa. Altro segnale che non è passato inosservato: i primi sondaggi post primarie hanno fatto risalire il Pd a discapito proprio dei 5 Stelle. Per non restare in balia del voto di opinione, che va e viene a seconda del momento, si è ribadito quale deve essere la strada da percorrere. Cioè ripartire dall'organizzazione e dai territori, continuando a rafforzare - e in certi casi a costruire del tutto - la struttura di partito nato movimento e per questo ancora debole.