Braga: “Nel Pd tante anime, ma con la vittoria di Schlein si apre una fase nuova”
di Antonio Fraschilla , di Antonio FraschillaROMA - Onorevole Chiara Braga. Lei da appartenente ad Area dem di Dario Franceschini ha sostenuto la candidatura di Elly Schlein. Non pensa che le correnti nel Partito democratico andrebbero superate, come qualcuno dei dem ha proposto in passato e torna a pensare?
"Penso che il Pd sia composto da tante sensibilità che rappresentano storie e provenienze diverse. Ma questo congresso ci impone di costruire una nuova fase per tutto il partito. E sono convinta che le sensibilità possano coesistere anche se meno cristallizzate delle esperienze precedenti".
Quindi in soldoni è favorevole a chiudere l’era delle tante correnti nei dem?
"Il congresso ha lanciato un segnale chiaro e direi una richiesta: e cioè l’apertura a interpretare i valori della sinistra nella fase in cui siamo. Se le correnti servono solo a ingessare un partito sono quindi un male. Ma attenzione, le culture diverse e le varie anime del Pd vanno valorizzate e tenute i…
ROMA - Onorevole Chiara Braga. Lei da appartenente ad Area dem di Dario Franceschini ha sostenuto la candidatura di Elly Schlein. Non pensa che le correnti nel Partito democratico andrebbero superate, come qualcuno dei dem ha proposto in passato e torna a pensare?
"Penso che il Pd sia composto da tante sensibilità che rappresentano storie e provenienze diverse. Ma questo congresso ci impone di costruire una nuova fase per tutto il partito. E sono convinta che le sensibilità possano coesistere anche se meno cristallizzate delle esperienze precedenti".
Quindi in soldoni è favorevole a chiudere l’era delle tante correnti nei dem?
"Il congresso ha lanciato un segnale chiaro e direi una richiesta: e cioè l’apertura a interpretare i valori della sinistra nella fase in cui siamo. Se le correnti servono solo a ingessare un partito sono quindi un male. Ma attenzione, le culture diverse e le varie anime del Pd vanno valorizzate e tenute in debita considerazione".
A proposito, molti pensano che sia finita la spinta riformista del Pd con l’elezione di Schlein.
"Faccio sempre un po’ fatica a capire cosa sta dietro a espressioni come 'riformista'. Penso che oggi serva costruire risposte chiare ai problemi della gente: su tutti precarietà, riduzione disuguaglianze e cambiamento climatico nel mondo. 'Riformista' significa chiarezza delle posizioni e capacità di trasformarle in azioni per migliorare la vita delle persone".
Ma Stefano Bonaccini, con le istanze che ha rappresentato in queste primarie, che ruolo deve avere?
"Io credo che si debba stare a quello che Schlein e Bonaccini hanno detto oggi (ieri, ndr) insieme: occorre una grande spinta all’unitarietà. E lavorare quindi per decidere le forme e il coinvolgimento dello stesso Bonaccini nella nuova fase".
Intanto però alcuni cattolici hanno lasciato il Pd, come Giuseppe Fioroni. È preoccupata da possibili altri addii?
"Mi auguro che nessuno scelga di andare via e sono sicura che nessuno caccerà qualcuno. Inoltre a proposito di Fioroni, penso che molti messaggi cari al mondo cattolico e sociale, su temi posti da Papa Francesco, sono pienamente coerenti con la proposta di Schlein che è stata premiata in queste primarie".