✕

"Non potevamo salvarli”. Meloni accusa Frontex per la strage di Cutro e riunisce a Cutro il Consiglio dei ministri

Da Abu Dhabi a premier rompe il silenzio sul naufragio: “Non c’era allarme. Noi non lasciamo morire”. E nega le dimissioni di Piantedosi
2 minuti di lettura

ABU DHABI - La premier "muta" per autodefinizione ritrova la parola in un pomeriggio di sole e buoni sentimenti. Toni bassi, improvvisi moti d’orgoglio: il punto stampa più volte ventilato arriva all’ultimo momento utile, in coda a quattro giorni di viaggio asiatico in cui il silenzio di Giorgia Meloni ha fatto a pugni con la polemica sempre più calda, in Italia, su assenze e responsabilità del governo per la tragedia di Cutro. "Eccomi qui, la vostra premier muta è qui per rispondere alle domande", dice Meloni nel presentarsi finalmente ai giornalisti in attesa nel giardino dell’Emirates Palace.

Ed è una battuta che dissimula un rovello: quello di dover dimostrare che il governo c’è, dopo l’intervento di Piantedosi neutralizzato dalle sue stesse incaute dichiarazioni e la visita in Calabria del presidente Mattarella che ha portato molti a chiedersi perché l’inquilina di Palazzo Ch…

ABU DHABI - La premier "muta" per autodefinizione ritrova la parola in un pomeriggio di sole e buoni sentimenti. Toni bassi, improvvisi moti d’orgoglio: il punto stampa più volte ventilato arriva all’ultimo momento utile, in coda a quattro giorni di viaggio asiatico in cui il silenzio di Giorgia Meloni ha fatto a pugni con la polemica sempre più calda, in Italia, su assenze e responsabilità del governo per la tragedia di Cutro. "Eccomi qui, la vostra premier muta è qui per rispondere alle domande", dice Meloni nel presentarsi finalmente ai giornalisti in attesa nel giardino dell’Emirates Palace.

Ed è una battuta che dissimula un rovello: quello di dover dimostrare che il governo c’è, dopo l’intervento di Piantedosi neutralizzato dalle sue stesse incaute dichiarazioni e la visita in Calabria del presidente Mattarella che ha portato molti a chiedersi perché l’inquilina di Palazzo Chigi non avesse fatto lo stesso.


Nelle pause fra gli appuntamenti ufficiali di Nuova Dehli e Abu Dhabi, la premier ha più volte sentito il sottosegretario Alfredo Mantovano e il ministro Matteo Piantedosi. fino a concordare l’unica via d’uscita possibile: il rilancio. Eccolo: Meloni porta tutto l’esecutivo a Cutro come segno di "attenzione e concretezza", per la celebrazione di un Consiglio dei ministri in trasferta, probabilmente la prossima settimana. L’ultima volta di una riunione dell’esecutivo lontano da Chigi fu sempre in Calabria, nell’aprile del 2019, ma a Reggio, sotto la presidenza di Giuseppe Conte. Allora il tema era la malasanità. Adesso una strage di migranti con troppe ombre rischia di sovrastare la premier.

La lettera di dolore del sindaco di Crotone - inviata non alla figura istituzionale ma alla "mamma" che per una settimana non ha fatto pervenire "un messaggio, una telefonata, un cenno" - l’ha fatta vacillare. Anche se lei, quando appare davanti a microfoni e telecamere, dice di non averla letta, quella missiva. E va al contrattacco: "Ho sentito 'la Meloni scappa', 'la Meloni non va', 'la Meloni sparisce', 'la Meloni si disinteressa'. Ricostruzioni surreali. Il governo è andato immediatamente, il giorno stesso della tragedia, il governo sono io ma anche Piantedosi", dice difendendo il titolare del Viminale di cui l’opposizione chiede la testa: "L’opposizione chiede ogni giorno le dimissioni di un ministro diverso, non fa più molta notizia", dice.

Più sottile il passaggio sulla visita di Mattarella: "Il Presidente della Repubblica rappresenta tutte le istituzioni a meno che qualcuno non ritenga che sia in competizione rispetto al governo". La replica alle polemiche è accorata: "Ma davvero, in coscienza, c’è qualcuno che ritiene che il governo abbia volutamente fatto morire 60 persone?". Meloni si dice "colpita nel profondo" per il ritrovamento sulla spiaggia del corpo di un altro bambino vittima del naufragio: "Una preghiera per questo piccolo e per tutte le altre vittime di questa tragedia. Il governo si batterà per fermare la tratta di esseri umani". È convinta di essere bersaglio di speculazioni: "Continuiamo a salvare tutte le persone, questa è la storia. Non si può esagerare così in materie così delicate nel tentativo di criticare o colpire i propri avversari".

Per evitare simili stragi "vanno fermate le partenze illegali". E la presidente del Consiglio si dice "ancora più determinata" a risolvere il problema dell’immigrazione: "Il modo per onorare la morte di persone innocenti è cercare una soluzione". Dalla difesa all’accusa. E sul banco degli imputati, per Meloni, va Frontex: "I naufraghi non erano nelle condizioni di essere salvati: la questione è semplice nella sua tragicità. Non è arrivata alcuna comunicazione di emergenza da Frontex", osserva la premier. "Non siamo stati avvertiti del fatto che questa imbarcazione rischiava di affondare. E se qualcuno sa qualcosa di diverso – sibila - è bene che ce lo dica". L’ultima puntura di spillo. La missione orientale è chiusa. La partita dell’immigrazione solo sospesa.