✕

Rai: Meloni vede Fuortes, l'ad via prima dell'estate. E al Maggio Fiorentino arriva Cutaia

Carlo Fuortes (ansa)
Nuovo incontro fra la premier e l'ad pronto a lasciare la tv di Stato. Al successore palinsesti e nomine tg. Proteste dell'Usigrai  
1 minuti di lettura

Era quello che chiedeva da settimane e infine ha ottenuto. Incontrare personalmente Giorgia Meloni per chiarirsi e stabilire insieme il percorso per un'uscita ordinata. Non subito, però, come i falchi della maggioranza avrebbero preteso. Bensì in primavera inoltrata, dopo l'approvazione dei conti Rai. Due mesi utili all'ad Carlo Fuortes per trovare un'alternativa all'altezza, come non era quella di sovrintendente del Maggio Fiorentino già rifiutata, dove invece arriverà Ninni Cutaia, attuale dirigente del ministero della Cultura.

Game over, stop alle ostilità, il balletto è finito. Il capo del Servizio pubblico verrà sostituito con un anno d'anticipo e il nuovo insediato giusto in tempo per comporre i prossimi palinsesti. Ciò a cui ha sempre puntato la destra per cambiare la narrazione della Tv di Stato, considerata troppo vicina alla sinistra.

È stato Palazzo Chigi a comunicare che nel pomeriggio…

Era quello che chiedeva da settimane e infine ha ottenuto. Incontrare personalmente Giorgia Meloni per chiarirsi e stabilire insieme il percorso per un'uscita ordinata. Non subito, però, come i falchi della maggioranza avrebbero preteso. Bensì in primavera inoltrata, dopo l'approvazione dei conti Rai. Due mesi utili all'ad Carlo Fuortes per trovare un'alternativa all'altezza, come non era quella di sovrintendente del Maggio Fiorentino già rifiutata, dove invece arriverà Ninni Cutaia, attuale dirigente del ministero della Cultura.

Game over, stop alle ostilità, il balletto è finito. Il capo del Servizio pubblico verrà sostituito con un anno d'anticipo e il nuovo insediato giusto in tempo per comporre i prossimi palinsesti. Ciò a cui ha sempre puntato la destra per cambiare la narrazione della Tv di Stato, considerata troppo vicina alla sinistra.

È stato Palazzo Chigi a comunicare che nel pomeriggio la presidente del Consiglio aveva "ricevuto" l'ad Fuortes. Oggetto del colloquio: "La situazione economico-finanziaria in vista del bilancio consuntivo 2022 che verrà chiuso entro il mese di aprile 2023". Quindi, i due "torneranno a incontrarsi", recita la nota. Per verificare se il manager potrà affiancare Dominique Meyer, sovrintendente della Scala in uscita.

Un passaggio, con dead line inclusa, nel quale sarebbero state stabilite le regole d'ingaggio: Lega e Forza Italia deporranno le armi in Cda, consentendo il varo del piano industriale e del rendiconto, e solo poi il capoazienda si farà da parte. Ma c'è anche chi dice che, per guadagnare tempo, Fuortes abbia garantito di cambiarli lui i direttori dei telegiornali, a cominciare dal Tg1, quello che più sta a cuore alla premier.

Faccia a faccia che non è piaciuto al Pd: "È irrituale e preoccupante, governo e maggioranza vogliono occupare la Tv di Stato". Infuriata l'Usigrai: "A quale titolo Palazzo Chigi convoca l'ad Rai per parlare di bilancio? L'azionista di riferimento è il ministero dell'Economia. La Rai è soggetta all'indirizzo e al controllo del Parlamento attraverso la commissione di Vigilanza che non si è ancora insediata. È gravissimo che in questa situazione di vacatio la presidente del Consiglio ponga sotto il suo diretto controllo l'azienda radiotelevisiva".