Migranti, il blitz di Magi sulla Bossi-Fini: "Occasione unica per fare fronte comune con le opposizioni"
di Gabriele Bartoloni , di Gabriele Bartoloni"Fare fronte comune con le opposizioni", dice Riccardo Magi, appena eletto segretario di +Europa e fautore del blitz grazie a cui giovedì alla Camera verrà discussa, oltre al testo leghista sulla reintroduzione dei decreti Salvini, la proposta di legge sul superamento della Bossi-Fini. Obiettivo: "Fermare un provvedimento che reintrodurrebbe un approccio repressivo e poliziesco".
Magi, la sua legge è stata calendarizzata insieme a quella della Lega.
"Lo prevede il regolamento della Camera, secondo cui è possibile chiedere la discussione congiunta di proposte di legge che vertono sullo stesso argomento anche se si tratta di testi il cui contenuto è totalmente opposto".
Cosa comporta?
"Questa legge non era mai stata discussa. Si tratta di una grande occasione, soprattutto per fare fronte comune con le opposizioni. Grazie alla mia richiesta verrà esaminata una legge che, al contrario …
"Fare fronte comune con le opposizioni", dice Riccardo Magi, appena eletto segretario di +Europa e fautore del blitz grazie a cui giovedì alla Camera verrà discussa, oltre al testo leghista sulla reintroduzione dei decreti Salvini, la proposta di legge sul superamento della Bossi-Fini. Obiettivo: "Fermare un provvedimento che reintrodurrebbe un approccio repressivo e poliziesco".
Magi, la sua legge è stata calendarizzata insieme a quella della Lega.
"Lo prevede il regolamento della Camera, secondo cui è possibile chiedere la discussione congiunta di proposte di legge che vertono sullo stesso argomento anche se si tratta di testi il cui contenuto è totalmente opposto".
Cosa comporta?
"Questa legge non era mai stata discussa. Si tratta di una grande occasione, soprattutto per fare fronte comune con le opposizioni. Grazie alla mia richiesta verrà esaminata una legge che, al contrario di quella della Lega, prevede una nuova modalità di governo del fenomeno migratorio".
Cioè?
"Si tratta della proposta che nel 2017 era stata al centro della campagna 'Ero straniero' e che era riuscita a coinvolgere molte realtà, dal terzo settore fino alle imprese. Si prevedono due grandi innovazioni: la creazione di un permesso di soggiorno per la ricerca di lavoro, grazie ad un sistema che incrocia domanda e offerta di lavoro, e la possibilità di regolarizzazione i cittadini stranieri presenti in Italia quando c'è un datore di lavoro pronto ad assumerli".
La legge della Lega invece ripristinerebbe i decreti Salvini...
"Esatto. Un provvedimento che reintrodurrebbe un approccio repressivo e poliziesco, lo stesso del governo Conte I. Comporterebbe l'aumento degli stranieri irregolari e un'ulteriore marginalizzazione di queste persone".
Nel frattempo il governo prepara un nuovo decreto flussi. La considera una soluzione efficace?
"Il decreto flussi, che è la conseguenza della legge Bossi-Fini, è un sistema che non soddisfa le richieste del sistema produttivo. Non a caso quando si apre il click-day in poche ore si esaurisce il tetto che di volta in volta viene fissato per decreto. E' necessario un sistema più flessibile, che guardi alle esigenze delle imprese e che garantisca percorsi di regolarizzazione".
Il governo vuole anche inasprire ulteriormente le pene per i trafficanti.
"Si tratta di un'operazione di facciata. Esistono giù tutte gli strumenti normativi per punire chi si macchia di un tale crimine. Il dramma di Cutro ci racconta di un'enorme falla nel sistema dei salvataggi. Non solo: l'Italia dovrebbe chiedere in sede europea l'istituzione di una missione di salvataggio".
Da segretario di +Europa che rapporto intende avere con il Pd e con il Terzo Polo?
"Con Elly Schlein abbiamo fatto molte battaglie comuni: soprattutto sulle riforme delle politiche migratorie. Abbiamo meno affinità sulle questioni economiche, ma sicuramente si può lavorare insieme".
E con il Terzo Polo?
"Anche qui delle affinità ci sono. In questi giorni sento molti appelli al partito unico, ma penso che un soggetto liberale nel 2023 non possa non avere tra le priorità i diritti civili. Altrettanto importante è quello di garantire una vita democratica interna".