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Campagna (Pd): “La prof al liceo mi ha spinto a fare politica. Con Schlein ora il partito mi parla”

Valeria Campagna 
E' uno dei volti nuovi della direzione di millennials della nuova segretaria: "I consiglieri di destra a Latina mi chiamavano 'signorina'. Io la Elly del Pontino? Sono onorata, ma non merito tanto"
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ROMA - Si è tesserata l’altro giorno, per la prima volta. "Votavo a sinistra, ma non Pd", confessa Valeria Campagna, eletta a 25 anni in direzione. Una millennial su cui Elly Schlein punta moltissimo.


Dove fa politica?
"A Latina. Sono entrata in consiglio comunale nel 2016, a diciotto anni. La più giovane d’Italia".


In che lista?
"Latina Bene Comune, quella dell’ex sindaco civico Damiano Coletta. Nella seconda elezione sono diventata capogruppo".


Quanti anni aveva?
"Ventitré. I consiglieri di destra mi chiamavano 'signorina'. 'Chi è tuo padre? Chi ti porta?', aggiungevano".


Suo padre fa politica?
"No, fa il bancario. Mamma la commessa".


Chi le ha chiesto di candidarsi?
"La professoressa d’italiano al liceo e il mio caposcout".


Ha cominciato a fare politica a scuola?
"Sì, al liceo Grassi, una scuola di destra. È stata la mia fort…

ROMA - Si è tesserata l’altro giorno, per la prima volta. "Votavo a sinistra, ma non Pd", confessa Valeria Campagna, eletta a 25 anni in direzione. Una millennial su cui Elly Schlein punta moltissimo.


Dove fa politica?
"A Latina. Sono entrata in consiglio comunale nel 2016, a diciotto anni. La più giovane d’Italia".


In che lista?
"Latina Bene Comune, quella dell’ex sindaco civico Damiano Coletta. Nella seconda elezione sono diventata capogruppo".


Quanti anni aveva?
"Ventitré. I consiglieri di destra mi chiamavano 'signorina'. 'Chi è tuo padre? Chi ti porta?', aggiungevano".


Suo padre fa politica?
"No, fa il bancario. Mamma la commessa".


Chi le ha chiesto di candidarsi?
"La professoressa d’italiano al liceo e il mio caposcout".


Ha cominciato a fare politica a scuola?
"Sì, al liceo Grassi, una scuola di destra. È stata la mia fortuna".


Perché?
"Mi sono dovuta fare largo in un ambiente in cui inizialmente mi sentivo estranea. Volevo renderlo a misura di donna".


In che senso?
"Quando in seconda superiore mi candidai ero l’unica donna capolista su 15 liste".


Venne eletta?
"No. Riprovai in terza, ce la feci: ho fatto la rappresentante d’istituto per tre anni".


Che battaglie facevate?
"Erano gli anni della buona scuola e del Jobs Act, riforme che abbiamo contestato".


Quando ha conosciuta Elly Schlein?
"Nel 2016, a Ventotene. Era relatrice a un incontro sul federalismo. Rimasi folgorata dalla nettezza delle sue posizioni".


Quali in particolare?
"Inizialmente per il suo europeismo, la mia è la generazione Erasmus. Finalmente parlava di donne, giovani, salario minimo".


L’avevano detto altri prima di Schlein.
"Ma lei parlava con noi, non al posto nostro".


Attirerà altri giovani?
"Io sono una dei nuovi diecimila tesserati. C’è una nuova postura, ci parla".


Per una donna è più difficile fare politica?
"Quando entrai in consiglio comunale ricevetti una gran quantità di insulti sessisti a margine dei pezzi che ne davano notizia, quindi direi di sì".


Perché lei fa politica?
"Vengo dagli scuout dove Robert Baden Powell diceva: 'Lascia il mondo migliore di come l’hai trovato'".


Sulla guerra come la pensa?
"Kiev dev’essere messa in grado di difendersi, ma allo stesso tempo l’Europa deve tornare a smuovere la diplomazia internazionale".


È favorevole al termovalorizzatore?
"L’importante è chiudere il ciclo dei rifiuti, poi spetta ai territori individuare qual è la tecnologia più adatta e sostenibile".


È vero che lavora già?
"Sì, in un Comune, dopo aver superato un concorso pubblico".


Che studi ha fatto?
"Dopo la laurea triennale in Scienza dell’amministrazione pubblica sto studiando per la magistrale. Lavoro, studio, faccio politica".


Perché ha preso solo ora la tessera?
"Perché prima il Pd non mi parlava. Non l’ho mai votato, salvo che nel 2019, quando alle Europee diedi la preferenza a David Sassoli".


È vero che la chiamano la “Schlein del Pontino”?
"Qualcuno lo dice, sono onoratissima, ma penso di non meritare tanto".