Rachele Mussolini, la nipote del duce: “Anastasio è un amico di famiglia, ma ha commesso un imperdonabile errore”
di Concetto Vecchio , di Concetto VecchioRachele Mussolini, nipote del Duce, è stata lei a presentare Claudio Anastasio ai vertici di Fratelli d’Italia?
"Sì, sono stata io".
Quando è avvenuto?
"Circa tre anni fa".
Da quanto tempo vi conoscete?
"Da trent’anni almeno. Eravamo ragazzini, dirimpettai nello stesso palazzo a Talenti".
È quindi è un suo amico?
"Amico mio e della mia famiglia. Ha frequentato mio padre, Romano Mussolini, che se lo portava pure ai concerti. Era anche amico di mia zia Edda Mussolini e di zio Vittorio".
Come valuta la mail con le parole del Duce?
"Come un imperdonabile errore".
Ha fatto bene a dimettersi?
"Sì, ha compiuto un gesto di grande responsabilità verso il partito".
Che tipo è?
"Un genio nel suo campo! Si era inventato la raccomandata elettronica. Ed è una bravissima persona".
Come gli è venuto in mente di inneggiare a Benito Mussol…
Rachele Mussolini, nipote del Duce, è stata lei a presentare Claudio Anastasio ai vertici di Fratelli d’Italia?
"Sì, sono stata io".
Quando è avvenuto?
"Circa tre anni fa".
Da quanto tempo vi conoscete?
"Da trent’anni almeno. Eravamo ragazzini, dirimpettai nello stesso palazzo a Talenti".
È quindi è un suo amico?
"Amico mio e della mia famiglia. Ha frequentato mio padre, Romano Mussolini, che se lo portava pure ai concerti. Era anche amico di mia zia Edda Mussolini e di zio Vittorio".
Come valuta la mail con le parole del Duce?
"Come un imperdonabile errore".
Ha fatto bene a dimettersi?
"Sì, ha compiuto un gesto di grande responsabilità verso il partito".
Che tipo è?
"Un genio nel suo campo! Si era inventato la raccomandata elettronica. Ed è una bravissima persona".
Come gli è venuto in mente di inneggiare a Benito Mussolini?
"Non lo so. Si era gettato in questa avventura dando tutto se stesso, rimettendoci di tasca sua".
Come sarebbe a dire?
"So che la società non era ancora avviata, e che stava lavorando a titolo gratuito".
Possibile?
"Così avevo capito".
Anastasio è fascista?
"Assolutamente no!".
Come assolutamente no?
"Vede, Claudio non è un politico".
Ma come si può definire uno che manda un simile messaggio?
"Guardi, è una persona aperta, open minded".
Ha esaltato il fascismo.
"Non me lo so spiegare. Sono basita".
Non se lo aspettava?
"Io porto un cognome pesante e quindi tengo sempre il profilo basso. Sono estremamente moderata".
E lui lo è?
"Anche lui, anche lui".
Vi siete sentiti?
"Sì, e Claudio mi ha spiegato di non aver realizzato la gravità della cosa, 'erano comunicazioni private', mi ha detto”.
Inviate ai consiglieri?
"Sì, infatti, se sei a capo di una società non c’è niente di privato".
Cosa gli ha detto?
"Claudio, non ti manca la dialettica. Perché citare qualcuno?".
Poteva dirlo con parole sue?
"Avrebbe gli strumenti lessicali per farlo".
Chi l’ha proposto lì, il ministro Lollobrigida?
"Questo non lo so".
Dentro il partito con chi aveva legato?
"Non può farmi queste domande".
Perché no?
"Nel senso che si è fatto strada da sé, aveva un curriculum di tutto rispetto. E si era saputo rialzare dopo qualche rovescio".
È un grave scandalo.
"Eh, ora non si parlerà d’altro, purtroppo".
Lo perdona?
"È stato uno scivolone. E io ho subito condannato la sua uscita".
La notizia ha fatto il giro della stampa internazionale.
"Capisco, ma poi passerà. Claudio non ha ucciso nessuno. Non si è appropriato di soldi pubblici".