Anastasio rompe il silenzio dopo le dimissioni: "La citazione di Mussolini era una provocazione"
di Antonio Fraschilla , di Antonio FraschillaClaudio Anastasio rompe il silenzio dopo le sue dimissioni dalla guida della società pubblica 3-I S.p.A.; e chiede scusa agli italiani per la improvvida mail mandata agli altri componenti del cda nella quale citava l'infame discorso di Benito Mussolini in Parlamento dopo l'assassinio di Giacomo Matteotti: mail resa nota da Repubblica. "Era una provocazione per stimolare l'attenzione del cda di fronte a una gara da un miliardo di euro. In alcune mail di componenti del CdA ero stato dileggiato prima".
Claudio Anastasio rompe il silenzio dopo le sue dimissioni dalla guida della società pubblica 3-I S.p.A.; e chiede scusa agli italiani per la improvvida mail mandata agli altri componenti del cda nella quale citava l'infame discorso di Benito Mussolini in Parlamento dopo l'assassinio di Giacomo Matteotti: mail resa nota da Repubblica. "Era una provocazione per stimolare l'attenzione del cda di fronte a una gara da un miliardo di euro. In alcune mail di componenti del CdA ero stato dileggiato prima".