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L'eco femminista Zanella si smarca da Sala: "Giusto tutelare i diritti dei bimbi di coppie gay, ma anche la sinistra dica no alla maternità surrogata"

Intervista alla capogruppo di Sinistra-Verdi alla Camera: "Il rischio è rompere il legame tra madre e creatura, che fonda il diritto stesso. Ma sul sul 'no' al regolamento Ue di filiazione penso che la ministra Roccella e la destra sbaglino"
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ROMA - "Giusto tutelare i diritti dei bimbi di coppie gay, ma anche la sinistra dica 'no' alla maternità surrogata". Luana Zanella, femminista storica, ambientalista, capogruppo di Sinistra-Verdi alla Camera, si smarca: "Il rischio è rompere il legame tra madre e creatura, che fonda il diritto stesso". Quindi sì al certificato Ue di filiazione, perché regolamenta una situazione di fatto, però mettendo sul tavolo dubbi e pericoli sulla gestazione per altri. E prepara una legge sulle adozioni.

Zanella, lei ha criticato il "metodo Sala" di registrazione all'anagrafe dei figli, anche quelli di coppie gay, bloccato dal Viminale. Perché?

"Innanzitutto perché non può esserci la discrezionalità di un singolo sindaco su una decisione di questo genere che ha bisogno di una forma normativa superiore e il riconoscimento dovrebbe essere in tutta Italia. È evidente che il &nbs…

ROMA - "Giusto tutelare i diritti dei bimbi di coppie gay, ma anche la sinistra dica 'no' alla maternità surrogata". Luana Zanella, femminista storica, ambientalista, capogruppo di Sinistra-Verdi alla Camera, si smarca: "Il rischio è rompere il legame tra madre e creatura, che fonda il diritto stesso". Quindi sì al certificato Ue di filiazione, perché regolamenta una situazione di fatto, però mettendo sul tavolo dubbi e pericoli sulla gestazione per altri. E prepara una legge sulle adozioni.

Zanella, lei ha criticato il "metodo Sala" di registrazione all'anagrafe dei figli, anche quelli di coppie gay, bloccato dal Viminale. Perché?

"Innanzitutto perché non può esserci la discrezionalità di un singolo sindaco su una decisione di questo genere che ha bisogno di una forma normativa superiore e il riconoscimento dovrebbe essere in tutta Italia. È evidente che il  bambino va salvaguardato e questo deve valere dappertutto in Italia. Ma poi il problema è che c'è un grande rimosso: la maternità surrogata. Invece la gestazione per altri va messa sul piatto. La sinistra progressista non deve fare l'errore di lanciare proclami, ma arrivare a risultati concreti".

Lei, femminista e esponente dei Verdi, è contraria alla maternità surrogata?

"Sono contraria. È una questione che ho studiato da femminista, da eco femminista e come Europa Verde abbiamo promosso un dibattito".

Cosa la preoccupa?

"Mi preoccupa per la nostra civiltà giuridica il rischio di non salvaguardare la relazione tra madre e creatura, che viene prima del diritto e che deve essere fondatrice del diritto. E' questa il tema su cui tutti, anche la sinistra, dobbiamo ragionare".

Ma la certificazione di filiazione Ue - che prevede la possibilità del riconoscimento dei diritti dei figli di coppie gay in tutti i Paesi europei - stoppata dalla destra al Senato, lei la voterà?

"Sto studiando il regolamento Ue con molta cura. I numeri parlano di due milioni di bambini che ne usufruirebbero, allora ritengo che una realtà di fatto vada sempre tenuta in considerazione e come politico e legislatore devono farmene carico. Non vorrei ci fossero fraintendimenti".

Chiariamoli.

"Non ho in mente la famiglia mamma, papà, bambino come modello unico. Capisco le coppie omogenitoriali e i problemi che hanno e che vanno risolti. Ripeto: la nostra società non è la società della Sacra Famiglia bensì in piena trasformazione e perciò non possiamo prescinderne",

Quindi come si tutelano i diritti dei figli di coppie gay?

"Deve essere consentito a tutte le persone single, a tutte le coppie coniugate e non coniugate, lesbiche, gay di potere adottare. La legge non deve porre ostacoli ma mettere al centro l'interesse dell'adottando. Poi c'è un'altra cosa da tenere in conto"

Quale?

"Dare strumenti affinché sia riconosciuto il genitore non biologico"

Una sorta di stepchild adoption, l'adozione del figlio del partner?

"All'incirca. Ora so che mi attirerò l'ira e le critiche. Ma io penso che debba esserci una differenza tra la madre lesbica che consente alla compagna di essere la co-madre e invece il riconoscimento di co-paternità che deve avere meno automatismo".

Lei sta preparando una legge?

"Sì sto elaborando una proposta di legge sulle adozioni".

La ministra della Famiglia e Pari opportunità, Eugenia Roccella cattolica e conservatrice, vuole una crociata contro l'utero in affitto. Lei femminista e di sinistra si trova su quelle stesse posizioni?

"Non ho uno scambio con la ministra e di gestazione per altri mi sono occupata assai prima. Sul 'no' al regolamento Ue di filiazione penso che la ministra e la destra sbaglino. Sulla maternità surrogata anche noi di sinistra dobbiamo sollevare un dibattito a partire da una condivisione: siamo tutti contro il mercato della 'gpa' in cui si lucra del desiderio di essere madri e padri e sul bisogno di denaro di donne, soprattutto le più povere".